Madrid alternativa, artistica, assolutamente affascinante

I segreti della capitale spagnola, dalla A di arte alla V di verde urbano: la Z la lasciamo scoprire a voi lettori!

Il tesoro conservato nel Museo Reina Sofia, l'opera
Il tesoro conservato nel Museo Reina Sofia, l'opera "Guernica" di Pablo Picasso.
  • Il tesoro conservato nel Museo Reina Sofia, l'opera
  • Il surreale riflesso che l'architettura della terrazza coperta del Museo Reina Sofia crea specchiando gli edifici circostanti.
  • Il fianco dell'edificio CaixaForum, dove si vede convivere il vecchio e il nuovo.
  • La magica architettura che Herzog&deMeuron hanno realizzato per la Fundación CaixaForum.
  • L'avveniristica architettura dell'Espacio Fundación Telefonica.
  • L'immensa struttura (e questa è solo una piccola parte) dell'ex mercato della carne madrileño, oggi dedicato all'arte, al teatro, cinema e musica.
  • El Ranchito, spazio di condivisione e ricerca artistica, in uno degli spazi del Matadero. Photo courtesy Matadero.
  • Il Palazzo delle Telecomunicazioni (ora centro espositivo), nell'emblematica Plaza de Cibeles: è qui che i tifosi del Real Madrid festeggiano le loro vittorie.
  • Lo spattacolare nuovo terminal T4 dell'aeroporto di Madrid Barajas, firmato Richard Rogers: purtroppo lo si può vedere solo se vola Iberia.
  • La fuga dei pali di sostegno in gradazione di colore per la lunghezza di tutto il terminal.
  • L'esterno del T4, con la sua inconfondibile copertura dalla forma ondulata.
  • L'immenso cortile che si stende davanti a Palacio Real, e da dove si può vedere  la verde vallata che circonda Madrid.
  • L'affascinante Plaza Mayor.
  • Le facciate dei palazzi nel centro di Madrid sono un mix meraviglioso di colori, di pattern e stili diversi.
  • Il palazzo, di epoca moderna, che domina plaza de Santa Ana ospita un hotel, un ristorante, e un locale sulla terrazza in cima all'edificio.
  • Nel barrio de Las Letras, il quartiere degli scrittori, tutto è un po' artistico, anche un semplice negozio che vende non solo vestiti e accessori, ma anche piante e fiori.
  • Ci sono molti punti panoramici in città per ammirare dall'alto edifici, strade, persone: questa foto è stata scattata dalla Azotea (terrazza) del Circulo de Bellas Artes.
  • Il Palacio de Cristal con il suo lago, e gli alberi che crescono nell'acqua.
  • Il retro del Palacio de Cristal, immerso nel verde del Retiro.
  • Il giardino dedicato a Cecilio Rodríguez, capo giardiniere del Retiro.
  • Pavoni liberi di gironzolare nel Jardines de Cecilio Rodríguez, all'interno del Parque del Retiro.
  • Foto che ritrae le vie del centro di Madrid in festa per la vittoria dei mondiali, nel 2010.
  • Un'antica
  • Mille delizie, non solo spagnole, si possono trovare al Mercado de San Antón, in Chueca.
  • El capricho Extremeño, la
  • Da provare le croquetas de bacalao di Casa Labra, in Sol.
Chi viaggia a Madrid cerca il sole, le tapas e la movida: tutte cose magnifiche, ma qui vi sveleremo qualche segreto e attività in più della capitale spagnola, a cominciare dal fermento artistico contemporaneo, senza dimenticare gli appassionati di prelibatezze locali. E, giusto per sfatare un mito, oggi piove, ma non diciamolo a voce troppo alta!

Arte per tutti i gusti

Imprescindibile la milla del arte del Paseo del Prado, che in pochi passi sfodera il meglio delle espressioni artistiche di tutti i tempi, con il Museo del Prado, il Museo Thyssen-Bornemisza, il Museo Reina Sofía e il nuovo edificio a firma Herzog&de Meuron per la fondazione CaixaForum.

Se poi invece si vogliono battere vie artistiche più alternative ci sono il nuovissimo Museo ABC de Dibujo e Ilustración, a pochi metri da Plaza del Dos de Mayo, cuore indiscusso del quartiere di Malasaña. All’inizio di quella che è la via per antonomasia dello shopping cittadino, c/Fuencarral, si trova invece l’Espacio Fundación Telefonica, che oltre a testimoniare meravigliosamente la storia delle telecomunicazioni, in un edificio dall’architettura organica, organizza spesso mostre belle di fotografia. Ancora, il Museo ICO, in zona Las Letras, e l’imponente Matadero, struttura del vecchio mercato della carne cittadino, che si colloca all’estremità meridionale della città, confinando con il Rio Manzanarre: vero e proprio polo culturale a 360 gradi, il Matadero rappresenta tutto ciò che di bello la cultura contemporanea spagnola può offrire, e merita di essere visto.

