Pin up metropolitane per la primavera-estate 2014 di Alexis Mabille

A Parigi lo stilista francese mostra una bomba sexy dal carattere mascolino di chiara ispirazione vintage

26/09/2013

Dopo New York e Londra, che sulle passerelle non hanno mostrato tutta questa grande innovazione, la sfida per la primavera-estate 2014 si gioca tra Milano e Parigi. La Paris Fashion Week è appena iniziata e c’è già chi scommette che le sue creazioni daranno del filo da torcere ai capi italiani proposti la scorsa settimana durante Milano Moda Donna.

L’americana Rosie the Riveter sfila a Parigi

Nel secondo giorno della Paris Fashion Week Alexis Mabille ha presentato la propria proposta per la spring/summer 2014 mostrando una donna pin-up metropolitana. Very chic ma anche urban. Non sembra aver deluso le aspettative lo stilista francese, che dopo l’esperienza da Nina Ricci, Ungaro, Dior, Yves Saint Laurent e Lancôme, ha deciso di lanciare il proprio marchio (correva il 2005). Ben presto Karl Lagerfeld si accorse del suo grande talento, e a soli tre anni dalla nascita del brand Alexis Mabille, le collezioni dello stilista hanno calcato per la prima volta la passerella di Paris Haute Couture Fashion Week.


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Una carriera in continua ascesa quella di Monsieur Mabille che in questa edizione della Paris Fashion Week ha proposto una linea giovane, fresca e di ispirazione techno-sport-couture, terreno già esplorato in passato dallo stilista. Questo mondo, fatto di eleganti shorts dalle linee sportive e di reggiseni con lacci che sbucano da camicie bianche aperte, incontra sapientemente quello della moda elegante e chic, ottenendo come risultato finale una “bomb girl” urban pin-up. Un personaggio che si può facilmente identificare con la regina incontrastata del burlesque internazionale: Dita Von Teese, grande fashionista e amante della moda targata Alexis Mabille. Ma la pin up della prossima primavera-estate nasconde anche un carattere forte, mascolino che si espone quando la donna indossa impermeabili in silicone che nascondono le forme e giocano con culotte e reggiseni.

Un’ispirazione vintage e storica quella dello stilista che per questa linea ha pensato alla mitica Rosie the Riveter, figura-simbolo negli Stati Uniti creata per rappresentare le donne americane che durante la Seconda Guerra Mondiale lavoravano nelle fabbriche di armi e munizioni. Una donna spesso utilizzata come simbolo del femminismo e del potere economico delle donne che rivive soprattutto nelle acconciature (fasce blu scure con fiocco portate sopra la fronte) e nel make-up, fatto di eyeliner e bocche rosse.

Felpe, cappucci, bluse, camicie, reggiseni a vista, canotte ricamate con cristalli, scollature, completi con pantaloni ai cui lati svolazzano ali di tessuto. Trasparenze, fiocchi, balze morbide e orli corti su abiti e gonne dalle linee irregolari e asimmetriche presenti in una palette di colori decisi (blu scuro, bianco candido, giallo, rosa cipria e verde militare).

Una collezione super glam per una donna super femminile ma con un carattere prettamente mascolino.