Acido folico in gravidanza: come e perché assumerlo

L’assunzione dell’acido folico in gravidanza gioca un ruolo fondamentale ed è di primaria importanza per garantire un normale sviluppo fetale

All’Ospedale Sacco di Milano si è svolto il convegno “Acido Folico: riscriviamo la storia dei 400 mcg che hanno cambiato l’ostetricia” in cui medici ed esperti del settore si sono confrontati sulle novità riguardanti l’alimentazione delle donne in gravidanza, l’accento è stato messo in particolare sulla necessità che ogni donna deve avere di mettere il proprio corpo nelle condizioni migliori prima ancora che la gravidanza abbia inizio. Ovviamente l’alimentazione in gravidanza è il primissimo aspetto da curare, ma molto spesso le vitamine e gli altri elementi importanti che si assumono grazie al regime alimentare che si segue non sono sufficienti, la dieta della donna deve quindi essere arricchita tramite integratori tra cui quelli che apportano un notevole contributo in termini di acido folico.

Alla scoperta dell’acido folico

L’acido folico, noto anche come Folina o come Vitamina B9, è una sostanza complessa che trae origine dall’unione di differenti molecole; il suo apporto è fondamentale durante il primo trimestre di gestazione, periodo in cui avviene il miracolo dell’organogenesi (la formazione degli organi vitali del feto).

Più precisamente, l’acido folico è importante per prevenire malformazioni a carico del tubo neurale, eventualità che potrebbe favorire lo sviluppo di gravi malformazioni come:

La dose di 4mg. di acido folico al dì può ridurre il rischio di comparsa di queste infauste problematiche del 30-40%, a patto che l’assunzione inizi 4-8 settimane prima del concepimento e si protragga per tutto il primo trimestre di gravidanza.

Come assumere l’acido folico

Il corpo umano non è in grado di produrre autonomamente l’acido folico. Questo dunque deve essere integrato mediante il consumo di alimenti ricchi della sostanza e con l’assunzione di appositi integratori.

Gli alimenti ricchi di acido folico

donna incinta che mangia

La migliore prevenzione inizia a tavola (dieta in gravidanza).

Poiché l’acido folico non è prodotto dal corpo umano è possibile assumerlo anche attraverso dei precisi alimenti ma va precisato che la quantità raccomandata di 400 mcg non è facilmente raggiungibile dalla semplice assunzione di certi cibi!
Gli alimenti che “tradizionalmente” presentano più acido folico e quindi vitamina B9 sono:

– legumi (fagioli, piselli)
– arance
– frattaglie animali
– cioccolato
– frutta secca a guscio
– fragole ed avocado
– ortaggi a foglia (cavolo, spinaci, broccoli, cime di rapa)
– pomodori
– riso e cereali

Gli integratori di acido folico

I più noti prodotti a base di acido folico sono usati in gravidanza, nel periodo di pre concepimento e sono sottoforma di compresse:

– Fertifol, Folidex (che contengono acido folico puro nella dose di 400 mcg e si tratta di farmaci di fascia A rimborsati dal S.S.N.)
– PerMamma, Gravigen Plus e Similac PerMamma (da 0,2 mg e 0,3 mg a basso dosaggio dunque e richiedono più assunzioni al dì)
– Folacor, Folingrav, Serengrav e Gravigil (si tratta di integratori a base di acido folico in associazione a sali minerali e vitamine, sono di fascia C e non rimborsabili dal S.S.N.)
– Levofolene (calcio levofolinato pentaidrato disponibile da 0,4 mg è di fascia C non rimborsabile dal S.S.N.)
– Gynefam Oro New di Effik che con la sua nuova formula arricchita di Iodio, Calcio, Ferro e Folato, ma soprattutto con l’innovativa e pratica soluzione orosolubile al gusto di zenzero è particolarmente adatto per quelle future mamme che hanno difficoltà ad ingerire liquidi a causa delle nausee gravidiche. Inoltre Gynefam Oro New è totalmente privo di glutine e quindi adatto anche alle donne, gestanti e non, che soffrono di celiachia.

Il costo dell’acido folico è basso e parte da 1,60€ in poi, in base alla tipologia di integratore.

L’assunzione degli integratori deve iniziare almeno un mese prima del concepimento. In questo modo l’organismo potrà creare le riserve di acido folico a cui il feto potrà attingere sin dal delicato momento della divisione cellulare.

Prima di procedere con l’acquisto è necessario interpellare il ginecologo.

L’acido folico ti fa bella e non solo!

profilo donna incinta

Ci sono delle novità interessanti che riguardano l’assunzione dell’acido folico in età fertile, infatti importanti case farmaceutiche Effik ed Italfarmaco, in collaborazione con  l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), in occasione del mese dedicato alla Prevenzione dei Difetti Congeniti e della Prematurità (prossimo Aprile 2014) affermano che per migliorare la salute della donna e per diminuire le possibilità di diverse patologie nei loro futuri bambini l’acido folico sarebbe da assumere quotidianamente e per lunghi periodi.
Inoltre l’assunzione regolare di acido folico permetterebbe di fronteggiare patologie come l’anemia nella donna. Un motivo in più per prendere ogni giorno la giusta dose di acido folico!
Intorno all’acido folico aleggiano anche alcune presunzioni (alcune fondate, altre meno) che meritano di essere prese in considerazione.

Capelli più sani grazie ai folati

Per i capelli la folina sembra essere la pozione miracolosa che, stimolandone e favorendone la ricrescita, vi consentirà di sfoggiare una lunga e folta chioma.

Alcuni recenti studi, inoltre hanno dimostrato che, se assunto in concomitanza con altre sostanze (come l’acido pantotenico o altre vitamine appartenenti al gruppo B), l’acido folico contrasta la chioma canuta ripristinando gradualmente l’originario colore del capello.

L’acido folico fa ingrassare?

I motori di ricerca sono letteralmente presi d’assalto dal plotone di donne in ansia che cercano risposte plausibili circa la veridicità di questa controindicazione.

L’associazione tra aumento di peso ed assunzione di folati sembra essere una semplice leggenda metropolitana, alimentata dal fatto che, tra i sintomi legati alla carenza di acido folico ci sia proprio la spossatezza e l’inappetenza ma, se si segue un regime alimentare sano, l’acido folico non fa ingrassare.


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