Verde cittadino

Proprio il Rio Manzanarre, decentrato rispetto allo sviluppo della città di Madrid, è stato il protagonista di un progetto di riqualificazione urbanistica, sociale e ambientale, partita proprio dal fiume madrileño, che è diventato oggi il Madrid Rio, un enorme aria verde lunga quasi 10 km attrezzata per moltissimi sport fra cui bike, basket, pattinaggio e skateboard, una fontana per i bagni dei più piccoli, oltre a caffè e ristoranti. Una passeggiata sul futuristico ponte firmato dallo studio di Dominique Perrault è d’obbligo.

Se invece non si avesse abbastanza tempo per uscire dal centro di Madrid, potete sempre andare al Parque del Retiro, bellissimo parco cittadino, perfetto non solo per una passeggiata o un picnic, ma grazie alle strutture del Palacio de Cristal e il Palacio de Velázquez, in gestione al Museo Reina Sofia, si può proseguire il percorso artistico.

Eventi per tutte le stagioni

Che dopo aver letto questo articolo corriate a prenotare per il prossimo weekend a Madrid, o decidiate di godervi la capitale spagnola in autunno, (decisamente la stagione migliore), non ci sono problemi: Madrid accoglie continuamente tanti bellissimi eventi, per tutti i palati. Gli appassionati di fotografia già sapranno che qui si svolge uno dei più importanti festival di tutta l’area latinoamericana, oltre che nazionali, PhotoEspaña: ha preso il via il 5 giugno e c’è tempo fino al 28 luglio per vedere le migliaia di opere esposte in tutta la città.

Settembre è invece il mese di una manifestazione piccola ma davvero cool, DecorAccion: il quartiere de las Letras, e in particolare gli esercizi commerciali con i loro spazi e le loro vetrine, si mettono a disposizione di designer e architetti che possono sbizzarrirsi a creare e decorare. Per quest’anno è in programma dal 19 al 22 settembre. E poi non c’è miglior evento che farsi trasportare dalla curiosità e camminare attraversando i vari quartieri di Madrid, i suoi colori e la sua gente, tutti diversi uno dall’altro.

Cibo a tutte le ore

Ebbene sì, è vero il detto “quartiere che vai, tapas che trovi”, e in Malasaña si può trovare Casa Julio, uno dei bar de tapas più amati dai madrileni e dai turisti più famosi, dal leader degli U2 Bono al premio nobel José Saramago: le foto sono appese alle pareti per cui non ci sono dubbi! Sempre affollato, probabilmente troverete posto solo in piedi, ma non demordete, fatevi strada tra la folla con passo deciso e ordinate una porzione di croquetas della casa, le più buone di Madrid! Io consiglio quelle con i funghi.

Un indirizzo molto affine per quanto riguarda fama, ottima qualità del cibo e code chilometriche fino fuori dalla porta è Casa Labra, specializzata invece in croquetas de bacalao. Il tempo passato in coda verrà sicuramente ripagato.

Juana la loca, ovvero Giovanna la pazza, è il nome di un altro bar de tapas nel quartiere La Latina: non conosco bene la storia di questo locale e del suo nome, però so di essere diventata letteralmente matta per la loro tortilla con cebolla caramelizada (cipolla caramellata). Fate un po’ voi…!

Punto di riferimento invece per chi la domenica mattina si riversa nelle vie del Rastro, il mercato del nuovo e dell’usato più grande di Madrid, è El capricho extremeño: una sorta di panettiere, con un bancone che occupa quasi tutto lo spazio, al quale appoggiarsi per ordinare la propria tosta preferita: una fetta di pane grandissima, tostata ovviamente, ricoperta di jamon, o pulpo, o formaggio, e molto altro. Così potrete dire di aver provato “la tosta mas famosa de Madrid”, ma attenti, è aperto solo nei fine settimana.

Anche se può suonare strano, non di sole tapas vive lo spagnolo… e neanche il turista! Ecco qui due indirizzi gourmet per provare qualcosa di diverso: il ristorante La Manduca, indirizzo cult per i buongustai locali, è specializzato in carne e pesce, ma il vero fiore all’occhiello sono le verdure, sempre e solo di stagione, che arrivano direttamente dall’orto di proprietà del ristorante che si trova poco fuori Madrid.

Olivia te cuida è un ristorante flessibile con un’atmosfera rilassata, aperto da lunedì a sabato dalle 9 alle 18, per mangiare senza orari e senza fretta e con ottimo cibo accuratamente preparato: era l’idea iniziale dei proprietari di questo meraviglioso locale, e senza dubbio sono riusciti nel loro intento. Ricette prettamente (ma non esclusivamente) vegetariane, fra queste non potete uscire senza aver provato il cous cous, le melanzane e la tortina di frutti di bosco.

Da Madrid è tutto, passo e chiudo!

 Foto di Alessandra Barlassina e Margherita Visentini


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