Tradizioni di Capodanno

Che ci crediamo o meno, poco importa: ciò che conta è rispettarle alla lettera!

Mangiare lenticchie, cotechino e zampone

Probabilmente consumare un piatto di lenticchie è la tradizione di Capodanno per eccellenza che accomuna l’Italia intera. Perchè? E’ presto detto: si dice che ogni lenticchia sia una moneta, dunque mangiarne a mezzanotte porterà tanti soldi per l’anno nuovo. Più o meno stesso discorso per cotechino e zampone che essendo carne di maiale indicherebbe prosperità e abbondanza.

La frutta beneaugurante

Gli amici spagnoli ci hanno tramandato l’usanza che chi mangia l’uva a Capodanno, conta i quattrini tutto l’anno! Tentar non nuoce, allora bisogna mangiare un chicco d’uva per ogni rintocco della mezzanotte. Anche il melograno è visto bene per via del suo colore rosso che ricorda la passione, ma anche fedeltà e fecondità.

L’immancabile biancheria intima rossa

Rosso non soltanto melograno ma anche slip e reggiseno: indossarla la prima notte dell’anno porterebbe fortuna e amore a patto, però, che la buttiamo via il giorno dopo.

Bacio sotto il vischio

Altra tradizione molto seguita è quella di baciarsi sotto il vischio appeso alla porta allo scoccare della mezzanotte. E’ una tradizione antichissima che ci riporta ai Celti  per i quali questa pianta aveva il potere di allontanare sventure e malattie, portando fortuna e serenità. Ma la particolarità del bacio sarebbe stata introdotta dai Druidi del nord Europa: quando due nemici si incontravano sotto una pianta di vischio si concedevano una tregua sancendo il patto con un bacio.

Finestre aperte e chiuse

Un’altra credenza popolare vuole che se poco prima di mezzanotte apriamo una finestra in una stanza buia gli spiriti maligni andranno via, mentre aprendone un’altra dove c’è luce faremo entrare quelli buoni.

Tasche piene, anziani e gobbi

Il primo giorno dell’anno nuovo bisogna uscire con i soldi in tasca: non ci mancheranno per il resto dell’anno. Inoltre auguriamoci d’incontrare un anziano e un gobbo: il primo ci porterà una vita longeva, l’altro la fortuna.

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