Ecografia morfologica: quando farla

L’ecografia morfologica è un esame fondamentale che deve essere effettuato fra la 18esima e la 22esima settimana di gravidanza

E’ considerata in assoluto l’ecografia più importante durante l’intera gravidanza. E’ infatti attraverso l’ecografia morfologica che è possibile verificare se la crescita del bambino è nella norma e scongiurare possibili patologie.

L’ecografia morfologica e l’importanza della diagnosi prenatale

In Italia sono previste due ecografie, la prima da eseguire intorno all’ottava settimana, detta di datazione, ed una seconda ecografia intorno alla diciannovesima settimana, chiamata invece morfologica, ed eventualmente una terza ecografia da effettuare intorno alla trentesima settimana di gravidanza, detta di accrescimento. E’ importante precisare che l’ecografia è un esame a ultrasuoni, che utilizza quindi le onde sonore e il loro eco per ricreare un’immagine dell’utero e del bambino. Che si tratti dunque della prima, della seconda o della terza è necessario chiarire che l’ecografia è un esame indolore e che gli ultrasuoni sono privi di rischi sia per il bambino che per la mamma. Quella morfologica, a differenza della prima che solitamente è transvaginale, è un’ecografia transaddominale poichè dopo il primo trimestre della gravidanza il feto è chiaramente visibile all’interno dell’addome. Tutte queste analisi, accompagnate da prelievi del sangue da eseguire mensilmente, sono fondamentali per una diagnosi prenatale il più precisa possibile, anche se è altrettanto importante chiarire che le ecografie, sebbene molti medici le definiscano il progresso più importante dell’ostetricia moderna, non possono definirsi una tecnica perfetta. Le ecografie non riescono infatti a identificare tutti i difetti congeniti, anche se la morfologica è senza dubbio un esame accurato, preciso e in grado appunto di diagnosticare le patologie maggiori.

Quando effettuare la morfologica

L’ecografia morfologica è un esame fondamentale e a eseguirlo è un operatore molto esperto, con una strumentazione di elevata tecnologia, ed è finalizzato alla diagnosi delle malformazioni fetali. Come vi preciserà il vostro ginecologo già dalle prime settimane di gestazione, l’ecografia morfologica deve essere eseguita tra la 18esima e la 22esima settimana di gravidanza e serve per accertare il numero di feti (il numero di embrioni si può in realtà scoprire già con una prima ecografia, intorno alla decima settimana); l’età gestazionale; il tasso di accrescimento; il battito cardiaco fetale; la quantità di liquido amniotico; la posizione della placenta; il sesso del feto e la sua morfologia.

Durante l’ecografia, attraverso un apparecchio di ultima generazione, il ginecologo può infatti individuare e misurare il cervello e il cranio, il cuore, la cavità toracica, la parete addominale, la faccia, i reni, la vescica, le braccia, le gambe e la spina dorsale. Il medico o il tecnico ecografista in una prima fase prenderà le misure del feto per poi valutare le condizioni morfologiche generali. Molte future mamme aspettano con ansia l’ecografia morfologica per accertarsi che il bambino stia crescendo bene, anche se a questo proposito è importante precisare che l’ecografia morfologica non è in grado di diagnosticare con certezza alcune malattie cromosomiche.



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