Come scegliere il camino: le cose da sapere per non sbagliare

Come scegliere il camino: le cose da sapere per non sbagliare

Stile, dimensioni e combustibile. Ecco come scegliere bene il camino per la propria casa.

Il camino è sicuramente uno degli elementi della casa che immediatamente richiama l’idea di inverno e di famiglia.

Infatti, è veramente molto piacevole riunirsi davanti al camino la sera, per raccontarsi la giornata, ascoltare la musica, leggere un libro, giocare a carte o a qualche gioco da tavola o semplicemente per guardare il proprio film preferito.

Insomma, il camino rappresenta un elemento di vivacità e di armonia in ogni ambiente.


In alcune case il camino è già presente o vi è la struttura adatta per installarlo.

Qualora non sia presente, quali sono i passi giusti da compiere per scegliere il più adatto alla nostra abitazione?

Ecco per voi qualche piccolo consiglio. Sicuramente dovrete accertarvi della fattibilità del vostro progetto: dovete essere certi di poterlo installare, senza contravvenire alle regole condominiali.

Una volta appurato questo, via libera alla scelta dello stile di camino più adatto a noi.

Il primo passo consiste nella scelta della giusta collocazione: è bene avvalersi di consulenti tecnici per valutare l’esistenza di eventuali ostacoli che possono creare possibili ritorni di fumo.

Una volta definite la collocazione, le dimensioni e il modello, si scelgono i rivestimenti e le dotazioni aggiuntive.

Infatti, è molto apprezzato il pannello termoriflettente: si tratta di un elemento posizionato nella zona posteriore del caminetto, ottimo per migliorare l’impatto estetico del camino.

Per quanto riguarda i rivestimenti, possono richiamare lo stile della stanza in cui è collocato il camino o rappresentare un elemento di rottura.

I rivestimenti possono essere in pietra, legno, marmo, metallo: ad ogni modo il camino rappresenterà un elemento fondante dell’interior design.

Un altro elemento da considerare è la scelta del combustibile. Se si scelgono combustibili solidi come la legna da ardere, il camino sarà collegato direttamente con l’esterno, attraverso la canna fumaria.

Esistono però anche camini alimentati a gas, a biomasse, a pellet, a gusci di frutta secca, al bioetanolo.

Quest’ultimo ha un serbatoio dotato di una pietra porosa che svolte un doppio compito: assorbire il bioetanolo e separarlo dalla fiamma.

Nel camino si genere solo vapore acqueo e anidride carbonica, completamente innocui per la salute: non è così necessaria la canna fumaria.

Il camino a pellet, un combustibile ad alta resa, permette una gestione elettronica e programmabile del camino, anche settimanalmente e in remoto.

Quando si installa un camino è bene sempre prestare attenzione al tiraggio: non vi devono assolutamente essere deviazioni o cambiamenti bruschi di direzione lungo la canna fumaria, che va pulita annualmente.

Inoltre, bisogna prestare attenzione al versante sicurezza: devono essere installati dei sistemi di protezione, soprattutto se in casa sono presenti dei bambini.

Molto usate sono delle lastre in cristallo, per evitare che la combustione possa rovinare il resto dell’arredamento.

A questo punto non vi resta che scegliere il tipo di camino che meglio si adatta a Voi!



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