Mano di Fatima significato, storia e simbolo
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Mano di Fatima significato, storia e simbolo

La Mano di Fatima, o Mano di Miriam per gli ebrei, è un simbolo molto conosciuto nell’area mediterranea. Ecco la sua storia e il suo significato

La Mano di Fatima è un amuleto dall’aspetto inconfondibile, estremamente diffuso nell’area mediterranea. È un simbolo esoterico legato a divinità femminili, dalle origini antichissime, che è stato adottato sia dagli ebrei che dai musulmani. Proprio per questa sua traversalità di culture alcuni lo ritengono un simbolo di pace. Secondo alcune organizzazioni attive per la pace in Medio Oriente, infatti, la Mano di Fatima è un simbolo di armonia tra i popoli, in quanto concilia la tradizione ebraica con quella islamica.

L’amuleto è anche conosciuto col nome Mano di Miriam, Mano di Maria o Hamsa, che in arabo significa sia “cinque” che “mano”. Il fatto che ne esistano nomi e aspetti così differenti rende chiaramente l’idea di quanto questo simbolo sia legato a culture e religioni diverse.

Come è fatta la Mano di Fatima?

Ma qual è l’aspetto di questo conosciutissimo amuleto? Si tratta di una mano aperta e simmetrica, con anulare e indice della medesima lunghezza e due pollici di uguale dimensione inclinati verso l’esterno. Al centro del palmo della Mano di Fatima compare spesso un occhio aperto nella versione musulmana. Nella versone ebraica, invece, è frequente trovare la stella di David . A volte presenta scritte di buon auspicio in arabo, copto o aramaico. L’amuleto è spesso realizzato in argento, considerato il metallo di Maometto, ed è generalmente di colore blu.

La posizione scelta per la mano è importantissima. Se viene posizionata verso il basso attira amore, pazienza e fortuna. Se invece viene posta verso l’alto è simbolo di forza, potere e benedizione.

Le origini del simbolo della Mano

La mano come simbolo di protezione compare in molte culture e religioni. La storia della Mano di Fatima ha probabilmente origine nel culto sumero di Inanna e in quello assiro-babilonese di Ishtar, dee della bellezza e della fecondità. Gli ebrei recuperarono l’uso dell’amuleto, già presente nell’iconografia ebraica a partire dal 244 d.C. negli affreschi della sinagoga di Dura Europos in Siria. Lo interpretarono come la Mano di Miriam, sorella di Mosè e Aronne. I Berberi, invece, lo adottarono come simbolo di potere.

Ebrei e musulmani iniziarono quindi ad utilizzare l’amuleto come espressione della Mano di Dio che benedice e protegge contro la negatività.

La Mano di Fatima nella simbologia ebraica

Per gli Ebrei l’amuleto rappresenta dunque la Mano di Miriam, sorella di Mosè e Aronne. Miriam è nell’ebraismo la figura femminile più vicina a Dio. Le cinque dita rappresentano i cinque libri della Torah: la Genesi, l’Esodo, il Levitico, i Numeri e il Deuteronomio. Al centro del palmo compare spesso la stella di David, accanto a preghiere o benedizioni. Le preghiere incise più diffuse sono la Shemà, preghiere della liturgia ebraica, la Birkat HaBayt, benedizione della casa, o la Tefilat, preghiera del viaggiatore.

Le cinque dita della mano rappresentano anche la quinta lettera dell’alfabeto ebraicol “Heh”, che è uno dei nomi di Dio.

La Mano di Fatima nell’Islam

Nella cultura islamica invece l’amuleto si chiama Mano di Fatima ed è legato ad una leggenda assai conosciuta. Fatima era la figlia del Profeta Maometto e sposa di Alì, cugino del padre. Una sera Fatima stava cucinando per il marito: quando lo vide entrare in casa con una nuova concubina non si accorse di aver lasciato cadere il cucchiaio nella zuppa bollente e continuò a mescolarla con la mano. Fatima non si accorse del dolore, tanto era straziato il suo cuore, e decise di spiare il marito con la concubina. Non riuscì però a trattenere le lacrime, e Alì si commosse al punto da rinunciare alla nuova sposa. Forse per questo motivo la Mano di Fatima, che porta gioia e fortuna alle donne, è anche considerata un rimedio contro la gelosia.

Secondo la simbologia legata all’islam, le cinque dita della Mano di Fatima rappresentano i cinque pilastri dell’Islam: la testimonianza di fede, la preghiera, il pellegrinaggio alla Mecca, l’elemosina e il digiuno. Cinque sono anche i componenti della famiglia sacra per gli sciiti: Fatima, Maometto, Ali, Hessein e Hassan. La Mano di Fatima è infatti chiamata dai musulmani anche Hamsa o Khamsa, che significa appunto “cinque”. L’occhio inciso nel centro simboleggia l’occhio di Allah e di conseguenza la sua benedizione.

Da talismano a simbolo

Anche alcuni cristiani d’Oriente utilizzano come amuleto la Mano di Fatima, interpretandolo come un simbolo della fede monoteista. A livello iconografico, infatti, rappresenta il desiderio di ricevere la benedizione di Dio e la sua protezione.

Nella cultura popolare la Mano di Fatima ha perso però la sua valenza di talismano: non ha infatti nessuna valenza miracolosa. Rappresenta infatti un augurio di buon auspicio e di fortuna.

Una curiosità: è un simbolo talmente legato all’universo femminile che è spesso utilizzato per contraddistinguere gli spazi riservati alle donne.



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