Snoopy e Woodstock: storia di una grande amicizia

Dal 1967 sono una coppia inseparabile, l'essenza della vera amicizia in grado di superare razze e linguaggi diversi. Le avventure di Snoopy e Woodstock, due amici alquanto improbabili

Snoopy e Woodstock
Credits: Kassy

Storia di un’amicizia non convenzionale, è quella raccontata da Charles Schulz nel suo magico mondo dei Peanuts.
Un bracchetto simpatico, inserito in mezzo a tanti omini travestiti da bambini con il maglione a rombi. Una banda lunatica, sgangherata, cervellotica che si dimena fra le strisce fumettate intrattenendo milioni di lettori.

Una banda che lascia il segno e in cui il suo protagonista canino entra, molto più degli altri personaggi, nel cuore dei suoi fan più affezionati. Tenero, dinamico, ma caninamente piuttosto solo. Dev’essere stato questo il pensiero dell’autore quando il 4 ottobre 1950 diede vita a Snoopy, il cane di Charlie Brown.

Un nuovo compagno contro la solitudine

Quale compagno animale scegliere per alleviare la solitudine del bracchetto? Quale ruolo dare a una “spalla” in questo mondo fatto di strisce e teatro?
L’amicizia: il ruolo di un amico imprevedibile per natura e razza. Una scelta fatta appositamente per far durare questo splendido rapporto in eterno, per renderlo unico nonostante la grande diversità dei due protagonisti.

E così arrivò Woodstock, la somma di quattro linee a matita, così rapide e casuali da sembrare incerte, in poche parole un uccellino giallo, maldestro e alquanto improbabile. Tanto fragile da evocare immediatamente l’idea di protezione e il desiderio di compagnia.

Il bisogno di un’amicizia vera che solo il bracchetto avrebbe potuto regalargli.

Arriva Woodstock

Woodstock raggiunge Snoopy nel 1967 debuttando come spalla e segretario personale del bracchetto. Da allora vive in un nido sopra un ramoscello e scappa dai lombrichi. Il suo metodo di comunicazione non si rifà all’alfabeto latino, ma a delle semplice linee verticali. Un linguaggio che solo un caro amico come Snoopy riesce, sorprendentemente, a capire al volo, senza alcuna esitazione.

Woodstock è appena arrivato e Snoopy ha deciso di comprare per lui una nuova casa.
È davvero ampia la scelta che il negozio offre, ma fra le tante casette per uccelli Snoopy sa esattamente quale acquistare. È un bracchetto giudizioso e anche il valore del denaro per lui non è da meno. Acquistata la casetta più essenziale Snoopy si reca immediatamente all’albero di Woodstock dove, con chiodo e martello, appende al ramo la nuova casa per il suo migliore amico.
Woodstock, sebbene fragile e bisognoso di protezione, non è certo un tipo che si lascia convincere con poche tavole di legno e nessuna comodità. Incerto si avvicina al buco d’entrata e dopo un primo tentativo mal riuscito (il buco è troppo stretto per lui) protesta verso Snoopy e decide di non usufruire della nuova casa.
Snoopy non si arrende e con pochi attrezzi da bricolage riesce ad allargare la piccola fessura.

Trascorre un giorno e Snoopy, nonostante sia fiero del proprio operato verso il nuovo amico, ha però un nuovo senso di solitudine. Woodstock non è più con lui sul tetto della sua amata cuccia. Decide così di fargli visita.
In poche ore Woodstock si è creato, all’interno di quella semplice casetta di legno, una vera e propria dimora con ogni sorta di comodità.
È in quel momento che Snoopy, colto da gelosia ed eccesso di amicizia, incastra il naso dentro l’apertura e scuote la casetta in legno fino a quando questa non va in frantumi.
La reazione di Woodstock non è delle migliori, ma l’amicizia si sa, ha sempre un lieto fine, ed è così che entrambi si ritrovano, uno accanto all’altro, a dormire sul tetto della cuccia con il musetto rivolto verso l’alto, pronti ad affrontare insieme la prossima avventura”

L’amicizia

Sono praticamente inseparabili, ogni cosa viene fatta insieme.

