La storia di Jawahir Roble: la prima donna arbitro con il velo

Jawahir Roble è la prima donna di colore, musulmana e con il velo ad essere diventata arbitro. Ecco fino a dove è arrivata grazie alla sua tenacia!

La storia di Jawahir Roble: la prima donna arbitro con il velo Foto © Account Instagram @dorothea_wierer
La storia di Jawahir Roble: la prima donna arbitro con il velo Foto © Account Instagram @jawahir_roble

La storia di Jawahir Roble è veramente molto toccante e comincia a partire dalla Somalia fino ad arrivare a Londra: grazie alla sua tenacia e alla sua forza di volontà è riuscita a realizzare il suo sogno più grande, quello di diventare un arbitro di calcio.

Un sogno diventato realtà

Jawahir nasce a Mogadiscio e proprio da qui è costretta insieme ai genitori a scappare dalla guerra civile nel 2004, spostandosi verso Londra ottenendo lo status di rifugiata dalla Gran Bretagna. Fin da piccola amava giocare a pallone e ha continuato a farlo anche una volta arrivata a Londra dove giocava per strada e nei campi di calcetto.

La passione per il calcio le permette di iniziare ad allenare delle piccole squadre e qui non era di certo vista di buon occhio a causa del suo aspetto. Ma questo non l’ha di certo fermata anzi l’ha motivata ancora di più a cercare di raggiungere il suo desiderio più grande: quello di diventare arbitro. Infatti è riuscita a formarsi professionalmente ottenendo la qualifica di “refree”, un arbitro superiore che supervisiona le decisione degli altri arbitri nel caso in cui ci dovessero essere degli errori.

Grazi e a questa formazione Jawahir è la prima donna di colore, musulmana e con il velo ad essere diventata arbitro, supervisionando i giochi femminili dell’università pubblica londinese, la City University. Inoltre viaggia spesso arbitrando partite maschili divertendosi molto anche se non guadagna molto.

Un futuro radioso

Come si legge su Sportdonna.it i sogni di Jawahir non si fermano di certo qui in quanto vuole specializzarsi ancora e raggiungere vette ancora più alte. Il suo sogno è quello di poter arbitrare un giorno la Premier League femminile e, chissà, anche la Uefa Champions League e i Mondiali di calcio. Un sogno di certo non da poco ma con la forza di volontà che ha dimostrato fino ad ora siamo sicuri che ci riuscirà!

Una ragazza sicuramente dalla storia difficile ma piena di speranza, che è dovuta scappare dalla guerra in Somalia per provare a cercare fortuna altrove dato che nel suo paese d’origine non c’era più spazio per lei e la sua famiglia.

 

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How cute thank you @anorakmag 😎❤️

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In collaborazione con SportDonna


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