NY Fashion Week FW 2015 day 3: i mille volti della femminilità

Dalle donne retrò sporty di Lacoste alle gothic lady di Alexander Wang, il terzo giorno della New York Fashion Week FW 2015/2016 è un viaggio nell'universo caleidoscopico della femminilità

Il terzo giorno della New York Fashion Week FW 2015/2016 è un excursus nei mille volti della femminilità
Il terzo giorno della New York Fashion Week FW 2015/2016 è un excursus nei mille volti della femminilità
  • Il terzo giorno della New York Fashion Week FW 2015/2016 è un excursus nei mille volti della femminilità
  • Stile Seventies da Jay Godfrey
  • Eleganza sofistica e suggestioni jap per Jay Godfrey
  • Per Idan Cohen la femminilità è esaltazione delle forme
  • Idan Cohen: seduzione è un gioco di vedo-non-vedo
  • Maxi scollo per la jumpsuit da sera di Idan Cohen
  • Mescolanza perfetta di classicità e sperimentazione da Noon by Noor
  • Lo stile minimal di Noon by Noor è in realtà maximal
  • Si è ispirata al futuro primitivo di Tatooine, Mara Hoffman, per la sua collezione FW 2015
  • Geometri su maxi tuniche
  • Dettagli d'oro da Hervé Léger by Max Azria
  • Gli abiti fascianti con punto vita segnato sono il marchio di fabbrica di Hervé Léger by Max Azria
  • La pelle e le borchie rinnovano in parte lo stile di Hervé Léger by Max Azria
  • Knit mini dress by Lacoste
  • Gonnellino millepieghe sotto trench di taglio maschile
  • Linee fascianti ed essenziali per Lacoste
  • Abito d'oro e cappotto arancione con maniche in pelliccia di Son Jung Wan
  • Cappotto viola con design ad anfora di Son Jung Wan
  • Lo stile vintage della collezione FW 2015 Banana Republic
  • Marsala protagonista da Banana Republic
  • La gothic lady di Alexander Wang
  • Tanto nero nella collezione FW 2015/2016 di Alexander Wang
  • Alexander Wang: borchie e pelle per la nuova collezione

Dopo avere inaugurato all’insegna della strong femininity, la New York Fashion Week FW 2015/2016 prosegue il suo viaggio tra le tendenze della prossima stagione avventurandosi nel labirinto di emozioni, stati d’animo, contraddizioni e sospesi che fanno di ogni donna un mondo a sè. Dalle protagoniste retrò sporty della collezione Lacoste alle gothic lady di Alexander Wang, il terzo giorno della settimana della moda americana ha provato a comporre il caleidoscopio della femminilità e, in ultima istanza, a rispondere alla domanda: “Che cos’è la seduzione?“.

Eleganza sofisticata

Che cosa rende unica ogni donna e contribuisce a creare e alimentare il suo fascino? E’ questo il quesito che ha fatto da filo conduttore al day 3 della New York Fashion Week FW 2015/2016, aperto dall’eleganza sofisticata delle modelle di Jay Godfrey. Lo stilista con base nella Grande Mela ha scelto di ispirarsi a suggestioni Seventies come pantaloni a zampa a vita alta, abiti e gonne dalle linee geometriche e dettagli jap quali cinture a fascia tipo obi e long dress dai volumi definiti per vestire una donna che seduce con uno stile raffinato. Un mood che si ritrova nella collezione di Idan Cohen, per il quale la femminilità sono forme sottolineate da tessuti fluidi, impalpabili e preziosi, con trasparenze, maxi scollature e sgambature che lasciano intravedere senza mostrare, e in quella di Noon by Noor. Il duo di designer Shaikha Noor Al Khalifa e Shaikha Haya Al Khalifa ha stupito – ancora una volta – con una mescolanza perfetta di classicità e sperimentazione, oversize shapes e linee pulite, tessuti preziosi e tecnologici, mandando in passerella una serie di capi il cui stile minimal è in realtà maximal.

