Crisi ed emozioni: come sopravvivere alla perdita del lavoro

Resistere alla tempesta della perdita del lavoro

Perdita del lavoro

In questo periodo di crisi a molti purtroppo capita di perdere il lavoro, e i cambiamenti che ne conseguono possono essere veramente pesanti. Essere disoccupati è una esperienza delicata che può compromettere seriamente l’equilibrio personale ed è importante non lasciarsi andare alla disperazione. Nel momento in cui una persona è presa al laccio dalla mancanza di soldi sembra assurdo sentirsi dire che l’importante è reagire, ma non bisogna mai dimenticare che nella vita ci sono alcuni aspetti alternativi che possono dimostrarsi un’ancora di salvezza nei periodi davvero bui.

Oltre al lavoro c’è di più

La professione è un aspetto importante della propria realizzazione anche perché il lavoro garantisce la sussistenza, ancor di più nei casi in cui con quello stipendio si mantiene una famiglia. Per contrastare il senso di vuoto e predisporsi alla ricerca di una nuova occupazione è fondamentale ricordarsi che il lavoro è una parte della nostra identità e non deve essere l’unica fonte di autostima. Perché in fondo il primo scoglio da affrontare è proprio quello che noi pensiamo di noi stessi. Spesso le circostanze esterne o le scelte sbagliate di chi gestisce una azienda sono molto più responsabili della eventuale nostra incapacità. Questa convinzione non cambierà lo stato delle cose, ma sicuramente aiuterà a mantenere una fiducia in noi stessi indispensabile per la ripresa e per ritrovare una forma di benessere.

La forza di tendere la mano

Un altro terribile nemico da affrontare è la solitudine: non sentirsi soli è un aiuto importante. Gli amici e i parenti sapranno tenderci una mano, e passando più tempo con loro combatteremo i nostri spettri e forse troveremo la giusta idea o la carica per ricominciare. Chiedere aiuto a chi ci vuole bene non è una vergogna e donerà amore in tutti e due i sensi. Va bene anche dedicarci a noi stessi, concedendoci a un hobby, leggendo libri, o aderendo ad attività di volontariato che ci facciano sentire utili.

L’esperienza insegna

La nostra storia può darci una mano a capire che nella vita ci si può trovare di fronte a difficoltà che appaiono insormontabili e che invece si sono sciolte come neve al sole. Potrebbe essere già capitato un momento buio, che ha lasciato in noi il ricordo di una brutta esperienza che magari ci ha fatto scoprire nuove opportunità e di cui conserviamo gli aspetti negativi e gli aspetti positivi come una ricchezza.

Queste considerazioni non sono la panacea per tutti i mali e non risolveranno il problema, ma potrebbero rappresentare un primo passo per ritrovare l’energia per riproporsi a un mondo che apparentemente ci ha “messi da parte”, ma magari ci aspetta con modalità inattese, tutte da scoprire.

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