Frida Kahlo, la forza di una donna in mostra a Parigi

Visitatori da tutto il mondo a Parigi per ammirare le opere di due artisti messicani, una mostra che racconta la loro passione d'amore e di ideali, ma soprattutto la storia di una donna che ha espresso nell'arte forza e libertà

Frida Kahlo
Frida Kahlo
  • Frida Kahlo
  • In coda al museo dellOrangerie
  • Locandina della mostra
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  • Diego Rivera
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  • Frida e Diego
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Frida Kahlo/Diego Rivera. L’arte in fusione

Da quando ha aperto la mostra dedicata a due artisti messicani di fama internazionale, Frida Kahlo (1907-1954) e Diego Rivera (1886-1957), la coda per accedere al museo dell’Orangerie di Parigi è di 2-3 ore minimo nei weekend. I tempi di attesa per le prenotazioni, con diritto di accesso prioritario, sono di almeno un mese.

Pare assurdo fare una coda tanto lunga per visitare una mostra di quadri, ma per chi ha aspettato al freddo nei giardini delle Tuileries, sotto il cielo grigio e minaccioso che sovrasta Place de la Concorde, l’attesa è stata ampiamente ripagata dalla ricchezza culturale e spirituale che scaturisce dalle opere esposte.

Innanzitutto, questa è la storia di un grande amore, quello di due appassionati artisti, attivisti e ferventi pensatori del proprio tempo, nati e cresciuti in Messico e impegnati nella rivoluzione americana. Hanno attratto, conosciuto e influenzato altri artisti, combattuto per i diritti dei più deboli; Frida, in particolare, ha sostenuto l’emancipazione delle donne, il cui ruolo resterà molto marginale nella società messicana.

Chi erano Frida Kahlo e Diego Rivera

Frida Kahlo e Diego Rivera si incontrano per la prima volta nel 1923, quando Diego ha vent’anni in più di lei ed è già un pittore affermato, oltre ad avere una reputazione da dongiovanni. Li presenta una fotografa italiana trasferitasi in Messico, Tina Modotti, che li definisce l’elefante e la colomba. Frida si dedica alla pittura solo dopo il suo incidente in autobus nel 1925. Già affetta da poliomielite sin dall’infanzia, subisce un grave incidente a 18 anni e passa la vita tra ospedali e operazioni. Si sposano nel 1929, il loro amore sarà tormentato e fatto di infedeltà reciproche ma anche di un’attrazione irresistibile, espressa in ideali artistici e politici ardentemente condivisi e nell’amore per la terra di origine.

Due modi diversi di fare arte: Diego e Frida

Mentre Diego si afferma come muralista e ritrattista di personaggi politici, incaricato di realizzare murales in giro per il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, e crea un’arte impegnata socialmente che incarna i volti poveri della gente messicana del suo tempo (per lo più contadini e operai), Frida si concentra sulla sua vicenda personale e dipinge tele molto piccole, che la ritraggono in prima persona, in volto e col busto puntellato da protesi e sostegni ortopedici. Dipinge nel letto, tenendo la tela sulle gambe e osservandosi dal soffitto, dove i genitori avevano fissato uno specchio in modo che Frida potesse guardarsi. Per lei la pittura è un modo di sublimare il dolore e denunciare la sua condizione fisica che le impedisce di muoversi (molti spostamenti li farà sulla sedia a rotelle) e di vivere il mondo da essere libero.

Gli aborti e l’impossibilità di essere madre

Frida perde nel 1930 il bambino che aspetta da Diego, sarò uno dei numerosi aborti che segneranno profondamente la sua vita e la sua arte. A causa delle sue condizioni di salute precarie, Frida non diventerà mai madre e questo bisogno vitale inespresso, negato dalla natura stessa, si esprimerà con forza e brutale rappresentazione. Diversi sono i dipinti che ritraggono feti penzolanti e sanguinanti – atroci le immagini che la sua psiche fa scaturire in lei e che Frida riversa con meticolosa lucidità nei quadri – legati da un filo a se stessa, giacente in un letto. Noto il dipinto intitolato “Cuore, cactus e feto”.

Ciclo di vita e di morte

Parte integrante dell’arte di Frida è la rappresentazione della vita come cicli che si susseguono alla morte, il suo pensiero di perdita si sublima nella trasformazione in altre forme di vita. Fa scalpore il quadro di ispirazione misticista “Ritratto di Luther Burbank” del 1931 che rappresenta il cadavere di un uomo sottoterra che dà nutrimento alle radici di un albero, dai cui rami nasce un altro uomo. La sua idea di morte non è distruttiva, al contrario sostiene il pensiero di trasformazione perpetua che implica nuova vita.

L’infedeltà reciproca e ripetuta

Numerose le infedeltà che caratterizzano la vita di coppia degli artisti. Diego ha una relazione con la sorella di Frida, Cristina, che porta ad una separazione dei due nel 1935 e che, nonostante tutto, dura poco. L’amore profondo di Frida per il marito rimane intenso e si riflette nell’arte, anche se, come lei stessa ammetterà, “vorrei dipingerti, ma i colori mancano”. Forse per compensare le sofferenze causate dai tradimenti di Diego, pure Frida gli è infedele in diverse occasioni.

Insieme nonostante tutto

Divorziano nel 1939 ma sono incapaci di vivere separati e si risposano nel 1940 a San Francisco. Pare legarli un’attrazione viscerale, per la terra natia, gli ideali, l’arte e la passione per la vita, troppo grande per rompersi davanti ad ostacoli ed episodi di infedeltà. Vivono la maggior parte della loro vita di coppia nella cosiddetta “casa blu”, a Coyoacán in Messico (il blu è colore dell’amore secondo Frida), vicino al luogo dove Frida era nata, una residenza dalle pareti azzurre e immersa in un parco verdeggiante, popolato da uccelli e specie rare di animali, frequentata da artisti e pensatori del tempo.

Frida muore nel 1954 e Diego le sopravvive solo per tre anni, lasciando inespresso il suo ultimo desiderio: mischiare le sue ceneri a quelle di Frida, la sua “antica maga”.

Frida Kahlo/Diego Rivera. L’arte in fusione

La mostra è in esposizione dal 9 ottobre al 13 gennaio 2014 al Museo dell’Orangerie, Jardin des Tuileries, 75001 Paris.

I biglietti sono acquistabili anche on-line sul sito Ticketnet.fr.

Ingresso tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, tranne festivi.

Biglietto 10€, ridotto 7,50€.


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