Oriana Fallaci: frasi e citazioni famose

In occasione della fiction che Rai 1 dedica alla giornalista italiana, interpretata da Vittoria Puccini, ripercorriamo la sua carriera attraverso le frasi celebri che parlano di lei e del suo pensiero.

oriana fallaci

 “Io non mi sono mai sentita tanto viva come dopo una battaglia dalla quale sono uscita viva e indenne. È dopo aver vinto quella sfida che ti senti così vivo. Vivo quanto non ti senti nemmeno nei momenti più ubriacanti di gioia o nei momenti più travolgenti d’amore”.

Questa è una di quelle frasi, insieme a tante altre, per le quali è superfluo indicare l’autore. Perchè è stata, in questo caso scritta, da un personaggio che ha segnato in modo significativo e durevole la cultura italiana. La riflessione sulla vita arriva da Oriana Fallaci, che sarà la protagonista della fiction di Rai 1 in onda questa sera per due puntate L’Oriana, con Vittoria Puccini nel ruolo della giornalista toscana scomparsa nel 2006. I suoi articoli giornalistici, le sue interviste agli uomini più potenti e i suoi libri sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

La giornalista, nata a Firenze nel 1929 e deceduta a causa di un cancro ai polmoni al quale dedicò anche il libro L’Alieno, è stata una donna che ha speso tutta la vita inseguendo i suoi ideali e le sue passioni. Da ragazzina ha partecipato, insieme al padre, alla resistenza fiorentina in piena seconda guerra mondiale. Dopo il diploma, abbandona gli studi di medicina per dedicarsi a ciò che sarebbe poi diventato la sua carriera: il giornalismo. Ha lavorato per diverse testate ed è stata tra le prime giornaliste italiane a fare la corrispondente di guerra, durante il conflitto in Vietnam. Famosissime sono le sue interviste, alcune delle quali raccolte in uno dei suoi libri: Intervista con la storia. Ha vissuto soprattutto tra Firenze e New York da dove, l’11 settembre, ha assistito all’attentato alle Torri gemelle che la indurrà, poi, a una profonda riflessione sulla cultura islamica nel mondo occidentale. Ha vissuto anche passioni e amori travolgenti.

Alekos Panagulis è stato l’uomo più importante della vita della Fallaci: lui era un rivoluzionario greco appena uscito dal carcere, Oriana era una giornalista volata in Grecia per intervistarlo. Oriana e Alekos rimasero insieme dal 1973 al 1976, anno della misteriosa morte dell’uomo. La relazione tra i due fu breve ma molto intensa, tanto che il suo libro Un uomo racconta proprio di Panagulis e Lettera a un bambino mai nato parla dell’aborto avvenuto in quel periodo.

C’è chi non l’apprezzava e chi al contrario la venerava, ma tutti riconoscono la schiettezza della scrittrice che ha saputo usare la penna e la parole come vere e proprie saette e sentenze. Senza mai aver paura di risultare scomoda o antipatica, ha sempre detto senza mezzi termini tutto quello che pensava su temi profondi ed esistenziali
Alcune sue citazioni parlano di lei e del suo pensiero e sono un modo per conoscere meglio non solo la sua scrittura ma anche la sua personalità.

“Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce”.

“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esiste potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza”.

“Molte donne si chiedono: metter al mondo un figlio, perché? Perché abbia fame, perché abbia freddo, perché venga tradito ed offeso, perché muoia ammazzato alla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra”.

“Ho sempre avuto l’ossessione della dignità e pensato che la cosa più importante fosse vivere con dignità, ora so che c’è una cosa ancora più difficile, ancora più importante che aver vissuto con dignità: è morire con dignità. E questa è, questa sarà, la vera prova del fuoco”.

Oriana Fallaci
La giornalista e scrittrice Oriana Fallaci in uno scatto del 1963

“Sai, mi dispiace molto morire. Infatti me ne vado con molti dispiaceri, ma il dispiacere più grosso è averti trovato così tardi e aver passato così poco, troppo poco tempo con te. Non so nemmeno chi eri, com’eri. Di te so soltanto chi sei oggi, una persona nella quale mi riconosco completamente, sebbene io sia completamente diversa da te”
“La violenza che nutrendosi di cinismo va in cerca del morto da santificare, che per trovarlo scaglia pietre o estintori contro il carabiniere terrorizzato. La violenza che nutrendosi di cretineria imbratta le facciate degli antichi palazzi, frantuma le vetrine, saccheggia i Mac Donald, brucia le automobili. Che occupa le case e le banche e le fabbriche, che distrugge i giornali e le sedi degli avversari. Che (non avendo studiato la storia loro non lo sanno) ripete gli sconci cari ai fascisti di Mussolini e ai nazisti di Hitler”.

“Negli Stati Uniti la libertà di protestare è così diffusa che, come un boomerang, essa si rivolge contro la libertà stessa. In altre parole, tutti hanno talmente diritto di offendersi in nome della libertà che la stessa libertà di critica ne risulta compromessa”.

“Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verità ovunque essa sia. E se non lo fa è, (nell’ordine): un imbecille, un disonesto, un fanatico”.

“Io i veli in testa non li porto. Neanche morta. Neanche per coprire i capelli lasciati dalla chemioterapia”.

“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre”.

“Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo”.

 


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