Gatto siberiano: 6 cose da sapere

Scopriamo le caratteristiche del gatto siberiano.

Il gatto siberiano
Il gatto siberiano.

C’è nell’aria la tentazione di adottare un gatto siberiano? Ecco i principali pro e contro da valutare.

Lo splendido gatto siberiano, originario delle foreste della Russia settentrionale, è oggi “globalizzato” grazie al mix irresistibile di bellezza e affettuosità che lo distingue.

Possiede una folta pelliccia tabby a pelo lungo, dimensioni imponenti, che nel maschio superano anche i 10 kg, e un fare coccoloso davanti al quale ci si arrende subito. La sua compagnia regala tanti momenti indimenticabili e allontana lo stress, ma per goderne appieno e fare anche la sua felicità occorre valutare con attenzione se è il micio giusto per noi.

Il gatto siberiano soffre il caldo

Perfettamente adattata al gelo della Siberia, la razza siberiana mal si adatta ai climi torridi. Questo si deve al suo mantello ma anche al pannicolo adiposo, lievemente più spesso che negli altri gatti.

All’inizio della bella stagione si verifica una muta consistente, che per fortuna aumenta la capacità adattiva del gatto al caldo, però le temperature molto elevate non fanno per lui. In particolare, se non dispone di un posticino all’ombra, all’aperto, dove rifugiarsi.

È un gatto ipoallergenico

La sempre più diffusa allergia ai gatti in realtà dipende da alcune proteine, le Fel D, in primis la Fel D 1, secretata con la saliva dal micio.

Alcune razze di gatto ipoallergeniche ne producono però una quantità minima, ed è il caso del gatto siberiano. La produzione scende ulteriormente se i felini sono castrati o sterilizzati. Da sottolineare inoltre che il sesso femminile produce di per sé una minore quantità di Fel D 1.

Se si ha questo problema, oggi sono disponibili test affidabili per verificarne l’entità.

Il mantello del siberiano richiede cure giornaliere

Come tutte le razze di gatti a pelo lungo, anche il siberiano presenta un mantello magnifico sì, ma impegnativo. Il problema principale è la formazione di nodi, che se trascurati s’ingrossano sempre più.

Fin da piccolo, il micio deve essere abituato alle spazzolate quotidiane, accompagnate da ispezioni visive per monitorare l’eventuale formazione di grovigli.

Ama gli spazi aperti e l’acqua

Vivaci e giocherelloni, nonché grandi cacciatori, i gatti siberiani adorano gli spazi aperti e anche, solitamente, l’acqua. Fargli il bagnetto quindi non presenta particolari difficoltà!

Un ampio giardino sarà per loro graditissimo, ma attenzione: lo spirito di esploratori potrebbe portarli molto lontano da casa, con il rischio di perderli. Viceversa, la vita in un piccolo appartamento, per quanto possibile, limita la loro natura.

Il siberiano si affeziona in particolare a un membro della famiglia

Davvero tenerissimo, il gatto di razza siberiana non si fa desiderare al momento delle coccole, per le quali è sempre ben disposto. Incluse quelle elargite dai bambini, purché lo rispettino.

In media però tende a prediligere un particolare membro della famiglia, e se questo è poco presente potrebbe soffrirne.

I gatti di razza siberiana sono sani e robusti

Questi gatti vivono in media 15 anni e, se seguono un’alimentazione adeguata, difficilmente si ammalano. In effetti sono, insieme al gatto europeo, fra i mici più robusti in assoluto.

Rispetto ad altre razze di gatto blasonate, persiano in testa, sono anche decisamente più resistenti rispetto a malattie come la temibile policistosi renale o PKD, causa di insufficienza renale cronica, o la HCM – cardiomiopatia ipertrofica -.

L’unica patologia tipica della razza è la PKDef. Si tratta di una forma di anemia emolitica su base genetica, dovuta alla carenza dell’enzima piruvato chinasi. È comunque molto rara, ed esiste un test genetico per escludere che un particolare esemplare ne sia portatore.

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