Fedez

Fedez, le risse e il non piacere a tutti

Una lite per una foto, il leggero ferimento di una ragazza, polemiche con la Polizia, denunce e contro-denunce. “Sono un vip” ma lui dice che non è vero niente. Piacciono i trasgressivi tatuati, ma poi d’improvviso sono troppo cattivi e maleducati

Un rapper sempre al centro di polemiche. E’ stata una notte da dimenticare per Fedez, protagonista qualche giorno fa di una lite che è sfociata nel ferimento lieve di una ragazza nella discoteca in cui si trovava, a Milano, graffiata da un frammento di una vetrata da lui rotta. Lo ha comunicato la Questura, che ha precisato che all’arrivo di una volante, poi, il rapper ha anche inveito contro gli agenti: “Siete delle m…, fate un lavoro di m…”, avrebbe detto, secondo quanto riferito dagli agenti, che lo hanno denunciato per oltraggio. Il tutto, secondo la ricostruzione della polizia, sarebbe nato dal tentativo di alcuni ragazzi di chiedere un selfie al rapper.
Lui però si è rifiutato, pare in malo modo, e ne è nata una discussione che è degenerata quando quest’ultimo ha lanciato una bottiglia contro una lastra di vetro. A quel punto Fedez avrebbe voluto lasciare il locale ma i buttafuori lo hanno trattenuto e lui ha chiamato la polizia per chiedere un intervento. Il rapper avrebbe avuto da ridire anche sull’intervento della polizia, che secondo quanto riferito dalla Questura, “avrebbero dovuto tutelarlo in quanto vip”.

Inoltre, a suo dire gli agenti avrebbero operato un abuso di potere evitando di farsi identificare e non identificando a loro volta i buttafuori che gli avevano impedito di lasciare subito la discoteca. Anche la ragazza lievemente ferita nel trambusto, medicata all’ospedale, potrebbe sporgere querela, dato che per le lievi lesioni non si procede d’ufficio.
Ma il fatto no né passato sotto silenzio, anche grazie ai social: lo stesso rapper prima a twittato “Ormai è routine, difendermi da accuse scritte in articoli che alla verità preferiscono in sensazionalismo.Non vi sto simpatico, si è capito”. Poi ha postato un video sulla sua pagina ufficiale di Facebook, volendo raccontare la sua verità e partendo da un assunto: “se fosse vero io dovrei essere in stato di arresto e nessuno mi ha messo le manette”.

“Il personaggio che tentano di cucirmi addosso da mesi è molto lontano dalla realtà, ma purtroppo – scrive Fedez nel breve post che accompagna il video – è Davide contro Golia”. Fedez non ci sta a figurare “come un pazzo che urlava in un locale sono un vip’, lanciando bottiglie in testa alla gente e insultando poliziotti”. Ecco quindi quanto successo nelle parole del protagonista: “mi hanno informato di una ragazza che sanguinava, non so dirvi la dinamica di come questa ragazza si sia fatta male, sta di fatto – racconta – che mi sono prodigato per primo, forse l’unico, a chiamare un’ambulanza. Successivamente mi è arrivato un pugno in faccia ingiustificatamente senza motivo, forse un bicchiere, e mi si è rotto un labbro”. A questo punto il rapper decide di “chiamare la polizia per ristabilire un senso di civiltà e identificare chi mi aveva aggredito” ma “da subito le forze dell’ordine si presentano in una maniera molto reticente nei miei confronti, tanto che – prosegue – respiro un’aria parecchio tesa, dove avverto un certo pregiudizio nei miei confronti, tanto da dover impugnare il mio telefono per fare video sporadici dove finalmente posso dimostrare che il mio colloquio è stato più che civile ed educato. Non ho capito la situazione, mi sono spaventato e ho cercato di difendermi cercando di riprendere gli insulti”. “Mi dispiace dell’accaduto, sono avvilito, stanco, non ho chiuso occhio e sono anche un po’ spaventato. Comunque la verità – conclude – è che sono stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e io ho denunciato per abuso di potere”.

Sembra che li si voglia così, trasgressivi, cattivi e maleducati. Meglio se hanno qualche storia di droga o di ubriachezza molesta. Altrimenti che ci vanno a fare in televisione? Davanti alla telecamera ne facciamo degli idoli, gli diamo soldi, molti soldi. Sono i portavoce dei loro coetanei, meglio se ancora più giovani di loro. Ci piacciono i cattivi ragazzi. Fedez, e anche Morgan? Perfetti. Poi scoppia una rissa, arriva la polizia e immediatamente quei cattivi ragazzi che fino a un minuto prima ci piacevano tanto diventanti dei mostri. E tutti a parlarne male. Diventano ingestibili, in realtà. Era già successo quando Fedez aveva twittato commenti alquanto contradditori sui black bloc e gli incidenti di Milano. Adesso il circo mediatico lo accusa di essere un no global con l’iPhone che va in discoteca. Il cortocircuito mediatico prodotto dalla finzione televisiva ormai è evidente, tutto è confuso e nessuno capisce o sa giudicare. Forse non importa sapere davvero cosa è successo in quella discoteca, Fedez sembra essere una contraddizione vivente, lo sa e lo ammette, paragonandosi forse con troppo slancio, a Caravaggio: “Chi più incoerente di uno che prendeva soldi dalla Chiesa e usava delle prostitute come modello per dipingere la Madonna? Ogni grande artista è incoerente, ogni grande artista prima o poi sputa nel piatto in cui mangia”

Un eccesso di protagonismo per cui chiunque può porsi, millantarsi come indipendente, antagonista venendo prodotto in serie dai grandi network, dalle case discografiche. Ci si può schierare con il popolo, con quelli che fanno casino per strada e un attimo dopo disdire l’incitamento “perché sono stato frainteso”, ci si può appellare alle regole e ai distruttori delle medesime, proporsi come paladino del sistema legale, ma rivendicando una immunità vip.
C’è chi dice “le parole di un intellettuale non si processano”, ma chi sostiene lo stesso per le rime di un rapper? Andiamoci piano ad alzare la forca, ma di sicuro, di non contestabile c’è questo miraggio a buon mercato, c’è che quella dei vip è diventata una fabbrica e perciò i suoi prodotti sono più rutilanti ma più effimeri, sanno di dover cogliere il momento con tutti gli annessi, i connessi e gli eccessi.



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