Romeo e Giulietta, il musical

Un'opera tutta italiana definita all'altezza degli spettacoli di Broadway. Protagonisti Giulia Luzi e l'ex di X Factor Davide Merlini

romeo e giulietta musical

È partito il tour del musical tratto da una delle più famose tragedie di William Shakespeare, Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo. Un’opera tutta italiana diretta da Giuliano Peparini, direttore artistico dell’edizione 2013 della trasmissione Amici, che ha riscosso già i primi successi di pubblico e di critica. C’è chi parla di un musical degno degli spettacoli di Broadway.
I testi in italiano sono di Vincenzo Incenzo, autore di canzoni di tanti famosi interpreti italiani da Renato Zero a Ornella Vanoni, mentre la colonna sonora è stata scritta dal noto compositore Gérard Presgurvic.

Romeo e Giulietta musical
La trama

La storia riprende il testo originale di amore e passione, ma viene accentuato il tema della speranza. Romeo e Giulietta, due giovani appartenenti a famiglie rivali di Verona, si innamorano perdutamente l’uno dell’altro. Il loro amore è segreto per paura di scatenare l’ira dei genitori. Con la complicità di frate Lorenzo, Romeo e Giulietta riescono a sposarsi, ma la situazione precipita quando lo sposo uccide il cugino della sua amata, Tebaldo…

Protagonisti

Parte del successo del musical, soprattutto tra i giovanissimi, dipende probabilmente dai due attori che interpretano i ruoli degli innamorati. Nella parte di Giulietta troviamo Giulia Luzi che probabilmente qualcuno di voi avrà visto nelle fortunate serie tv I Cesaroni e Un medico in famiglia. Romeo è invece interpretato da Davide Merlini, che l’anno scorso si è posizionato al terzo gradino del podio di X Factor.
Completano il cast Giò Tortorelli (Frate Lorenzo), Gianluca Merolli (Tebaldo), Vittorio Matteucci (conte Capuleti), Barbara Cola (contessa Capuleti) e Roberta Faccani (lady Montecchi).

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Romeo e Giulietta in tour

Il musical Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo ha debuttato il 2 ottobre in un luogo davvero speciale, l’arena di Verona. Speciale perché l’arena è un teatro a dir poco suggestivo e in più la storia è stata ambientata dal drammaturgo inglese proprio a Verona, prendendo spunto dalla rivalità accesa tra due famiglie venete realmente esistite. Ancora oggi uno dei luoghi più visitati di Verona è il balcone di Giulietta.
Le tappe del tour di Romeo e Giulietta sono:

  • Gran Teatro di Roma (prorogato fino al 6 gennaio visto il successo delle prime settimane)
  • Gran Teatro Linear4Ciak di Milano (23 gennaio – prorogata fino al 2 marzo)
  • Gran Teatro di Roma (11 – 16 marzo)
  • PalaPartenope di Napoli (9 – 13 aprile)
  • PalaOlimpico di Torino (7 – 11 maggio)
  • Nelson Mandela Forum di Firenze (dal 14 maggio)
  • Arena di Verona (23 e 24 maggio)

Potete trovare i biglietti sia per gli spettacoli di Roma che per quelli di Milano sul sito del musical romeoegiulietta.it o nei circuiti gestiti da Ticketone.

Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo. Recensione di Teresa Nappi

Una storia d’amore tra le più pure, seppur ambientata in un contesto violento, crudo e spietato. Un amore che per diventare immortale sceglie di sacrificarsi, riscattando così la pietà dalla morsa di convinzioni che l’hanno sempre oppressa in un mondo di falsità. Così Romeo e Giulietta di William Shakespeare si è affermato negli anni come il racconto in prosa del vero amore e del proprio contrario. Una contrapposizione pienamente colta dalla più recente messa in scena dello spettacolo, un musical osannato dai più come il kolossal da palcoscenico.

Un momento dello spettacolo: la morte di Mercuzio e Tebaldo

La scenografia è cupa, quasi rude, e trasferisce l’idea di una prigione fatta di muri e gradini che spuntano a limitare il passo dei protagonisti, una prigione fatta d’odio e di profondo dolore, che si apre a sprazzi di forte luce quando in scena prende vita l’attrazione delle anime dei due giovanissimi innamorati, cresciuti troppo presto a causa della crudeltà di una rivalità infondata che il potere ha acuito senza remore, condannandoli – come si sa – a un destino crudele.

Ma meglio delle scenografie, le voci e il movimento dei corpi – delirante e armonioso allo stesso tempo – parlano di quell’amore e del suo contrario. La corruzione dell’animo e la solitudine trovano sfogo nella violenza di un timbro roco, l’armonia di un incontro perfetto tra due anime si trasforma in una melodia che vuole imporsi ma che per farlo si piegherà alla violenza in un gesto estremo.

Passato e presente si incontrano per osannare quell’amore che a propria insaputa è diventato anche simbolo di pace seppur frutto di un immenso dolore. Una produzione – firmata David Zard per la regia di Giuliano Peparini – che emoziona, capace di coinvolgere il pubblico, messo in grado di vivere a pieno la colpa e la sua espiazione.


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