Copertine per neonati, quali scegliere e perché
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Copertine per neonati, quali scegliere e perché       

Un oggetto immancabile nel corredino del neonato è la copertina in cui il piccolo sarà avvolto sin dai primi giorni di vita. Da qui l’importanza di sceglierla con cura preferendo materiali naturali, meglio se home made.

Mentre si prepara il corredino per il nascituro salta fuori nell’elenco delle cose indispensabili una copertina di medie dimensioni che avvolgerà il piccolo una volta nato e lo accompagnerà nei suoi pisolini che siano nella culla, nella carrozzina, nel passeggino. Inizialmente si pensa di comprarla nello stesso negozio a cui ci si è rivolti per le tutine, i body e il resto dell’equipaggiamento. Poi immancabilmente arriva la telefonata di quella zia o quella cugina che non sentivamo da tempo e ci informa baldanzosa che desidera confezionare a mano un regalo prezioso per il piccolo. Possiamo approfittare della sua generosità e farci realizzare in pendant con la copertina anche moffole (dette anche muffole) per le manine e babbucce, specie se il piccolo nascerà nella stagione più fredda. In alternativa toccherà alle nonne tirare fuori dalle cassapanche le copertine per neonati che ci avvolgevano alla nascita, ingiallite dal tempo (specie se di lana) e dal sapore vintage.

Andrà tutto bene, l’acquisto o il riciclo, purché i materiali scelti saranno di qualità onde evitare allergie per il piccolo o uno spiacevole prurito. Evitiamo anche fronzoli pericolosi come cerniere, bottoni e altri inserti pericolosi che il neonato potrebbe mettere in bocca. 

Le caratteristiche delle copertine per neonati

Quali peculiarità deve avere le copertine per neonati? Inutile dire che sarà un oggetto prezioso sia per la mamma che per il bebè quindi dovrà rispondere a rigidi criteri. Per il neonato sarà una vera e propria coccola che regalerà relax e riposini confortevoli, a noi regalerà una sensazione di benessere perché potremo dedicarci ad altre attività mentre nostro figlio/a dorme tranquillo. Ecco dunque le caratteristiche della copertina:

–         Realizzata con fibre traspiranti

–         Morbidissima al tatto grazie ad una trama soffice

–         Capace di mantenere la giusta temperatura corporea

–         Che si adatti ai movimenti del piccolo

–         Sufficientemente grande da accompagnarlo nella crescita.

Quali fibre naturali scegliere

Il must delle fibre naturali è senza dubbio il cotone (verificate che lo sia al 100%) morbido e traspirante, anallergico, adatto a lavaggi frequenti in lavatrice, pratico, indicato per i nati in primavera/estate. Anche la mussola di cotone rientra in questa categoria ed è particolarmente consigliata. Per i nati in inverno niente è più accogliente di una coperta in morbida lana 100%. La fibra più antica di tutte è isolante, sia dal freddo che dal caldo.

Assorbe umidità e sudorazione eccessiva, tende a non sgualcirsi mai grazie al materiale soft e flessibile. Online le tipologie di lana più consigliate sono quella merino, il cachemire, l’alpaca (da noi poco diffusa), la flanella ossia la lana cardata. Nel lavaggio però la lana necessita di più attenzioni rispetto al cotone, soprattutto se all’interno non contiene fibre sintetiche. Andrà lavata a temperature basse con detersivi delicati onde evitare il tanto temuto infeltrimento. Inoltre la lana con il tempo tende ad ingiallire e su soggetti sensibili tende a dare irritazione. Altro tessuto indicato per il contatto con i nostri bambini è la seta mista a viscosa. Quest’ultima non è come sappiamo una fibra naturale ma artificiale, da non confondere però con sintetica, deriva infatti da materie prime naturali come la paglia, la cellulosa o la polpa del legno.

