Come calmare il neonato: 3 tecniche utili

I neonati sono una cosa meravigliosa: si potrebbero trascorrere ore ad osservarli. Ma che fare quando il pianto sembra avere la meglio su tutto il resto?

Come calmare il neonato: 3 tecniche utili
Come calmare il neonato: 3 tecniche utili

L’arrivo di un figlio è un evento unico e allo stesso tempo sconvolgente: come un ciclone si stravolgono orari, il giorno diventa notte e il tempo libero sembra sia una chimera.

Calma e sangue freddo: con il passare dei mesi riuscirete a mettere al proprio posto ogni tessera del puzzle e troverete un nuovo equilibrio.

Ciò detto, i neonati con il loro pianto possono mettere in crisi anche il più pacato dei genitori. Quando poi i bambini hanno solo poche settimane di vita la domanda più ricorrente che attraversa le menti di papà e mamme da generazioni è : “Che cosa c’è che non va? Che cosa hai?”.

Il genitore inizia a pensarle tutte: fame, pannolino, sonno, freddo, caldo, mal di pancia e molte ancora potremo aggiungerne alla lista.

Purtroppo i neonati proprio perché tali, con il pianto manifestano qualsiasi cosa e quindi non resta che arrendersi e provare a far qualcosa per calmarli.

1. Avvolto è meglio!

Un primo tentativo per calmare il neonato in particolare se si tratta delle prime settimane di vita è provare ad avvolgerlo.

Potete farlo con un lenzuolino, con un asciugamano o anche con un vostro indumento: sicuramente usare un tessuto che è stato a contatto con il vostro corpo potrebbe risultare una strategia vincente.

Il bambino si sente rassicurato perché avvolto e circondato da un odore che conosce e che lo fa sentire protetto. Questa tecnica che in inglese è conosciuta come swaddling che deriva dal verbo swaddle letteralmente fasciare, prevede un contenimento del corpo del neonato con lo scopo di farlo sentire accolto.

Le braccia del piccolo vanno lungo i fianchi e con cura si avvolge il tessuto intorno al corpo lasciando fuori ovviamente la testolina. Probabilmente l’avrete visto fare in ospedale nei giorni subito dopo il parto.

2. No al silenzio, sì al rumore!

Chi vi ha detto che i neonati hanno bisogno di assoluto silenzio per dormire? Per quanto ogni bambino sia diverso e ci siano anche gli amanti del totale silenzio, nella maggioranza dei casi il rumore può essere un’arma interessante da usare per far calmare il neonato.

Un bell’ascendente sui più piccoli ce l’ha il rumore bianco: aspirapolvere, phon e talvolta anche la lavatrice possono essere un bell’asso nella manica da sfoderare al momento opportuno.

3. Mamma, papà: muovetevi!

Il movimento può essere un’altra strada da percorrere: provate a camminare per casa o dove vi trovate oscillando o enfatizzando il movimento e vedete che cosa succede.

Mentre i genitori esausti delle notti in bianco vorrebbero che il piccolo si adagiasse su di loro e si calmasse stando comodamente sul divano, i neonati prediligono di gran lunga il moto perpetuo.

Quanti genitori hanno pensato che il proprio figlio avesse una sorta di sensore che si attivava nell’istante in cui loro tentavano un timido approccio con la poltrona?

Conviene rassegnarsi e oscillare sul pavimento come un orologio a pendolo nella speranza che il bebè si abbandoni alle braccia di Morfeo. Nel frattempo cercate di individuare la posizione preferita quando sta tra le vostre braccia: spalmato in posizione prona sull’avambraccio o rannicchiato come una pallina contro il vostro petto?

Date tempo al tempo: una volta che vi sarete capiti perbene la magia sarà completa.

 


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