Coronavirus e bambini: come parlarne e come tutelarli
Consigli per mamme

Coronavirus e bambini come parlarne e come tutelarli

Quali sono le parole e i modi giusti per spiegare ai più piccoli ciò che sta succedendo? Ecco alcuni suggerimenti.

Negli ultimi giorni la parola Coronavirus crea non poca paura tra le persone di ogni età. Diventa importante responsabilizzare anche i più piccoli in maniera tale che possano assumere comportamenti adatti per evitare pericoli. Ecco qualche utile dritta per parlarne e fare in modo che possano essere al corrente di tutto ciò che sta effettivamente succedendo in Italia.

Parlarne ai bambini è molto importante

Gli adulti che hanno dei figli fanno bene a prendere in considerazione quali possano essere i modi e le parole giuste per spiegare quello che effettivamente sta accadendo. Così come quando ci si trova ad affrontare situazioni familiari delicate, è importante che ci sia un adeguato confronto con loro anche in merito all’emergenza Coronavirus.

I bambini sono perfettamente in grado di notare cambiamenti nelle abitudini quotidiane come: l’indossare guanti in lattice, mascherine, o disinfettare continuamente gli ambienti. Insomma, si rischia di generare paure nei più piccini, vista la situazione di incertezza che si vive a livello internazionale.

Occorre dunque essere sinceri spiegando cos’è un virus in maniera semplice e come esso si trasmette, facendo attenzione a specificare che ci sono pericoli collegati ad esso. L’occasione diventa perciò molto utile anche per far capire ai più piccoli l’importanza di lavarsi bene e spesso le mani. Diventa cruciare responsabilizzarli e perciò stare attenti a ciò che fanno ma cercando di lasciarli liberi di compiere atti semplici, come il lavare le mani, in completa autonomia.

Cosa fare in caso di contagio?

Molto importante diventa l’approccio con un bambino in merito alleventuale contagio di uno dei genitori. Nel caso in cui si abbia un figlio con meno di 5 anni è meglio aspettare le sue domande così da sciogliergli ogni dubbio. Qualora invece si tratti di bambini con età maggiore di questa è opportuno affrontare la questione nel modo più consono possibile.

L’isolamento sociale e la quarantena sono concetti lontanissimi dall’immaginario di qualsiasi bambino, spinto sempre a fare nuove amicizie e conoscenze. Ecco perché è bene spiegare al bambino che in queste situazioni, quando manca un farmaco efficace per curare una determinata patologia, bisogna utilizzare un vaccino oppure stare in isolamento. E dato che per il Coronavirus ancora non è disponibile alcuna soluzione vaccinale, bisogna optare per la lontananza dalle altre persone.

In caso di contagio di uno dei genitori è inutile mentire dicendo che si è in viaggio o fuori casa per altri motivi. L’eventuale isolamento va spiegato come unica soluzione per poter evitare pericoli legati al virus e fare in modo che chi è contagiato possa guarire.

Cosa bisogna fare con i bimbi in casa?

Soprattutto nelle regioni settentrionali, l’emergenza Coronavirus va adeguatamente affrontata con i bambini. Le scuole chiuse per (almeno) una settimana, sono qualcosa di anomalo che rischia di scombussolare i piccolini e creare in loro grande paura.

Le regioni dove sono stati recentemente registrati dei casi di contagio, stanno pensando seriamente di chiudere le scuole per i prossimi 14 giorni così da coprire il periodo considerato come la fase di incubazione del virus. Questo è un motivo in più per cui è bene favorire che il bambino possa rimanere in casa e vivere questi giorni nella maniera più spensierata possibile, magari dedicandosi a quello che abitualmente fa nei periodi di vacanza come leggere qualche libro, guardare la tv o giocare con un fratello o una sorella.

Invece, nel caso di bambini che abitano in regioni dell’Italia dove non ci sono stati ancora casi, è bene che continuino a giocare all’aperto per almeno un’ora al giorno. Anche a loro va però spiegato quello che sta succedendo, senza creare in alcun modo allarmismi o paure. Non ci sono motivi per non mandare i bambini a scuola o svolgere attività sportiva in compagnia di altri bambini.

Diventa fondamentale creare la giusta serenità attorno alle abitudini quotidiane del piccolo. Tutto questo fino ad un eventuale contrordine da parte delle autorità locali che sono sempre il primo riferimento da prendere in consideraizone. Ovviamente è opportuna la scelta di sospendere almeno per il prossimo mese tutte le gite scolastiche in programma, così come previsto da direttiva ministeriale.

Essere molto chiari anche con i bambini

I bambini sono i primi che potrebbero avere delle reazioni scomposte. Questo potrebbe avvenire soprattutto se attorno a loro si crea un contesto ricco di ansia e terrore. Essi infatti tendono a preoccuparsi se vedono mamma e papà poco sereni, magari sempre a parlare di Coronavirus. Dunque, per parlare a un figlio dell’emergenza di questi tempi, è fondamentale essere sinceri ma mantenere sempre la calma.

Del Coronavirus è bene sapere che si tratta di un nuovo agente infettivo che crea molti pericoli per la salute dell’uomo. Non si può fare a meno di fare riferimento ai problemi importanti in Cina, con centinaia di contagiati e tanti morti a causa di questo virus. Ovviamente è sempre utile sottolineare che la situazione in Italia è ancora sotto controllo ma che solo con delle abitudini corrette si può evitare qualsiasi tipo di pericolo e contagio. Infatti ad oggi si parla di un’emergenza localizzata e che ancora non riguarda trasversalmente tutta la penisola.

Per dirla in termini “bambineschi” si potrebbe dire che il Coronavirus è un animale in trappola: il che vuol dire che gli abitanti di alcuni posti non possono uscire dal proprio territorio così da evitare che possa raggiungerne altri. È utile parlare ai più piccoli e in ogni caso tranquillizzarli.

Attenzione al corretto uso dei social network

Inevitabilmente anche gli adolescenti vanno ben educati in merito all’emergenza Coronavirus. Meglio sempre informarli prima così da evitare il “panico da social”, determinato dalla semplice lettura dei post di amici e conoscenti.

Si potrebbe pensare di scaricare qualche materiale informativo dal web (solo da siti ministeriali o riconosciuti dalle autorità sanitarie) per leggerlo insieme ai ragazzi. Ignorare le notizie fuorvianti che spesso girano sui social è un primo passo per poter affrontare il problema nel modo giusto evitando una psicosi collettiva.



Libri da leggere per bambini
Consigli per mamme

Libri da leggere per bambini, idee e proposte

Smart working e bambini: come tenerli occupati
Consigli per mamme

Smart working e bambini: come tenerli occupati

Come crescere i gemelli: consigli utili
Consigli per mamme

Come crescere i gemelli: alcuni consigli utili

Come vestire un bambino appena nato
Consigli per mamme

Come vestire un bambino appena nato

Lavoretti di Pasqua per bambini
Consigli per mamme

Lavoretti di Pasqua per bambini

Lista nascita, cose che servono davvero
Consigli per mamme

Lista nascita, cosa serve davvero

Kit giardinaggio per bambini
Consigli per mamme

Kit giardinaggio per bambini

Maschere Carnevale per tutta la famiglia ispirate a film e serie tv
Consigli per mamme

Maschere Carnevale per tutta la famiglia ispirate a film e serie tv

Carnevale feste a tema: idee per far divertire i bambini
Consigli per mamme

Carnevale feste a tema: idee per far divertire i bambini

Un’occasione ghiotta per divertirsi e sbizzarrirsi: Carnevale. Qualche idea per organizzare una festa a tema per bambini e adulti.

Leggi di più