Caffè verde, il caffè crudo

Caffè verde, il caffè crudo

Di questi tempi ne parlano tutti, ma cos'è precisamente il caffè verde, e quali proprietà ha? Alla scoperta di benefici e falsi miti sul green coffee

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18/07/2013

Green coffee: caffè verde. O, per essere più precisi, caffè verde crudo. Ossia, il caffè non torrefatto, e perciò ancora non tostato, che possiamo trovare in commercio in erboristeria in compresse, in bustine, in cialde o – più raramente – in semi. Crudi, ovviamente: da pestare, polverizzare, immergere in acqua bollente e poi filtrare, proprio come una qualunque tisana. Il sapore? Niente a che vedere con quello del caffè “classico”.

[dup_immagine align=”alignright” id=”32486″]Caffè verde vs caffè “normale”: cosa cambia?

Il caffè verde crudo è meno acido e ha un minor contenuto di caffeina rispetto al caffè tostato, e a differenza di questo, la contiene non in forma libera, ma come clorogenato (ossia, associata all’acido clorogenico). Il che significa che i tempi di assorbimento sono più lenti, ma costanti: insomma, una specie di “diesel” della caffeina.

Quali sono le proprietà del caffè verde?

Molte sono le proprietà e molti gli effetti benefici imputati al caffè verde. Quelli di cui si parla di più sono legati all’acido clorogenico, un potentissimo antiossidante naturale. Ma il green coffee può anche aumentare le performance atletiche: riduce stanchezza e affaticamento, pare essere un buon cardiotonico e un alimento che favorisce la digestione, la diuresi e il drenaggio dei liquidi. Per venire alla proprietà per cui è divenuto più famoso, l’effetto anti-grasso, inizia però a esserci più di qualche dubbio.


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Caffè verde: fa dimagrire o no?

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Il green coffee è ricco di metilxantine, molecole dall’azione lipolitica che stimolano l’eliminazione degli acidi grassi. Ed è proprio per questo che va così di moda in questo periodo come integratore per la dieta. Ma in particolare gli ultimi studi affermano che il caffè verde non aiuterebbe a bruciare i grassi – e dunque, a perdere peso, o non prenderne ulteriormente.

Se è da tempo cosa risaputa che i polifenoli contenuti nei chicchi di caffè sono ottimi antiossidanti, e che bere caffè in quantità adeguate aiuta a prevenire ipertensione, obesità, diabete di tipo 2 e altri disturbi da sindrome metabolica, pare che tutti i “miracoli” che di recente ci hanno raccontato sul caffè verde non siano proprio veritieri.


[dup_immagine align=”alignright” id=”32487″]L’ultima ricerca in materia si deve all‘University of Western Australia, che si è concentrata sullo studio dell’acido clorogenico (CGA), il polifenolo che ha reso celebre il caffè verde e che è l’ingrediente principale di moltissimi integratori alimentari presentati come utili a perdere peso. E hanno scoperto che questa sostanza in realtà non pare sortire alcun effetto anti-grasso.

Da cui l’invito solito: per dimagrire (o non ingrassare) non c’è niente che possa sostituire una sana alimentazione e un po’ di attività fisica. Insomma: chi bella vuole apparire…


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