Elle, Isabelle Huppert forte e perversa nel nuovo film di Paul Verhoeven

Vincitore di due Golden Globe per il Miglior film straniero e Migliore attrice protagonista, Elle di Paul Verhoeven arriva nei cinema con Elle.

A partire da una violenza si scatenano una serie di reazioni. Isabelle Huppert incarna un personaggio lontano dalla morale comune.
A partire da una violenza si scatenano una serie di reazioni. Isabelle Huppert incarna un personaggio lontano dalla morale comune.
  • A partire da una violenza si scatenano una serie di reazioni. Isabelle Huppert incarna un personaggio lontano dalla morale comune.
  • Isabelle Huppert in ELLE di Paul Verhoeven
  • Michèle (Isabelle Huppert) è una regina dei ghiacci. Affronta sesso, senso del pudore e dubbi morali con una prospettiva fuori dagli schemi.
  • Chi è Elle? Una sterminatrice? Una mantide religiosa?
  • Isabelle Huppert in ELLE di Paul Verhoeven
  • Laurent Lafitte e Isabelle Huppert in ELLE di Paul Verhoeven
  • Laurent Lafitte eVirginie Efira in ELLE di Paul Verhoeven
  • Isabelle Huppert in ELLE di Paul Verhoeven
  • Charles Berling è Richard in ELLE di Paul Verhoeven
  • Elle è una dominatrice, una donna forte
  • Michèle innesca un gioco pericoloso
  • Isabelle Huppert in ELLE di Paul Verhoeven
  • Vimala Pons è Hélène e Charles Berling è Richard in ELLE di Paul Verhoeven

Un film da non perdere questo 2017 (insieme a Moonlight, vincitore degli ultimi Oscar), acclamato dalla critica e dal pubblico del Festival di Cannes, Elle, di Paul Verhoeven, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Golden Globe per il Miglior film straniero e la Migliore attrice protagonista e il César per il Miglior Film e la Migliore attrice protagonista. Per questa interpretazione Isabelle Huppert ha ottenuto, inoltre, la candidatura agli Oscar© come Migliore attrice protagonista.

La trama

Elle di Paul Verhoeven - manifesto
Elle di Paul Verhoeven - manifesto

La sceneggiatura di David Birke – un adattamento del romanzo “Oh…” di Philippe Djian – gira attorno alla figura di Michéle (Isabelle Huppert), una donna indipendente e affascinante. A capo di una grossa società di videogame, Michéle gestisce affari e relazioni sentimentali con glaciale efficienza.

La sua vita cambia radicalmente quando viene aggredita in casa da un uomo incappucciato. La sua reazione è spiazzante. Dopo aver subito violenza Michèle – invece che chiamare la polizia – cancella le tracce di quello che è successo, si lava, attende il figlio per cena e trova una scusa banale per giustificare gli ematomi.

Perché Michéle non denuncia lo stupro? Non essere scalfita dalla violenza fisica ma non è così. C’è un segreto – che riguarda il padre – che vuole lasciare sepolto e teme che dare risalto a quello che le è successo possa farlo tornare a galla. Michéle non si confida con nessuno fino a quando racconta tutto a Patrick (Laurent Lafitte), il suo vicino di casa.

In una trama noir che ti lascerà con il fiato sospeso, Michèle innesca un gioco inquietante con il suo aggressore, di cui per tutto il film si cerca di scoprire l’identità.

Perché ti piacerà!

  • Al cinema si sente spesso la mancanza di protagoniste femminili di spessore e Isabelle Huppert è in grado di dare al suo personaggio una miriade di sfumature psicologiche in un’interpretazione magistrale.
  • Michèle è un personaggio lontano dalla morale comune e agli stereotipi femminili. Allo stesso tempo non ha mai la pretesa di rappresentare un cliché. La storia di ELLE rimane una storia, senza altre pretese.
  • Con uno stile a lui consueto, Paul Verhoeven mescola sapientemente vari generi: il thriller, il film francese sofisticato, il film d’azione e il dramma introspettivo.
  • Elle è un film ambiguo. Il regista evita sempre di essere esplicito. Toccherà a te trovare una spiegazione a partire dagli elementi che ti vengono offerti ma, allo stesso tempo, nessuno di questi sarà sufficiente da solo a giustificare gli avvenimenti. Ti farà impazzire se sei una giallista.
  • Tutti gli uomini della storia subiscono un vero smacco da parte di Michèle. Sono deboli, irrisolti, al limite del patetico ma la loro vulnerabilità li rende simpatici.


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