Festival di Cannes, scendono in campo Sorrentino e Matt Damon

Sorrentino come Fellini? Il regista italiano dice no, ma incassa applausi. Matt Damon e Michael Douglas presentano la loro "torbida relazione" in Behind the Candelabra

23/05/2013

A pochi giorni dall’uscita in sala (23 maggio) La grande bellezza di Paolo Sorrentino ieri è stata ufficialmente presentata al Festival di Cannes, unico film italiano in concorso. Sulla Croisette, insieme al regista c’erano gli attori protagonisti del film, Toni Servillo (alla quarta collaborazione con Sorrentino), Carlo Verdone e due affascinanti donne, una mora e una bionda, Sabrina Ferilli e Isabella Ferrari.
[dup_immagine align=”aligncenter” id=”20325″]La grande bellezza è un ritratto dell’Italia contemporanea attraverso la storia di uno scrittore – giornalista 65enne, Jep Gambardella (Toni Servillo). Molti hanno fatto un paragone con La dolce vita di Federico Fellini. Entrambi sono ambientati a Roma, entrambi vogliono mostrare l’Italia del loro tempo, tra ombre e luci. “Come tutti i registi italiani – ha risposto Sorrentino – ho interiorizzato la lezione del cinema di Fellini e poi c’è un’assonanza sui temi. Ma quello era un capolavoro, questo un film”. La stampa aveva apprezzato la pellicola lunedì e anche i giudizi di chi ha visto la première ieri sono positivi, a parte alcune recensioni che parlano di un eccessivo virtuosismo in alcune parti del film. Alla giuria l’ardua sentenza.

Matt Damon e Michael Douglas sul red carpet

[dup_immagine align=”alignright” id=”20326″]A Cannes ieri sono scesi in campo grandi nomi del cinema internazionale. Stiamo parlando di Matt Damon e Michael Douglas, insieme a presentare il nuovo lavoro (forse l’ultimo se il regista si prenderà davvero la pausa preannunciata) del regista Steven Soderbergh, Behind The Candelabra.
[dup_immagine align=”alignleft” id=”20498″]Un primo commento pettegolo: anche Matt Damon sta invecchiando, non è più lo studente di Genio Ribelle, e lascia intravedere senza fatica un pizzico di “sale e pepe” tra i capelli. Magari l’ha fatto per non mettere in difficoltà Michael Douglas che, come Pippo Baudo, ha deciso di abbandonare la tinta. Nonostante una moglie molto più giovane (Catherine Zeta-Jones, 25 anni di differenza) e due figli adolescenti, gli anni passano per tutti.
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[dup_immagine align=”alignleft” id=”20328″]Sarà per lo stesso motivo che alla premiere la regista belga Agnès Varda si è presentata con i capelli metà tinti e metà no? Torniamo al film, Behind The Candelabra, storia della relazione omosessuale tra il pianista Liberace, famoso nell’America degli anni ‘70, e il giovane Scott Thorson, autore del libro da cui è tratta questa trasposizione cinematografica. Prodotto dal canale televisivo HBO, la pellicola non uscirà nelle sale cinematografiche americane, ma farà solo un passaggio in tv il 26 maggio. Fatto strano per il film di un regista come Soderbergh, premio Oscar per Traffic, regista della storia di successo come Ocean’s Eleven (sempre con Matt Damon). Secondo alcuni Soderbergh è stato rifiutato da Hollywood perché considerato “troppo gay”. Vedremo se Cannes porterà un po’ di fortuna all’artista.
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