Pasqua a Pompei, aprono tre domus

Basta transenne! Entro l'estate saranno pronti anche il simbolo di Pompei, il noto decoro Cave Canem, e la casa dei Vettii

Pompei

Buone notizie per Pompei e per il turismo italiano. Dopo il film-documentario dedicato a Pompei e la mostra su Paestum “Colori nell’antica Paestum. Vita dei colori e colori della vita”, il ministro della cultura Dario Franceschini ha annunciato che i restauri di uno dei siti archeologici più visitati nel nostro Paese procederanno d’ora in poi con maggior velocità in modo da far fronte alle emergenze e rispettare i patti con l’Unione Europea che sta cofinanziando il progetto di recupero. Qualcosa si sta finalmente muovendo tra le case sommerse dalla cenere e dai lapilli del Vesuvio nel 79 d.C. e ne vedremo i primi effetti già a Pasqua quando riaprono al pubblico tre domus bellissime: la casa di Romolo e Remo, di Frontone e di Trittolemo.

In più, il soprintendente Massimo Osanna ha sottolineato che stanno pensando a itinerari ad hoc, dedicati a vari tipi di turista, dagli appassionati in cerca di approfondimenti ai croceristi con poco tempo a disposizione. Una bella iniziativa visto che Pompei è il secondo sito più visitato di Italia dopo il Colosseo con quasi 2 milioni e mezzo di visitatori nel 2013.
Per mancanza di personale non tutte le domus vengono aperte dalla mattina alla sera, ma è previsto un cartello all’ingresso del sito per indicare i vari orari di apertura e di chiusura in modo da poter organizzare al meglio la propria visita senza perdersi niente. In particolare la casa di Frontone, una delle meglio conservate, sembra contenere pitture molto interessanti.

Altro segnale positivo è la promessa che entro l’estate sarà finito il restauro del simbolo di Pompei, il famoso Cave Canem (attenti al cane) che si trova all’ingresso della casa del poeta tragico, e verrà riaperta la casa dei Vettii, chiusa ai visitatori da 11 anni.


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