Filati sintetici per la copertina

Uno su tutto il pile ricavato dalla lavorazione del PET (bottiglie di plastica per intenderci). Rispetto alla lana ha il vantaggio di essere facile da lavare, antiallergico, irrestringibile e ingualcibile. Per gli amanti del bio e dell’ecologico questo non è un tessuto indicato. Altra alternativa sintetica la ciniglia, morbida al tatto e confortevole. Breve parentesi sulla ciniglia: può essere naturale ossia quella di cotone (ma difficile da reperire) o sintetica, non fatevi cogliere impreparate e leggete sempre bene l’etichetta.

Tra i nuovi tessuti in voga vi è il minky, un misto tra pile e velluto piacevolissimo da toccare e accarezzare. In commercio se ne trovano due tipi: liscio oppure goffrato cioè con bolle in rilievo. Il dritto e il rovescio della stoffa hanno caratteristiche diverse: al tatto il dritto sembra una via di mezzo tra il velluto ed il peluche, mentre il rovescio è un normale tessuto a maglia leggermente elasticizzato, simile al jersey.

Quali dimensioni scegliere?

Considerando che i bimbi crescono molto in fretta e che dopo i primi mesi di vita iniziano a muoversi molto, specie nel lettino, non resta che optare per delle copertine per neonati non troppo piccole che seguano bene i movimenti del piccolo. Una dimensione ottimale è 100 x 160 cm. Le dimensioni standard del plaid (alla lettera coperta da viaggio in lana o mistolana di solito di fantasia scozzese) sono invece 135 x 170 cm quindi i plaid risultano un po’ troppo grandi i primi mesi specie nella culla o nella carrozzina, potranno essere acquistati in un secondo momento.  

Perché personalizzare la copertina?

La personalizzazione della copertina grazie a un ricamo o ad un’etichetta, sarà molto utile per evitare di perderla o confonderla con quella simile di un altro bambino. Se ci si affida a qualcuno che sa lavorare a maglia si potrà aggiungere al nome un disegno simpatico: ad esempio Topolino o Minnie reversibile ossia visibile da ambo i lati grazie al punto maglia. Per chi si vuole cimentare durante la gravidanza non mancano i tutorial online. Dovrete realizzare il disegno con cotone da imbastitura e poi ripassare col filo da ricamo. Fatevi consigliare nella scelta del filato da ricamo, se troppo sottile rischia di non vedersi, se troppo spesso rischia di creare difetti nella copertina.

Ed il fai da te?

Per chi desidera cimentarsi con l’home made e avere un capo unico la prima cosa da sapere è che in commercio vi sono filati più o meno spessi. Quindi in primis toccherà scegliere il materiale e la dimensione più o meno spessa del filato. I punti base per realizzare una copertina ai ferri sono: la maglia legaccio, la maglia rasata e la maglia grana di riso.

La prima è la più facile da realizzare, ogni maglia viene lavorata al dritto in ogni ferro. La realizzazione avrà su entrambi i lati una superficie granulosa. La maglia rasata presenta invece un lato liscio (il dritto) e un lato più granuloso (il rovescio). Si realizza con un ferro dritto e uno a rovescio. La maglia grana di riso è la più impegnativa poiché si ottiene lavorando una maglia dritta e una rovescia su un ferro scambiando la lavorazione nel ferro di ritorno.

Il nostro consiglio

Se il tempo corre e non ci si è potuti dedicare a realizzazioni personalizzate fai da te, niente paura, in commercio vi sono copertine molto belle in bambù. La fibra del bambù è un tessuto ecologico, biodegradabile, traspirante, soffice e delicato. Online invece ci siamo imbattuti in due aziende molto interessanti che vogliamo proporvi e che fanno dei prodotti in cotone bio certificato. La prima è Skikkerli che realizza le sue creazioni tra le montagne del Trentino, la seconda Filobio con sede ad Alba (Cuneo). Due belle realtà italiane che lavorano con un motto ben chiaro: abbigliamento e accessori per bambini belli ma soprattutto sani.



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