Futuristic primeval mood

La capacità di ricordare il passato e vivere il quotidiano guardando al domani: ecco la risposta di Mara Hoffman e Hervé Léger by Max Azria alla domanda “Che cos’è la seduzione“. La stilista newyorkese ha scelto infatti di fare sfilare le sue modelle sul tema di Star Wars per presentare una collezione ispirata alle suggestioni antiche e allo stesso tempo future di Tatooine, il pianeta desertico casa di Luke Skywalker. All’insegna di un primeval mood fatto di tonalità sature, stampe geometriche e design essenziale, poncho, maxi cardigan e cappotti avvolgono le modelle e celano vestiti, jumpsuit, gonne e camicette a metà tra tuniche sacerdotali e abiti da lavoro, impreziositi da inserti in tulle, bagliori luccicanti e stoffe dall’ordito ricercato. Lo stesso mix di passato e futuro, tradizione e sperimentazione, pervade anche la proposta FW 2015/2016 di Hervé Léger by Max Azria, benché le lavorazioni a squama di serpente, le impunture e le borchie su pelle, gli inserti e le cuciture geometriche e le stampe che ricordano le celeberrime macchie del Test di Rorschach non bastino a rinnovare completamente il classico stile fasciante, con punto vita segnato, delle creazioni dello stilista francese.

Self confidence

Una personalità forte, decisa e ben definita è la principale arma di seduzione di una donna e la self confidence – la stima di sè – che sottende a un tale modo di essere e di vivere è la filosofia alla base della collezione FW 2015/2016 di Lacoste. Il famoso marchio del coccodrillo ha presentato infatti una serie di abiti “che badano al sodo”, all’insegna di uno stile retrò sporty dove la comodità e la praticità sono imprescindibili dall’eleganza. Mutuando linee, forme, materiali e colori dai completi da tennis, Lacoste gioca con knit short dress, gonnellini millepieghe abbinati a maxi t-shirt con scritte stampate e abiti aderenti indossati con cappotti e trench di taglio maschile. Dallo stesso presupposto parte anche Son Jung Wan per realizzare una collezione che ottiene il medesimo risultato, ma in un’accezione decisamente più chic. Lo stilista ha mandato infatti in passerella modelle vestite con abiti d’oro e cappotti dalle linee fluide impreziositi da maniche di pelliccia o dall’inusuale e suggestiva forma ad anfora, in accesi arancione e viola, che descrivono una femminilità fiduciosa e volitiva, ma anche estremamente sensuale ed elegante. Infine, a completare l’excursus nella self confidence è stata Marissa Webb per Banana Republic, che ha presentato capi di ispirazione vintage nelle forme, ma ultra-moderni nei colori (con Marsala e rosa shocking su tutti) e negli accostamenti cromatici, pensati per una donna che vive ogni giorno con grinta e voglia di fare.

Mistero e aggressività (o fragilità?)

La gothic lady proposta da Alexander Wang rappresenta un contributo davvero eccezionale all’excursus nelle mille facce della femminilità del terzo giorno della New York Fashion Week FW 2015/2016. Il talentuoso stilista americano di origini taiwanesi ha scelto infatti di proporre una collezione che ha nel nero il protagonista assoluto (anche se, tecnicamente, la presenza di due capispalla tartan rossi, due maglioni color avorio e numerosi dettagli metallici impediscono di definirla monocromatica tout court). Ispirata allo street style e al mood metal, la proposta per la prossima stagione di Alexander Wang veste una donna aggressiva (almeno apparentemente), che sceglie combat boots, crop top, bermuda, mini dress, long skirt, giacchini e cappotti oversize dai maxi reverse, in pelle, seta e lana e con finiture di borchie, per vivere il proprio quotidiano. Il viso completamente dipinto di bianco, con capelli che cadono esausti ai lati della faccia, lasciano intuire però una fragilità e un’irresolutezza che insieme alla forza ostentata finiscono con il (ri)costruire il caleidoscopio della femminilità e della seduzione scomposto nelle sfilate degli stilisti che hanno preceduto Wang.


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