Il soffio al cuore

Il soffio al cuore può essere individuato dal medico attraverso l'utilizzo dello stetoscopio. I più frequenti sono quelli benigni, mentre i soffi anomali possono essere il sintomo di disturbi e problemi cardiopatici più seri.

soffio al cuore
Il soffio al cuore nei più piccoli può essere sintomo di una cardiopatia congenita

Il cuore è un organo complesso e si sviluppa strutturalmente fra la 3° e la 7° settimana dopo il concepimento. Le cardiopatie congenite, ed è questo a spaventare tante future mamme, sono le malformazioni fetali più diffuse e colpiscono circa un neonato su cento. I difetti cardiaci sono diversi e alcuni sono riscontrabili già durante la gravidanza. Molte malformazioni si evidenziano in occasione dell’ecografia morfologica, tra le 18esima e la 22esima settimana di gestazione, ma altre patologie non possono essere individuate prima della nascita.

Il soffio al cuore: benigno o anomalo

Uno dei disturbi cardiaci più ricorrenti è il soffio al cuore, che colpisce adulti e bambini e spesso può essere individuato del medico attraverso un ascolto accurato del battito cardiaco. Si presenta attraverso un rumore anomalo che il medico può sentire utilizzando lo stetoscopio. I soffi possono essere deboli, e quindi in alcuni casi neppure percettibili, ma anche molto intensi, a volte invece si presentano sotto forma di fischi o sibili. Esistono due tipi di soffi al cuore: il primo è detto innocente o benigno e a soffrirne sono molti bambini sani, mentre i pazienti che hanno un soffio anomalo presentano i sintomi comuni di chi è affetto da un problema cardiaco.

Indubbiamente ad allarmare sono i soffi anomali nei bambini, poichè sono causati da malformazioni cardiache congenite, cioè da problemi di forma e di struttura del cuore presenti già dalla nascita. Quando il pediatra rileva invece un soffio al cuore innocente è importante non spaventarsi e continuare a far condurre al bambino una vita normale, fatta di gioco, sport e movimento. Quelli di tipo innocente non causano particolari sintomi, non richiedono alcuna terapia, possono durare tutta la vita senza che la persona sia costretta a limitare l’attività fisica o a prendere particolari precauzioni. Discorso diverso per i soffi anomali: in questo caso non esiste un’unica strada da percorrere. La prognosi e la terapia dipendono infatti dal tipo e dalla gravità del problema cardiaco che provoca i soffi anomali.

Soffi anomali: le cause

Come abbiamo già precisato le malformazioni cardiache congenite sono la causa più frequente di soffi anomali nei più piccoli e  possono colpire  le valvole cardiache, le pareti interne del cuore,  oppure le arterie e le vene che trasportano il sangue da e verso il cuore, provocando appunto un rumore anomalo o un fischio che non si presenta invece in soggetti sani. Il soffio al cuore può essere causato da difetti del setto atriale, comunemente detto “buco al cuore” che interessa il tessuto posto tra i due atri del cuore, mentre tra i problemi più comuni a carico delle valvole e che possono tra i sintomi evidenziare appunto un soffio al cuore troviamo invece valvole troppo chiuse che non premettono la normale circolazione, oppure valvole che non si chiudono correttamente. A questo proposito è però importante precisare che quelli a carico delle valvole cardiache sono disturbi acquisiti che cioè si sviluppano come conseguenza di un’altra malattia e che interessano prevalentemente gli adulti.

Questo articolo è di carattere informativo e non sostituisce in nessun caso il parere di un medico.


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