Sochi: le speranze italiane su Carolina Kostner

Delusioni dallo sci alpino e nordico e dallo snowboard. L'Italia, in cerca dell'oro, guarda alla Kostner, oggi sul ghiaccio per il programma breve

Carolina nello short program della gara a squadre
Carolina nello "short program" della gara a squadre

Ted Ligety, oro nel gigante maschile
Ted Ligety, oro nel gigante maschile

Due settimane intense, emozionanti, sul filo del rasoio. E per l’Italia, due settimane ad inseguire questa medaglia d’oro che sembra allontanarsi sempre di più. Purtroppo molte delle nostre cartucce più “pesanti” le abbiamo già sparate e, pur avendo scoperto ottimi atleti e anche grandi personaggi – su tutti Arianna Fontana e Christof Innerhofer – le speranze che la spedizione italiana arrivi al metallo più prezioso non sono rimaste molte.

Oggi, però, è il gran giorno di Carolina Kostner che, insieme ad Armin Zoeggeler in campo maschile, era senza alcun dubbio la nostra atleta-simbolo, quella più nota anche a livello internazionale. E anche quella più carica di vittorie, di allori e di esperienza.
Carolina ha incantato tutti nel “prologo” di queste sue Olimpiadi, ovvero quel meraviglioso “short program” sulle note dell’Ave Maria di Schubert che ha letteralmente commosso il pubblico durante la competizione a squadre. Oggi la gazzella di Bolzano sarà sul ghiaccio per la gara individuale ed avrà con sé le speranze di una intera nazione.
La concorrenza sarà durissima, a partire dalla fenomenale Yulia Lipnitskaya, quindicenne russa che avrà il sostegno di tutto il palaghiaccio di Sochi, ma anche con la giapponese Asada che veleggerà sulle note di un notturno di Chopin e la coreana Yu-Na Kim che invece ha scelto la colonna sonora di un musical di Ingmar Bergman.

Intanto la giornata non si è aperta particolarmente bene per l’Italia: Davide Simoncelli, terzo nella prima manche dello slalom gigante maschile, è crollato nella seconda chiudendo addirittura diciassettesimo nella gara vinta dal grande favorito, l’americano Ted Ligety. Nelle staffette sprint dello sci nordico, sia la squadra maschile che quella femminile sono state eliminate nelle qualificazioni alla finale e non è andata meglio nello snowboard dove, nello slalom parallelo, ha deluso anche il vicecampione del mondo in carica Roland Fischnaller, fuori al primo turno. Insomma, siamo tutti aggrappati alla bellezza, alla grazia e alla classe di Carolina. Un patrimonio dello sport italiano.


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