Jil Sander primavera-estate 2014: una linea minimal e androgina

Dopo l'addio della stilista al mondo della moda, guardiamo insieme la collezione spring-summer, l'ultima realizzata per la maison

Una donna aggraziata, femminile, elegante e sofisticata. Una donna amante dello stile minimal composto da abiti dalle geometrie avanguardistiche che ricordano i motivi tribali dell’Africa nera, capi dai tagli puliti e cappotti sagomati. È questa la donna spring-summer 2014 mostrata da Jil Sander in occasione della Settimana della Moda di Milano.

A un giorno dall’addio della stilista alla maison da lei fondata agli inizi degli anni Settanta, non possiamo non guardarci indietro e ammirare la collezione accolta con grande successo dai professionisti del settore durante la Milan Fashion Week. Una linea che doveva significare il grande ritorno della stilista dopo l’insediamento di Raf Simons il suo conseguente abbandono per ricoprire la poltrona di Direttore Creativo di Dior. Un ritorno acclamato quello della stilista tedesca, così come apprezzatissima è stata la collezione primavera-estate 2014 che a Milano aveva assunto il significato di “ponte”: si chiudeva con il passato e si apriva un nuovo capitolo della maison. E invece…

Ma non lasciamoci prendere dai malumori. Quella che abbiamo visto sfilare in passerella è una linea minimal e chic realizzata con materiali unici e pregiati quali l’angora, il cachemire, cuoio, feltro e la lana utilizzati nella creazione di capi dal mood innovativo e ricercato. In una sola parola? Un mood unico. Le linee essenziali di capi iper femminili si fanno morbide tra pieghe e volumi che campeggiano fluidi e ricchi su abiti a tinte unite proposte nelle tonalità neutre del bianco, crema, grigio silver metallizzato e nero. Colori primari e saturi che si fondono e affiancano a completi dai tagli tipici della sartorialità maschile, che contribuiscono a creare uno stile androgeno e chic reso anche dalla scelta delle calzature, le clubbing shoes con suola piatta in gomma.

In passerella vediamo pantaloni alla caviglia, giacche corte, bluse e canotte che mettono in bella mostra il punto vita scoprendo l’addome; e ancora profonde scollature super sexy smorzate da tocchi sporty resi dagli inserti in rete, stampe geometriche e una rivisitazione sdrammatizzata del classico motivo a fiori.

Quella proposta da Jil Sander è una collezione che fonde sapientemente materiali diversi tra loro: dal castoro alla maglia in rete dorata utilizzata per i colletti; dal feltro double-face al cuoio rigenerato; ma anche angora agugliata, cachemire stampato e lana merino.

Chissà a quale destino oggi il brand andrà incontro. Data la longeva storia e i continui successi, siamo sicuri che la scelta del prossimo Direttore Cretivo cadrà su un nome che sarà sinonimo di qualità.


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