Bikini a vita alta, il trend dell’estate

Bikini a vita alta, il trend dell’estate

Bikini a vita alta: come indossarlo, i colori più belli e i modelli da non perdere per andare al mare.

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10/07/2021

Il bikini a vita alta è il trend dell’estate. I costumi a vita alta d’altronde sono una vera e propria tendenza che ha conquistato il mondo del fashion e negli ultimi anni ha riscosso un enorme successo.

Si tratta di creazioni molto particolari, con modelli spesso ispirati allo stile pin up degli anni Cinquanta. Sono tanti gli stilisti e i brand che hanno esaltato bikini con slip e culotte a vita alta, con versioni diverse e collezioni per tutti i gusti, da quelle più classiche a quelle cut-out abbinate con fasce e reggiseni.

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Bikini a vita alta: i modelli

Briosi e super fashion, i bikini a vita alta sono un vero e proprio must per questa stagione. Lo stile pin up anni Cinquanta d’altronde è particolarmente sensuale e femminile, in grado di esaltare le curve e di farci sentire alla moda. I modelli a vita alta spopolano fra le griffe con collezioni molto particolari ed estrose, ma anche più classiche.

La tipologia più famosa? Quella con slip a fasce molto larghe che raggiungono o superano l’ombelico. Questo modello di costume è perfetto per tutte le donne, sia per quelle che hanno un fisico curvy che per quelle che presentano una silhouette lineare. Una mutanda di questo tipo si può abbinare a un reggiseno push up, ma anche a una fascia con le coppe sagomate (con oppure senza bretelle) o dei triangoli (classici o micro). Per un bikini più particolare si può optare per tagli cut-out – grande trend della stagione – con creazioni dallo stile audace con laccetti e fasce sui fianchi che evidenziano le curve. Un costume di questo tipo è l’ideale anche per un aperitivo sulla spiaggia oppure un party a bordo piscina. Il tocco in più? I micro triangoli super sensuali.


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Come indossare i costumi a vita alta

Come indossare i costumi a vita alta? Abbinarli con cura è fondamentale, scegliendo accessori particolari e di tendenza. I modelli a tinta unita, con colori dal bianco al beige sino al crema, si posso indossare con shorts a vita alta in stile navy con bottoni per un look raffinato e glamour. Come copricostume l’ideale è un gilet, perfetto su un bikini a vita alta in stile etno-chic. Largo spazio anche ad abiti da mare e caftani, da abbinare a un costume nero o nelle stesse tonalità.

Bikini a vita alta: per chi sono adatti

Il bikini a vita alta è ottimo per chi vuole esaltare il proprio fisico e nascondere qualche piccolo difetto. Sono perfetti per le donne con un fisico a mela che non presentano un punto vita definito e hanno bisogno di enfatizzarlo. Non solo: questo modello è adatto anche per chi ha un fisico a pera o a clessidra. Le donne con queste forme infatti sono molto formose e questi costumi le rendono splendide.

Per scegliere un bikini a vita alta è fondamentale prestare attenzione ad alcuni dettagli. Il primo elemento da prendere in considerazione è il tessuto che deve essere di buona qualità e spesso. Vanno evitati i tessuti leggeri, con cuciture troppo visibili e scadenti. 

Come scegliere il colore del costume

Non solo il modello, anche il colore del costume a vita alta è fondamentale per esaltare il fisico e apparire al meglio. Da questo punto di vista è importante seguire le teorie dell’armocromia.

“L’analisi del colore è il primo step della consulenza di immagine e serve a determinare la propria palette di colori ideali per l’abbigliamento, gli accessori, il trucco e i capelli – ha spiegato Rossella Migliaccio, consulente d’immagine, a Elle -. Secondo questa teoria, per ognuno di noi esistono colori «amici», in grado di farci apparire più belle, più sane e più giovani. Allo stesso modo, abbiamo colori «nemici», che ci rendono stanche e sciupate, anche quando non lo siamo. Direi che vale la pena conoscerli entrambi, amici e nemici, per imparare a valorizzarci partendo proprio dal colore”.


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Come trovare la nuance giusta? “Sicuramente il metodo infallibile è quello del draping: l’analisi del colore svolta appunto accostando dei teli colorati al viso, per verificare empiricamente l’effetto sulla pelle. Detto questo, possiamo comunque provare a scoprire da sole se abbiamo un sottotono caldo oppure freddo. Osserviamo ad esempio il colore delle vene (dell’avambraccio, ma non solo): quelle bluastre indicano colori freddi, quelle verdognole colori caldi. Altro metodo è l’osservazione di labbra e orecchie: quelle rosate/ violacee sono tipiche del sottotono freddo, quelle pesca/ giallastre appartengono al sottotono caldo. E poi, il tipo di pelle: quella rosata o olivastra è tendenzialmente fredda (o si abbronza poco oppure assume il tipico color mattone); quella più ambrata è calda (si abbronza facilmente ed è meno soggetta a scottature). L’importante è non confondere il chiaro-scuro con il caldo-freddo, perché sono due cose diverse e non correlate tra loro.

Valentina Vanzini
  • Scrittore e Blogger