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Colori caldi e freddi: ecco quali sono

Sia che si parli di make-up, di tinte moda o di nuance per l’arredo di casa, avrete sicuramente sentito parlare della distinzione tra colori caldi e colori freddi.

Ma in cosa si differenziano sostanzialmente? E come si abbinano i colori di categorie diverse? Proviamo a scoprirlo, partendo, però dalle basi.

Cosa sono i colori

C’è chi sostiene che esistano 300mila colori, chi addirittura 3 milioni. Insomma, i colori sono tantissimi, ma un numero esatto gli scienziati non lo hanno ancora definito, forse perché ognuno di noi percepisce un numero di colori diverso rispetto a un altro. 

Per gli antichi Greci i colori principali erano: bianco, giallo, rosso, verde, blu e nero. Lo scienziato Isaac Newton nei suoi esperimenti, in cui divideva la luce bianca del Sole con un prisma contava, ivece, sette colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto.

I nostri occhi, in ogni caso, ne vedono soprattutto tre, cioè il rosso, il verde e il blu. E gli scienziati dicono che, in effetti, con questi tre colori – considerati primari – si possono ricavare tutti gli altri, i cosiddetti colori secondari.

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Come facciamo a vedere i colori?

Sono nati prima i colori o gli occhi per vederli? Ovviamente prima i colori! Esistevano anche prima che ci fossero esseri viventi capaci di distinguerli, prima cioè che la vita comparisse sulla Terra.

L’uomo vede i colori grazie a delle cellule dell’occhio che sono specializzate in questa funzione, i coni. Abbiamo solo tre tipi di coni: uno per le frequenze vicine al rosso, uno per quelle vicine al verde, uno per quelle vicine al blu. In realtà, pare che alcune persone abbiano anche coni di un quarto tipo, ma sono una minoranza.

E come facciamo a vedere il mondo con così tanti colori? La risposta è che a fare tutto ci pensa il cervello. In una sua area particolare, chiamata lobo occipitale, vengono elaborate le informazioni trasmesse dagli occhi. Ed ecco svelato come facciamo a vedere il mondo così colorato.

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Colori caldi e colori freddi: qual è la differenza e quali sono

La vista di un colore comporta nella mente umana qualcosa di davvero particolare: a seconda delle sfumature che ci troviamo davanti, infatti, possiamo sentirci più allegri, più tristi, più motivati o più maliconici.

Da cosa dipende? Questo accade perché il nostro cervello, sin modo del tutto automatico, associa i colori che vediamo a sentimenti e stati d’animo che ci sono familiati e che abbiamo provato in passato.

E anche se ognuno può avere reazioni diverse di fronte a un certo colore, esistono tonalità che, generalmente, vengono classificate in base alla propria “temperatura”, ossia a seconda del tipo di emozione che riescono a evocare nella nostra mente.

Ecco perchè esistono colori caldi e colori freddi.

I colori caldi sono legati principalmente ad elementi che conosciamo e che ricordano il calore: il fuoco, l’estate, il sole e la passione. Essi sono il rosso, il giallo, l’arancione e tutte le loro sfumature di colore. In generale, si dice che più un colore è rosso nella sua composizione, più caldo sarà.

Al contrario, i colori freddi suscitano emozioni opposte, non per forza negative, piuttosto sensazioni di pace e serenità (come il lento cadere dei fiocchi di neve o il rumore delle onde del mare). Essi sono il blu, gli azzurri e le loro sfumature.

Esistono anche colori neutri e sono il bianco, il grigio e il nero, quest’ultimo rappresenta l’assenza di tutti i colori dello spettro visibile.

Il viola, invece, è un’eccezione, perché essendo formato da un colore caldo (rosso) e un colore freddo (blu), può essere considerato sia caldo che freddo a seconda delle sfumature.

Le sensazioni termiche rispetto al calore o al freddo di un colore possono essere anche soggettive. Per questo motivo, sono stati condotti diversi studi per determinare quali colori possono essere classificati come freddi o caldi, tenendo conto delle reazioni più comuni che provocano nelle persone.

Nel circolo cromatico, i colori caldi e freddi possono essere identificati dividendoli in due parti simmetriche opposte. Così, i colori caldi vanno dal giallo al viola, e i colori freddi vanno dal verde al viola.

