Tosca Spose, collezione 2014

Elisabetta Garuffi, stilista di Tosca Spose, propone abiti dalle linee pulite e raffinete, che nascono nel suo laboratorio sartoriale nel cuore di Bologna

Tosca Spose, stilista Elisabetta Garuffi /  Pagina Fb
Tosca Spose, stilista Elisabetta Garuffi / Pagina Fb
  • Tosca Spose, stilista Elisabetta Garuffi /  Pagina Fb
  • Tosca Spose, pagina Fb
  • Arcimboldi, Tosca Spose collezione 2014
  • Bolshoi, Tosca Spose collezione 2014
  • Broadway, Tosca Spose collezione 2014
  • Broadway retro, Tosca Spose collezione 2014
  • Caracalla, Tosca Spose collezione 2014
  • Cervantes, Tosca Spose collezione 2014
  • Covent Garden, Tosca Spose collezione 2014
  • Covent Garden, Tosca Spose collezione 2014
  • Duse, Tosca Spose collezione 2014
  • Duse retro, Tosca Spose collezione 2014
  • Kabukiza, Tosca Spose collezione 2014
  • La Fenice, Tosca Spose collezione 2014
  • Mariinsky, Tosca Spose collezione 2014
  • Metropolitan, Tosca Spose collezione 2014
  • Metropolitan variante, Tosca Spose collezione 2014
  • Olimpia, Tosca Spose collezione 2014
  • Opera, Tosca Spose collezione 2014
  • Pavarotti, Tosca Spose collezione 2014
  • Pavarotti con coprispalle, Tosca Spose collezione 2014
  • Politeama, Tosca Spose collezione 2014
  • San Carlo, Tosca Spose collezione 2014
  • Santa Cecilia, Tosca Spose collezione
  • Alla Scala, Tosca Spose collezione 2014

Partendo da una frase di Dostoevskij si può cogliere l’essenza del marchio Tosca Spose e del lavoro di ricerca portato avanti dalla stilista Elisabetta Garuffi: “L’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo.” Quando alla bellezza si viene educati sin da piccoli, c’è poco da fare, si cresce con una tendenza che assume sempre più la forma di una vocazione. Elisabetta Garuffi racconta di aver respirato la bellezza e l’estro creativo sin da bambina, di aver visto l’artigianalità lavorare con dedizione fino al risultato nell’atelier sartoriale della madre, Tosca, a cui ha dedicato il brand. Pronte a scovare l’abito perfetto?

Stile minimal ed elegante

Tosca Spose è una delle griffe wedding più interessanti del panorama italiano e internazionale, con uno stile pulito ed essenziale che rende giustizia all’abito bianco e scongiura ogni eccesso. La collezione 2014 di Tosca Spose è elegante, minimal, tutto si gioca sulle linee e sulle decorazioni. Gli abiti sono moderni e contemporanei, i tessuti variano dai più leggeri, come tulle e chiffon, ai più strutturati, come organza e taffetà. Ricorrono i maxi fiocchi sulle schiene, le linee asimmetriche si alternano alle trasparenze in un gioco d’ombre sensuale.

Alta sartoria nel cuore di Bologna

Nella città dei portici, sede della più antica Università d’Europa e famosa nel mondo per la buona cucina, si trova l’Atelier Tosca. Bologna ospita l’atelier in via Farini, direttamente nel cuore del centro storico e nell’antica sartoria De Maria, sede di un glorioso passato che risale agli anni Venti e riguarda il meglio dell’alta moda parigina. Nel suo regno-laboratorio, la stilista Elisabetta Garuffi realizza abiti artigianali e su misura per adattarsi al corpo, allo stile e ai gusti di ogni donna, secondo i dettami dell’alta sartorialità italiana.
Ogni modello Tosca Spose può essere, infatti, personalizzato e diventare così un continuum con il corpo di chi lo indossa.

Modelli per donne romantiche e moderne

I modelli “Tosca Spose” e “Flora”, originali e sofisticati, fanno capo a collezioni fresche e frizzanti. Se la linea Tosca Spose va incontro al gusto della donna romantica, i cui sogni attingono ad epoche lontane pur con un tocco di contemporaneità, Flora, invece, è una linea più orientata alla donna moderna, dolce, frizzante, maliziosa e sempre al passo con le ultime tendenze.

Come nasce un abito da sposa perfetto

È il sapiente mix di stile, tradizione italiana e di contemporaneità a decretare il vestito perfetto, secondo la stilista. L’idea per un nuovo modello può nascere così, come un’epifania, da qualsiasi aspetto della realtà, da una suggestione, un dettaglio, un’emozione che viene modulata in un’immagine, prima, in una forma e un colore, poi. La fonte di ispirazione di Elisabetta è l’architettura, è la prima di tutte le muse, per lei. La ricerca accompagna l’idea-intuizione e, procede con la sperimentazione e la costruzione del capo in essere, dal lato estetico e progettuale. Ogni nuova collezione è l’esito di anno di lavoro duro e appassionato, dietro un abito c’è sempre una storia personale, intrisa di autenticità.


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