Agorà Ice School di Milano : intervista alla direttrice Cristina Pastorelli

Dal perché scegliere di pattinare sul ghiaccio ai consigli sui corsi, la Direttrice Responsabile dell'Agorà Milano Ice School risponde alle domande di Unadonna.it

Pattinaggio su ghiaccio
Il pattinaggio su ghiaccio è uno sport speciale: la Direttrice Responsabile dell'Agorà Milano Ice School, Cristina Pastorelli, spiega perché a Unadonna.it

Dopo le Olimpiadi di Torino 2006 e grazie ai successi di campioni come Carolina Kostner e la coppia della danza Anna Cappellini e Luca Lanotte, il pattinaggio su ghiaccio affascina un numero sempre maggiore di persone. Le strutture dove è possibile avvicinarsi a questa disciplina o perfezionare la propria tecnica sono diverse e tra queste un punto di riferimento è lo Stadio del Ghiaccio Agorà Milano.

La Agorà Ice School di Milano propone corsi di avviamento e perfezionamento nelle tre specialità del pattinaggio su ghiaccio di figura, ovvero artistico, danza e sincronizzato e in preparazione dello short track, divisi in quadrimestri (da ottobre a gennaio e da febbraio a maggio) e last minute (novembre – gennaio e marzo – maggio), dedicati a bambini e ragazzi fino a 14 anni e a ragazzi e adulti da 15 anni in su, in orari diurni, pomeridiani e serali, in settimana e nel weekend, per andare incontro a tutte le esigenze.

Per saperne di più su questo sport e avere maggiori informazioni sui corsi, noi di Unadonna.it abbiamo contattato la Direttrice Responsabile dell’Agorà Ice School, la Dott.ssa Cristina Pastorelli. Atleta di pattinaggio sincronizzato a livello agonistico e professoressa delle superiori, la Dott.ssa Pastorelli è tra i promotori dell’Agorà Ice School fin dalle sua nascita, quando nel 1998 il Dott. Pompeo Guarnieri ha posto le basi del progetto Agorà – Vivere il sogno.

Piccole stelle nascenti durante una lezione, tra gioco e allenamento
Piccole stelle nascenti durante una lezione, tra gioco e allenamento
Agorà Milano è un punto di riferimento per il pattinaggio sul ghiaccio, una scuola che ha visto nascere grandi campioni e che oggi cresce quelli che speriamo siano i campioni del futuro: qual è il vostro punto di forza?
Il nostro punto di forza è riassunto nel nostro slogan, “Vivere il sogno“, che campeggia all’interno del palazzo del ghiaccio e si illumina negli orari di apertura al pubblico. Attraverso il gioco, il divertimento e, naturalmente, la professionalità, il nostro obiettivo è portare chi ha le doti e la volontà ad alti livelli. Quello che noi vogliamo è che tutti possano sognare di diventare dei campioni e anche, concretamente, diventarlo. E di fatto è così: ogni anno insegniamo a pattinare a un migliaio di bambini e di questi almeno 100-150 continuano il percorso agonistico.

 

C’è una storia in particolare che ricorda tra quelle di tutti i bambini e i ragazzi che partecipano ai vostri corsi?
Mi ricordo di Anna Cappellini e Luca Lanotte da piccoli, di loro come di tutti gli attuali campioni italiani che hanno iniziato nei nostri corsi, come ad esempio Chiara Calderone, stella nascente del pattinaggio artistico italiano che parteciperà ai prossimi Campionati Italiani Senior di Torino.

Perché scegliere il pattinaggio su ghiaccio?
Il pattinaggio su ghiaccio è uno sport speciale. E’ una passione che coinvolge i bambini, che sul ghiaccio scoprono di potersi muovere senza fatica, e gli adulti, che in questo muoversi senza fatica trovano una forma di libertà

La coppia Charlène Guignard e Marco Fabbri
La coppia Charlène Guignard e Marco Fabbri
che li allontana dai problemi e dalle difficoltà della vita quotidiana. Volare sul ghiaccio immaginando di essere un grande o una grande atleta è molto terapeutico.

A chi si rivolgono i vostri corsi?
Noi abbiamo corsisti di tutte le età. Addirittura abbiamo dei corsi per bambini dai 2 ai 4 anni. Tuttavia, di solito consigliamo di avvicinarsi alla prima lezione a bambini che, pur piccoli, abbiano un minimo di autonomia. Per i bimbi è una sorta di asilo sul ghiaccio: giocano con le costruzioni e con strumenti pensati per sviluppare la psicomotricità, ovvero forme colorate che permettono loro di trovare il percorso sul ghiaccio, che è bianco, e che allo stesso tempo li ‘distraggono’, spingendoli a muoversi sulla pista.

Ci sono controindicazioni?
Tendenzialmente è uno sport che va bene per tutti. Anzi, nel caso dei bambini mette in evidenza alcuni difetti di postura e permette di correggerli in tempo. Per i corsi di avviamento è necessario il certificato medico di buona salute del medico di base, mentre per le attività di pre-agonismo è richiesto anche l’elettrocardiogramma a riposo. Infine, per l’agonismo bisogna sottoporsi all’elettrocardiogramma sotto sforzo. Per gli adulti l’unica controindicazione è che si può cadere, procurandosi una contusione o una rottura. Dipende dalle persone: la paura di cadere… Fa cadere! Ad ogni modo, su mille corsisti ogni anno capitano meno di 10 incidenti.

Per bambini e ragazzi offrite corsi di avviamento e poi di pre-agonismo e agonismo. E per gli adulti? Ci sono possibilità per chi si avvicina tardi a questo sport di fare gare?
Sì, anche gli adulti possono provare l’agonismo nelle tre specialità del ghiaccio: artistico, danza e sincronizzato. Il percorso inizia con i corsi di base e prosegue con quelli avanzati di perfezionamento. Agli adulti dai 18 anni agli over 60, in particolare, è dedicato quello del lunedì sera, dalle 22 alle 24: in queste due ore i maestri preparano sia chi desidera affinare la propria tecnica per divertimento che chi vuole affrontare competizioni internazionali. All’Agorà abbiamo una squadra agonistica di adulti che partecipa a gare in un circuito internazionale e a maggio 2015 ospiteremo una di queste competizioni proprio nella nostra struttura.

Quest’anno, dopo 12 anni, grazie a Cappellini-Lanotte siamo risaliti sul gradino più alto: cosa pensa dell’attuale panorama agonistico italiano? Quali prospettive abbiamo a livello internazionale?
Per quanto riguarda la danza abbiamo delle coppie fortissime: Charlène Guignard e Marco Fabbri, che si allenano qui da noi con un’altra grande campionessa della danza, Barbara Fusar Poli, anche lei nata all’Agorà, sono destinati a prendere il posto di Luca e Anna quando concluderanno la loro carriera. Per l’artistico la preoccupazione della Federazione è che dopo Carolina Kostner non ci sia più nulla o ci siano poche stelle e per questo si sta lavorando per tirare fuori dei talenti: ci sono tante ragazze valide, come la nostra Chiara Calderone e Simone Cervi.

Foto:
David W. Charmichael
Luu


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