Essere un gigante, donne che superano i 2 metri

Se da un lato si usano i tacchi pur di diventare più alte, dall’altro per molte l’altezza è un vero e proprio incubo. Un nuovo reality americano, “My Giant Life”, racconta le storie di quattro donne

Nancy, sedici anni e 205 centimetri: non riesce a trovare l'abito adatto al ballo scolastico.
Nancy, sedici anni e 205 centimetri: non riesce a trovare l'abito adatto al ballo scolastico.
  • Nancy, sedici anni e 205 centimetri: non riesce a trovare l'abito adatto al ballo scolastico.
  • “Voglio solo fare le cose normali come qualsiasi ragazza… Voglio l’amore, il rispetto, la felicità” ribadisce Lindsay.
  • Due protagoniste del reality di Tlc
  • Essere molto alte equivale a essere sempre sotto i riflettori
  • “Non so cosa rispondere alle persone che mi dicono che sono troppo alta, non so se sia un complimento o…”.
  • Haleigh, con i suoi due metri è innamorata di un uomo molto più basso di lei e presto si sposerà
  • Su Twitter  è nato l’hashtag #tallgirlproblems dove ragazze con altezze notevoli raccontano le problematiche che riscontrano

Tacchi che sfidano la forza di gravità, lunghezze studiate di gonne e vestiti, prospettive adeguate nei selfie: questo e altro per apparire qualche centimetro in più, desiderio di buona parte delle donne, soprattutto a queste latitudini. E poi c’è il proverbio “altezza mezza bellezza” che ci spinge sempre più in alto con il tacco 15 e oltre. Ma non è sempre così e un programma americano lo dimostra. Il reality show My Giant Life, una serie di cinque puntate in onda su Tlc, racconta la vita di quattro ragazze molto più alte della norma che, pur essendo belle, riscontrano innumerevoli problemi nella vita quotidiana.

La vita di queste ragazze è decisamente complicata a partire dalla scelta di un vestito o da semplici azioni da svolgere tutti i giorni. Ad esempio la ventisettenne Lindsay Kay Hayward, di Los Angeles, è entrata nel Guinness World Record per i suoi 207 centimetri di altezza ma non è per nulla contenta. Nel programma la ragazza ha, infatti, raccontato quanto si senta sempre sotto osservazione o quanto sia difficile trovare un vestito di una taglia giusta: “Sono una ragazza normale e voglio le cose che hanno tutte le mie coetanee: l’amore, il rispetto e la felicità. Non voglio che tutti mi fissano come se fossi la sposa che sta attraversando la navata”. “Lo so che non dovrei sentirmi in colpa di camminare sull’aereo, ma lo faccio perché so che tutti pensano “Chissà che non si sieda vicino a me. Tutto quello che voglio fare è depositare il bagaglio e arrivare al mio posto, perché tutti mi fissano quando sono in piedi nel corridoio?”.

Stesso discorso vale per le altre partecipanti allo show, come Colleen, alta 198 centimetri, che non ha il fidanzato a causa della sua altezza eccessiva: ex giocatrice professionista di pallavolo, nel reality la vediamo sui rollerblade e in bicicletta sorridente spesso con uomini molto più bassi di lei.
O anche Nancy che ha solo sedici anni ma è alta 205 centimetri e non riesce a trovare neanche un abito adatto al ballo scolastico. Haleigh, con i suoi due metri, si è invece innamorata di un uomo molto più basso di lei e presto si sposerà ma, ad esempio, ha riscontrato moltissimi problemi anche solo per imparare a guidare l’auto: non ci sono macchine studiate per la sua altezza.
“Voglio solo fare le cose normali come qualsiasi ragazza… Voglio l’amore, il rispetto, la felicità” ribadisce Lindsay.

Insomma, l’altezza ambita da tutte le donne non è per niente una caratteristica piacevole se è così eccessiva e, prendendo spunto da queste storie, bisognerebbe imparare ad accettare il proprio fisico per quello che è senza farsi influenzare da falsi stereotipi.
Su Twitter intanto è nato l’hashtag #tallgirlproblems dove ragazze con altezze notevoli raccontano in 140 caratteri le problematiche che riscontrano. “Sono l’unica che non può mettersi i tacchi?” o ancora “Ditemi che anche voi avete un fidanzato molto più basso di me” oppure “Non so cosa rispondere alle persone che mi dicono che sono troppo alta, non so se sia un complimento o…”.


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