Mai avuto a che fare con un Boomerang Boy? Ecco chi è e perché evitarlo

24/11/2023

La scena è più o meno sempre la stessa: conosciamo con un ragazzo che ci fa sentire speciali per un po’, poi sparisce senza spiegazione, e poi ricompare come se niente fosse, e così via. Ebbene, negli Stati Uniti per i tipi così è stato coniato un appellativo: “Boomerang Boy”, ovvero quegli uomini che sembrano non riuscire a decidere che cosa vogliono da noi, e ci tengono in bilico tra la speranza e la delusione. Sono come dei boomerang, che vanno e vengono, non si fermano mai.

Ma perché si comportano così? E come possiamo evitarli o liberarcene? Innanzitutto, i Boomerang Boy non sono tutti uguali. Ci sono diverse tipologie, che hanno in comune il fatto di essere immaturi, egoisti e insicuri, ma hanno anche caratteristiche specifiche. Eccole.

Il narcisista

Ė quello che usa le donne come uno specchio per riflettere la sua grandezza. Le riempie di complimenti, le fa sentire uniche e irrinunciabili, ma solo perché ha bisogno di alimentare il suo ego. Non gli interessa davvero di noi, ma solo di se stesso. Quando ci lascia, lo fa perché ha trovato un’altra fonte di gratificazione. Ma quando si stanca o si sente minacciato, torna da noi per riconfermare il suo potere. Per lui, siamo solo degli oggetti, e non ci rispetta come persone.

Il fuggitivo

Il classico uomo che ha paura dell’impegno e delle responsabilità. Corteggia, fa credere che sia interessato a una relazione seria, ma appena le cose si fanno più profonde, scappa. Può inventarsi delle scuse, come il lavoro, gli studi, i problemi personali, oppure sparire senza dare spiegazioni. Poi, quando si sente solo o annoiato, ci contatta di nuovo, magari con un messaggio innocente, per testare il terreno. Per lui, siamo solo un passatempo, e non ci considera come partner.

Il manipolatore

L’uomo che ci fa sentire in colpa e ci fa dubitare di noi stesse. Ci fa credere che siamo noi a sbagliare, a essere troppo esigenti, a non capirlo. Fa promesse che non mantiene, dice bugie, tradisce ma poi chiede perdono e fa sperare in un cambiamento. Poi, ripete lo stesso schema, in una spirale di alti e bassi emotivi. Per lui siamo solo delle pedine, e non ci ama come meritiamo.

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Boomerang Boy: perché ci caschiamo

Tutte queste tipologie di Boomerang Boy hanno in comune il fatto di non essere in grado di stabilire una relazione sana e reciproca. Usano le donne per i loro scopi, e non ci danno quello che ci aspettiamo e che abbiamo diritto di ricevere. Allora, perché ci caschiamo? Perché continuiamo a sperare che cambino, che si rendano conto di quello che perdono, che ci scelgano una volta per tutte?

La risposta è complessa, e dipende da molti fattori, tra cui la nostra storia personale, la nostra autostima, le nostre aspettative, le nostre emozioni. Spesso, siamo attratte dal fascino del proibito, dal brivido dell’incertezza, dalla sfida di conquistare qualcuno che sembra irraggiungibile. Oppure, siamo convinte di poter cambiare il nostro partner, di essere noi quelle speciali che lo faranno innamorare, di essere noi le salvatrici che lo aiuteranno a superare i suoi problemi. Oppure ancora, siamo abituate a relazioni disfunzionali, magari per averle vissute in famiglia o in passato, e non sappiamo cosa sia una relazione sana, o non ci sentiamo meritevoli di averla.

Liberarsi da un Boomerang Boy

Qualunque sia il motivo, dobbiamo renderci conto che stare con un Boomerang Boy non ci farà mai felici, ma solo soffrire. Dobbiamo capire che non possiamo cambiare gli altri, ma solo noi stesse. Dobbiamo imparare ad amarci, a rispettarci, a valorizzarci. Dobbiamo pretendere di essere trattate come persone, non come cose. Dobbiamo scegliere di stare con qualcuno che ci ami davvero, che ci dia sicurezza e ci faccia stare bene. Ecco alcuni consigli per liberarci dei Boomerang Boy e trovare la felicità.

Prendere coscienza

Il primo passo è riconoscere che siamo in una relazione tossica, che ci fa male, che non ci soddisfa. Dobbiamo essere oneste con noi stesse, e non negare la realtà. Dobbiamo ascoltare la nostra voce interiore, e non quella del nostro partner. Dobbiamo chiederci cosa vogliamo davvero, e cosa siamo disposte a tollerare.

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Tagliare i ponti

Il secondo passo è interrompere ogni contatto con il nostro partner, e non lasciare spazio a tentazioni o ripensamenti. Dobbiamo bloccarlo su tutti i social, cancellare il suo numero, eliminare le sue foto, buttare via i suoi regali. Dobbiamo evitare di vederlo, di sentirlo, di scrivergli. Dobbiamo chiudere la porta, e non riaprirla.

Curare le ferite

Il terzo passo è dedicarci a noi stesse, e a guarire le nostre ferite emotive. Dobbiamo concederci il tempo di elaborare il lutto, di sfogare la rabbia, di piangere il dolore. Dobbiamo essere gentili con noi stesse, e non giudicarci. Dobbiamo cercare il sostegno di amici, familiari, professionisti, se necessario. Dobbiamo fare attività che ci piacciono, che ci rilassano, che ci fanno stare bene.

Rinascere

Il quarto passo è ritrovare la nostra identità, la nostra autostima, la nostra felicità. Dobbiamo riscoprire chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci rende uniche. Dobbiamo apprezzare i nostri punti di forza, e lavorare sui nostri punti deboli. Dobbiamo coltivare i nostri interessi, le nostre passioni, i nostri sogni. Dobbiamo aprirci al mondo, alle nuove esperienze, alle nuove persone.