5 aspetti da valutare in un passeggino
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5 aspetti da valutare in un passeggino

Uno degli oggetti di cui non si può fare a meno nella lista bebè è un passeggino/carrozzino, che una volta nato il bimbo useremo sovente per portarlo in giro, tra spesa, pediatra, passeggiate e spostamenti vari. Ci occorre un modello pratico, duttile, solido, affidabile ma leggero.

Il mercato offre ai giorni nostri una scelta ampia di prodotti per la prima infanzia: molteplici modelli di culle, lettini, fasciatoi, fasce, vaschette per bagnetto e chi più ne ha più ne metta. I neo genitori devono districarsi tra varie insidie: prezzi troppo elevati, prodotti dal design accattivante ma inutili, oggetti troppo ingombranti in case piccole e così via. Un oggetto però di cui non si può fare a meno è il passeggino, spesso acquistato insieme al famoso trio che include sullo stesso telaio carrozzina, ovetto e passeggino propriamente detto. Dopo questa fase iniziale i genitori valutano un passeggino di solito più snello, facile da usare anche per tate e nonne magari non sempre giovanissime ed atletiche. Ecco quindi i 5 aspetti da valutare in un passeggino.

I 5 aspetti da tener presente in un passeggino

Indipendentemente dalla marca che sceglierete, dal colore, dal costo, la prima caratteristica sarà la praticità unita alla sicurezza. Alcuni passeggini si chiudono con una sola mano e da chiusi stanno in piedi consentendo quindi di tenere con l’altro braccio il pargolo. Sembra poco invece quando si è soli senza l’altro genitore è davvero una svolta importante. Inoltre il maniglione resta verso l’alto evitando di sporcarsi le mani in strada, anche il fattore igiene è importantissimo e soprattutto attualissimo di questi tempi.

1. Sicurezza

È certamente il primo aspetto che valutano i genitori. Bello sì, ma affidabile, perché dovrà trasportare il nostro bimbo. Da valutare tre elementi: le cinture, la barra di protezione e il sistema frenante. Le cinture potranno essere a cinque punti di attacco oppure a tre punti. Quelle maggiormente diffuse sono le prime perché più sicure. La barra di protezione serve a contenere il bambino, evitando che caschi in avanti, ma si rivela utile anche come barra paracolpi, quando ad esempio si cammina molto nelle grandi città piene di insidie.

Indispensabile poterla bloccare/sbloccare e alzare per permettere di estrarre più facilmente il bimbo. Specie in città di montagna con salite e discese il freno per il passeggino sarà fondamentale. Il più diffuso è il freno a barra, che blocca le due ruote posteriori e si aziona con il piede, mentre alcuni modelli a tre ruote hanno in dotazione un freno a disco, molto simile a quello delle bici.

2. Ingombro e peso del passeggino

A seconda che si decida di lasciare il passeggino sul pianerottolo di casa o riporlo in un eventuale ripostiglio, peso e volume non sono da sottovalutare. Ovviamente non bisogna trascurare le dimensioni da aperto perché dovrà essere confortevole per il nostro bambino che ci trascorrerà parecchie ore dentro e sovente si addormenterà. Alcune mamme si trovano a dover portare sulle scale da sole il passeggino senza ausilio di un ascensore, quindi il peso sarà la somma del peso del bambino unitamente a quello del passeggino.

Se quest’ultimo dovesse superare i sette chili la situazione potrebbe diventare problematica e di non facile gestione. Per quel che concerne il sistema di chiusura ne esistono due: a libro oppure ad ombrello. Il secondo è il preferito da chi necessita di un minore ingombro e ha bisogno di farlo stare in piedi da solo (sul pianerottolo ad esempio)

3. Accessori

Come per l’acquisto di un’automobile anche i passeggini sono attrezzati con accessori di base o primari inclusi nel prezzo e quelli opzionali che volendo si potranno aggiungere all’occorrenza anche in un secondo momento. Tra i primari troviamo il coprigambe utile per chi esce spesso anche in inverno con pioggia o neve, poiché isola gli arti inferiori del bambino dalle intemperie, il vano portaoggetti in basso utile per riporre buste della spesa o giochi del bambino, il parapioggia e la capottina che protegge nostro figlio da umidità o sole. Tra gli optional troviamo invece la zanzariera, il portabibite, l’ombrellino parasole, la borsa per il cambio coordinata.

4. Mobilità

Oltre al peso del passeggino, non dobbiamo sottovalutare la libertà di movimento delle ruote che, generalmente, nei passeggini di tipo leggero sono quasi sempre quattro ma che a volte possono essere anche solo tre, nei casi dei passeggini leggeri da jogging o sportivi. Il passeggino leggero è per sua stessa natura dotato di ruote più piccole rispetto ai modelli “standard” più robusti quindi è fondamentalmente un passeggino da città. Molto comodi si rivelano nell’utilizzo dei mezzi pubblici: autobus, tram o metro. Di solito le due ruote anteriori sono piroettanti, le due posteriori hanno invece il solito sistema bloccante. In alcuni casi le ruote sono anche removibili per ridurre l’ingombro quando il passeggino è chiuso e deve essere caricato nel portabagagli dell’automobile ad esempio.

5. Comfort generale del passeggino

Questo fattore descrive la piacevolezza e la tranquillità che prova nostro figlio, quando è adagiato all’interno del passeggino. La reclinabilità indica se e quanto è possibile inclinare la seduta del passeggino, in modo da poter stendere il bambino che ha sonno e vuol dormire un po’. Alcuni modelli hanno solo due posizioni per reclinare il passeggino mentre altri, magari un po’ più costosi, consentono di muovere la seduta in differenti posizioni, anche in orizzontale.

Altra caratteristica la reversibilità, ovvero se è possibile invertire il senso il cui il passeggino è orientato, ovvero fronte mamma e fronte strada. La maggior parte dei passeggini leggeri è orientata verso la strada.

Terzo fattore il peso massimo supportato dal passeggino. Infine importante anche il rivestimento ossia la fodera che ricopre il passeggino che può essere di diversi materiali, stoffa o ecopelle, e può essere estraibile e lavabile in lavatrice, in modo da consentire un lavaggio a 40 gradi per eliminare macchie o aloni di sudore.

Una nota dall’esperto

Sebbene il passeggino sia un prezioso alleato nei primi anni di vita di nostro figlio non dobbiamo dimenticare che i pediatri e gli osteopati consiglino di usarlo non oltre i tre anni per un corretto sviluppo psico-motorio dei bambini. Nel nostro paese spesso si abusa di questo valido supporto. Occorrerebbe invece dopo i tre anni farne un uso intelligente ovvero adoperarlo solo per spostamenti lunghi che potrebbero affaticare molto il bambino: gite fuori porta, percorsi con strade in salita, centri caotici delle grandi città.



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