Come abbinare i colori caldi e freddi nell’arredo casa

Dopo aver capito quali sono i colori caldi e quelli freddi, viene spontaneo chiedersi come abbinarli. Abbiamo deciso di darvi dei suggerimenti di combinazioni vincenti in uno dei settori che più coinvolge l’uso dei colori: l’arredo casa.

Le prime cose che bisogna osservare sono la luce e lo spazio a disposizione. È buona norma evitare i colori troppo scuri per uno spazio poco luminoso e piccolo, e preferire arredi chiari, magari riflettenti, insieme a vetri e specchi, che ingannano l’occhio e fanno sembrare l’ambiente più grande.

In generale, se avete paura di fare abbinamenti azzardati, fate prima una prova con gli accessori e i complementi d’arredo: potete scegliere di dipingere le pareti in colori neutri che facciano da sottofondo e aggiungere particolari delle tinte preferite solo con gli accessori.

Il gusto personale rimane sempre e comunque la variabile da tenere presente: se un colore non vi piace, non dovete per forza usarlo seguendo pedissequamente la teoria dei colori, altrimenti su di voi non avrà alcun effetto benefico. Seguite l’istinto e magari alcuni suggerimenti sulle nuance più adatte a ogni ambiente della casa.

Camera da letto: colori freddi

I colori freddi sono adatti a ricreare sensazioni di calma e tranquillità, e per questo gli esperti di Westwing, shopping club specializzato nella vendita online di mobili, decorazioni, accessori di design, consigliamo di sceglierli per la camera da letto, in cui sbizzarrirsi con i toni del blu e il color lavanda, che aiutano a distendersi. 

L’azzurro, secondo la cromoterapia, poi, è un colore spirituale, concilia il sonno e per questo è perfetto per la zona notte. In camera da letto molto consigliato è anche il verde, nei toni bottiglia, salvia, menta e smeraldo.

Cucina: colori caldi

I colori caldi sono preludio di buon umore, creatività ed energia e sembra che stimolino anche l’appetito e il metabolismo.

Circondatevi quindi dei colori del sole per mettervi ai fornelli e inventare nuove ricette.

L’arancione dà un effetto glamour, il rosa salmone è molto raffinato, il giallo amplifica la luce. Il rosso è adatto se gli arredi sono in stile country. Se scegliete questo colore, più impegnativo di altri, usatelo solo per porzioni di muro o per dipingere il soffitto.

Zona giorno: colori freddi

Se lavorate da casa e avete un piccolo studio nella zona giorno, ma anche un angolo lettura, o per il relax sul divano a fine giornata, circondatevi di colori freddi.

L’indaco, ad esempio, è un colore che dona energia e si abbina ad arredi in stile shabby provenzale, o in una casa più moderna, insieme ad arredi bianchi e neri.

Per quanto riguarda i verdi, il verde pisello e il verde salvia sono molto adatti alla zona giorno, se abbinati a parquet in legno scuro e mobili bianchi.

Il blu di Prussia, poi, è la tonalità ideale per creare atmosfere eleganti, dal gusto vintage; l’effetto sarà molto ricercato.

Bagno: dipende dalle esigenze

Per il bagno la scelta è più libera e dipende da quello che desiderate: fate fatica a carburare al mattino e avete bisogno di una sferzata di energia? Optate allora per i colori caldi come i gialli, gli arancioni e qualche tocco di rosso.

Se volete un bagno più classico, scegliete colori caldi e naturali, dal beige al marrone, passando per il sabbia fino al bordeaux. I marroni e i beige illuminano la stanza e creano un ambiente naturale e semplice.

Pregustate invece un bagno rilassante e profumato a fine giornata? Optate allora per i colori freddi. Via libera a tutti i toni del blu e del verde, adatti a questo ambiente perché il blu richiama l’acqua, il mare e la tranquillità, e il verde la natura e la pace.

Lidia Pregnolato

Giornalista e appassionata di viaggi, bellezza, cinema e animali. Curiosa e amante della natura, appena posso mi concedo un massaggio rilassante o una cavalcata in collina.

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Lidia Pregnolato

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