Moschino: la sfilata A/I 2015 alla Milano Fashion Week

Salopette, piumini e berretti flou: in passerella la donna rap della maison italiana

28/02/2015

E’ certamente una donna colorata e divertente quella vestita da Moschino e Jeremy Scott per la prossima stagione fredda. Al grigiore dell’inverno il famoso brand italiano risponde con tinte fluo, grossi ciondoli dorati e salopette in denim. Non manca un cadeau per gli ospiti intervenuti alla sfilata: un simpatico orsetto, ovviamente griffato.

Musica e colori

A scandire il passo sicuro e disinvolto delle modelle è stata la musica rap e hip hop che hanno scandito l’urban style di Moschino per l’Autunno/Inverno 2015-2016. E’ una donna ‘forte’ la sua, che guadagna la passerella adornata di ciondoli dorati formato maxi, salopette in denim, piumini lunghi e corti dalle tinte fluo e graffiti. Il piumino anche in testa e sulle spalle con berretti e zaini. Mentre ammiri i nuovi capi della collezione sembra quasi di trovarti in un campo di basket di un quartiere americano, dove a sfidarsi non sono dei ragazzoni alti e muscolosi ma delle esili fanciulle dal temperamento tutt’altro che delicato. Ma è anche rap la donna Moschino con i jeans indossati al contrario e le tasche che sventolano sbarazzine, il cappuccio della felpa sulla testa, anche due, tre borse portate tutte insieme. Arancione, giallo, verde, blu, rosso: chi lo ha detto che d’inverno i colori si spengono?

 Looney Tunes for ever

Ma all’improvviso la donna urban style lascia il posto a una un po’ più ‘infantile’, che indossa maxi maglie sulle quali campeggiano i Looney Tunes e scarpe da ginnastica. Anche in questo caso il colore resta il must. I fumetti fanno capolino anche sulla camice stipe basket U.S.A. , smanicate, a maniche lunghe e corte, indossate come mini dress. La borsa piccola a dare un tocco di femminilità che non guasta.

 Eleganti graffiti

C’è anche spazio per il glamour con una serie di abiti da sera particolarmente vistosi, dalle linee morbide, a parte qualche modello sinuoso da sirena, che la maison si è divertita a ‘imbrattare’ con i graffiti. Vestiti che quasi diventano spazio bianco per i writers. E la festa del colore continua.