Cerfoglio: proprietà, benefici e controindicazioni

Il cerfoglio è una pianta aromatica nota finanche nell’Antica Roma, per le proprietà drenanti e depurative, con effetti positivi sia a livello gastrointestinale sia a livello respiratorio.

Il cerfoglio è una pianta aromatica nota finanche nell’Antica Roma, per le proprietà drenanti e depurative, con effetti positivi sia a livello gastrointestinale sia a livello respiratorio. È una pianta di piccole dimensioni, dalle foglie di colore verde chiaro che, se sfregate, emanano un odore molto pungente, che ricorda un mix tra anice e basilico. È originaria dell’Asia occidentale ed è giunta in Europa nel 1700. In Italia il cerfoglio si trova soprattutto essiccato, piuttosto che fresco. È apprezzato, fin dall’antichità, per alcune proprietà positive. Scopriamo quali.

Proprietà del cerfoglio

Il cerfoglio ha una azione depurativa e colagoga: aiuta infatti a detossificare l’organismo, agendo soprattutto a livello del fegato e della colecisti, importanti organi emuntori. È ottimo in caso di ittero e coliche epatiche.

Ha un effetto drenante, che ben si combina con l’azione depurativa. È molto indicato per combattere gli edemi, la ritenzione idrica, la gotta e dare sollievo in caso di calcoli renali e reumatismi.

Mostra anche una azione digestiva, stimolando la secrezione gastrica ed aiutando la peristalsi intestinale. Per questo è indicato nel trattamento della stitichezza ostinata.

Ha proprietà antisettiche ed antinfiammatorie a livello dell’apparato respiratorio, come antitussivo e in caso di laringite; ma anche in caso di emorroidi, punture di insetti, piccole ulcerazioni superficiali e infiammazioni cutanee non gravi, acne e psoriasi. È indicato anche nel trattamento delle cistiti, in combinazione con altri prodotti naturali. Mostra una azione lenitiva anche in caso di occhi arrossati, infiammati e stanchi

Il cerfoglio può aiutare le naturali difese dell’organismo, grazie all’elevato contenuto di vitamina C (antiossidante e indispensabile per la sintesi del collagene); di beta carotene e di sali minerali, in particolare di ferro, calcio e magnesio. La presenza di questi due minerali lo rende un buon alleato nei trattamenti antipertensivi.

Inoltre, è usato in allattamento per l’effetto galattofogo, qualora sia necessario fa cessare la produzione del latte materno. In questo caso verrà utilizzato per effettuare degli impacchi sul seno.

Come utilizzarlo?

Ma come si può utilizzare al meglio questa pianta? Solitamente si utilizza la pianta fresca per un maggior contenuto di principi attivi e composti aromatici. Il cerfoglio può essere destinato sia ad uso esterno sia ad un uso interno. Vediamo come.

Per preparare un buon infuso da bere, ottimo contro le infiammazioni agli occhi e alla gola e contro la pelle grassa; di fanno bollire le foglie fresche in acqua bollente per 10 minuti. Se assunto lontano dai pasti eserciterà una spiccata azione digestiva e lassativa. 

Per il cataplasma di cerfoglio, indicato per le punture di insetti, le contusioni, le ulcere della pelle e per l’effetto galattofogo. Si prepara partendo da una manciata di foglie fresche schiacciate ed applicate localmente. 

Con questa pianta si possono preparare, inoltre, degli impacchi decongestionanti per gli occhi e la pelle del viso, utilizzando le foglie schiacciate come maschera per il viso.

Sempre in ambio oftalmico, il succo, estratto dalle foglie fresche, può essere applicato in gocce, in caso di infiammazioni croniche a livello oculare. Sono sufficienti 2 gocce per occhio, tre volte al giorno.

Controindicazioni

Infine le controindicazioni: fortunatamente il cerfoglio non mostra particolari o gravi controindicazioni, a differenza di molte altre piante officinali.



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