Woodstock utilizza la ciotola dell’acqua dell’amico come piscina per i suoi bagni e le immersioni durante le quali è alla continua ricerca di relitti di navi scomparse aprendo così al compagno di vita innumerevoli nuovi mondi sempre più improbabili e surreali.

“Woodstock sta costruendo il suo nuovo nido e quando finalmente la fatica è terminata decide di concedersi un rilassante bagno in piscina: la ciotola dell’acqua del fedele amico. Fra un tuffo e una nuotata in questa caratteristica e famosa ciotola rossa, il tempo cambia e un temporale è in arrivo.
Colto alla sprovvista Woodstock si ritrova a nuotare contro le onde do un mare in tempesta, un vera e propria burrasca che neanche la mini zattera improvvisata con le foglie del giardino riesce a contrastare.
Woodstock rischia di annegare, ma tempestivamente arriva Snoopy che, ombrello alla mano e con tutta la calma del mondo, recupera l’amico per il becco e lo trascina fino al tetto della cuccia dove lo lascia sotto la pioggia pur di non bagnare ulteriormente il suo pelo canino.
Giunta la mattina però, quest’amicizia a volte tenera a volte un po’ egoista, si fa perdonare e Snoopy con phon alla mano asciuga fino all’ultima goccia il suo caro amico Woodstock che ora è di nuovo sano e salvo, ma soprattutto sorridente”

Un rapporto davvero unico fatto di micro dimensioni.

Tante avventure

“Viaggiano insieme lungo la linea d’orizzonte, alla ricerca di una nuova avventura o forse di un semplice campeggio. Ogni tanto fischiettano perché per loro l’amicizia è un viaggio da compiere felici, insieme.

Raggiunto un posto ideale dove accamparsi (in realtà a pochi metri dall’amata cuccia), decidono che è giunto il momento di accendere il fuoco. Woodstock raccoglie e accumula piccoli ramoscelli, Snoopy nel frattempo svuota la borsa da viaggio e tira fuori ogni sorta di cibaria.
Terminati i primi preparativi Snoopy inizia a cuocere gli spiedini mentre Woodstock lo osserva come se avesse davanti un vero e proprio maestro, un esempio da seguire. E poi finalmente tutti a tavola, per gustarsi questo avventuroso e affascinante campeggio in un posto lontano eppure così vicino alla quotidianità di sempre.
Quando giunge l’ora di andare a dormire arrivano anche le prime scaramucce. Snoopy, con quel lieve egoismo che caratterizza il suo personaggio, pensa solo al suo sacco a pelo e al suo cappello da notte. Woodstock non fa che brontolare e denunciare con numerosi segnali la mancanza di cure da parte dell’amico.

Il sacco a pelo si arrotola con dentro il povero Snoopy e Woodstock, fra una risata e l’altra, inizia a preparare da solo il suo giaciglio.
Ma la notte porta consiglio ed entrambi si ritrovano come sempre a pancia all’aria, uno affianco all’altro, osservando le stelle e la luna, fieri della propria avventura insieme”

In questa assoluta e splendida dipendenza, che le strisce ci raccontano pagina dopo pagina, Woodstock insegna al bracchetto il valore dell’amicizia. Un concetto che Snoopy sviluppa a modo suo alternando dolci effusioni romantiche a calcoli razionali molto meno nobili, e miscelando sapientemente lealtà ed egoismo, spavalderia e affetto.

Ma tutto si concentra nel bisogno di condividere le avventure e sperimentare ogni nuova sfida della vita rimanendo in coppia, sempre una uno affianco all’altro, spesso dall’alto del tetto di una cuccia.

La storia della coppia Snoopy – Woodstock altro non è che la celebrazione di un bisogno di abbracci e non sentimentalismo.

Un’amicizia che si sviluppa striscia dopo striscia e in cui i due protagonisti attraversano la vita sempre tenendosi metaforicamente stretti uno accanto all’altro.

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