Mamme e lavoro: coworking e cobaby

Nuovi modi di lavorare, nuove forme per "tenere tutto insieme": famiglia, lavoro, bambini, voglia di realizzarsi. Nuove soluzioni: coworking e cobaby

Co working

Conciliare l’essere persone e l’essere professionisti. A volte è difficile e per le donne in particolare, in alcuni casi sembra impossibile:

  • Perché scegliere tra lavoro e figli?
  • Perché trascinare i bambini in asili lontanissimi dal luogo di lavoro?
  • Perché pagare l’affitto di un ufficio, se se ne ha bisogno solo ogni tanto?
  • Perché lavorare a casa da soli, quando si vuole anche confronto e condivisione?
  • Perché è così difficile trovare il tempo per i propri interessi?

Eppure il mondo va sempre più veloce, possibile che ancora non ci siano risposte e soluzioni possibili a queste esigenze? Sì, qualcosa sta cambiando e nuove possibilità si fanno strada anche in Italia.

Coworking e Cobaby

Due parole emergenti. Due forme diverse per ripensare le modalità in cui stare (o rientrare) nel mondo del lavoro.
Di cosa si tratta? Il termine coworking significa letteralmente lavorare insieme. Si accede ad uno spazio condiviso, dove trovare una postazione-ufficio a prezzo contenuto, con una logistica accogliente e buone connessioni e servizi.  Affittare una sala riunioni o una scrivania diventa quindi possibile anche per poche ore o pochi giorni, avendo a disposizione tutta la strumentazione di un ufficio e una rete di professionisti.
Consulenti, imprenditori privati e molte donne scelgono il coworking non come un semplice servizio di affitta-uffici, ma anche come occasione di confronto e come acceleratore di idee e creatività.
Quando al coworking si aggiunge il cobaby, le mamme (o i papà) che lavorano hanno a disposizione, insieme all’affitto della postazione di lavoro, un ambiente dedicato ai propri bambini, con uno spazio-gioco curato da personale qualificato.
Coworking e Cobaby: due parole che consentono di creare modelli diversi di organizzazione del lavoro, più moderni ed inclusivi e nuovi significativi esempi di incontro tra donne e lavoro.

Il progetto Piano C

Piano A: lavorare soltanto. Piano B: occuparsi esclusivamente della famiglia. E se si tentasse una strada diversa? È così che nasce Piano C: un esempio di nuova cultura del lavoro, più flessibile e attenta alle esigenze delle donne e mamme lavoratrici. Inaugurato a Milano alla fine del 2012, Piano C propone spazi di lavoro aperti e proposte di utilizzo personalizzabili: 300 metri quadri di spazio-lavoro, 20 postazioni di coworking, 6 sale multifunzione, 4 uffici, 2 aree dedicate ai bambini.

coworking e cobaby

Il cobaby è un luogo sicuro e accogliente dove far fare un’esperienza di gioco e crescita ai bambini di chi sta lavorando nell’altra stanza. La mamma e il papà lavorano, i bimbi fanno cose da bimbi. Poi, quando è ora di andare a casa, basta semplicemente attraversare il corridoio. C’è una sala dedicata ai bimbi dai 3 mesi ai 3 anni aperta dalle 9.00 alle 19.00 e una seconda sala che apre alle 16.00, per bambini di età diverse. Lo spazio-gioco ospita sia i figli dei coworker, sia i bambini “esterni”.

Preziosi sono i Servizi Salvatempo: la lavanderia e sartoria a domicilio, il maggiordomo a ore, la spesa express, la nonna in affitto, il personal wardrobe (che ti rifà il look con i vestiti che hai nell’armadio), l’agente di viaggio solo per te, il personal trainer e tante altre convenzioni.
Lanciato come una realtà di coworking e servizi per donne e papà, oggi Piano C si è trasformato in un insieme innovativo di soluzioni per facilitare e rendere sempre più produttivo l’incontro tra donne e lavoro. Le libere professioniste, le imprenditrici e le dipendenti d’azienda che lavorano a Piano C mettono in comune risorse ed esigenze. Piano C risponde con opportunità di formazione,  momenti di incontro e networking, sportelli di accesso agli strumenti per fare impresa (consulenza finanziaria, legale, marketing) e poi ancora convegni, eventi, presentazioni di libri. Infine il nuovo pacchetto di soluzioni C to Work: programmi dedicati alle donne per creare un ponte tra studio e lavoro, per rientrare nel mondo del lavoro dopo un’assenza, o per reinventarsi il lavoro mentre si è ancora occupate.
Il tema delle donne nel mondo del lavoro è senza dubbio di interesse globale, lo dimostra anche il premioMiglior Progetto di Innovazione Sociale in Europa”, che la Banca Europea degli Investimenti ha conferito a Piano C nel 2012.

Donne e lavoro: quale valore?

Autorevoli ricerche dimostrano che la presenza di più donne in posizioni decisionali migliora la redditività e la governance, contribuendo a diminuire la corruzione. Eppure in Italia l’uguaglianza di genere non è una realtà, in particolare nel mondo del lavoro. L’Italia è infatti solo all’80° posto nel Global Gender Gap Index, il rapporto internazionale sul divario di genere pubblicato dal World Economic Forum.
Come ricorda Riccarda Zezza, CEO di Piano C e anche  mamma lavoratrice,  oggi il mondo del lavoro è strutturato su un modello quasi del tutto maschile. Le donne hanno invece un’organizzazione dei tempi e una modalità di esercitare la leadership  molto diverse, che possono aggiungere valore in termini di  innovazione e competitività. Non sono le donne a doversi adattare al modello maschile di lavoro: è l’economia che deve rendersi sufficientemente flessibile per fare spazio a nuove forme di organizzazione e a nuovi modelli di lavoro.

Coworking
Come dice Riccarda, si tratta di un’evoluzione economica e sociale, un cambiamento socio-culturale senza precedenti. 
Flessibilità, networking, sostenibilità. E’ in questa cornice che le soluzioni di come quelle di Piano C possono fare la differenza.
Coworking e Cobaby: una reale nuova possibilità per le donne che provano a  “tenere tutto insieme”!

 


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