Come vincere l’orgoglio e vivere meglio

Come vincere l’orgoglio e vivere meglio

Qualche consiglio per disfarsi dell'orgoglio e vivere in modo più sereno.

20/11/2015

Una piccola discussione, un litigio di poco conto, un battibecco: fraintendimenti di piccola natura a volte si trasformano in eventi di dimensioni catastrofiche a causa dell’orgoglio.
L’orgoglio non ci fa gettare la spugna, non ci fa dare una seconda possibilità all’altro e, in virtù di una presunta forza, ci rende impermeabili, sordi alle ragioni dell’altra persona.

Identikit dell’orgoglioso

Una persona molto orgogliosa spesso è una persona con una forte personalità e crede che siano sempre gli altri ad avere torto; l’orgoglioso è quella persona capace di non rivolgere la parola al suo partner o al suo migliore amico, senza dare alcuna spiegazione, per un tempo infinito. Aspetta sempre le scuse altrui, è pronta a giudicare e pecca molto spesso di presunzione.
D’altronde l’orgoglio è un sentimento che ci aiuta affatto a vivere bene. Ci imprigiona in una gabbia di incomprensioni e alla lunga ci rende molto soli perché non tutti sono disposti a correrci dietro, soprattutto quando ci mostriamo chiusi e irremovibili. Così finisce che, col tempo, tante cose che per questione di principio abbiamo deciso di non chiarire ci iniziano quasi a tormentare, proprio perché sono rimaste così, in bilico e senza una risposta.

[dup_immagine align=”alignleft” id=”187420″] Liberarsi dall’orgoglio

Provare a essere meno orgogliosi ci conduce verso una maggiore serenità poiché ci fa sentire meglio con noi stessi e anche con gli altri. Molto spesso una persona orgogliosa è una persona che ha paura di dimostrarsi debole con gli altri. Per lo più pensa che essendo troppo accondiscendente, o essendo disponibile al perdono, gli altri se ne possano approfittare: l’orgoglioso si nasconde dietro un muro per paura di essere giudicato e, talvolta, ferito.
Il primo passo da compiere è quello di comprendere che il dialogo è una componente fondamentale di ogni tipo di rapporto e ci porta spesso ad appianare ogni tipo di incomprensione.
Altro passo fondamentale è quello di ritrovare un po’ di umiltà per non vedere ogni episodio come un susseguirsi di torti che ci vengono fatti: bisogna valutare con obiettività se stessi e gli altri. Inoltre ammettere un proprio errore, ritornare sui propri passi e sapere, in questo modo, dare spazio e voce all’altro non sono affatto delle azioni negative, anzi ci rendono delle persone migliori e sicuramente meno rancorose.
Bisogna, quindi, compiere un lavoro su stessi, accettandosi per quello che si è, con i propri pregi ma anche con qualche difetto, e capire che compiere un errore può capitare a tutti. Questo non potrà fare altro che aumentare la fiducia in noi stessi e aprirci a una visione positiva della vita, dove potrà esserci più spazio per gli altri e meno per la rabbia.