Come lavare i piatti in modo ecologico

Lavare piatti e bicchieri senza usare il comune detersivo?Si può, rispettando l'ambiente e tornando ai cari, vecchi rimedi della nonna...

La famiglia italiana 3.0, tanta tecnologia ma con un occhio alla sostenibilità ambientale anche tra le mura di casa, meglio se in cucina dopo mangiato quando è ora di lavare pentole, posate e soprattutto piatti. Metodi “ecologici” per far risplendere le ceramiche prima di rimetterle a tavola. Ce ne sono diversi e tutti che vengono dal passato, dalle nostre nonne quando per lavare ogni cosa avevano solo il sapone. E allora vediamoli insieme.

Lavare i piatti con l’aceto

Un utilissimo detersivo fatto in casa è quello a base di aceto bianco e limoni. Basterà tagliare un limone a metà e spremerlo mentre con un coltello tagliamo per bene la buccia e mettiamola in una pentola insieme ad acqua e aceto bianco, sale, e il succo precedentemente spremuto. Facciamo bollire per circa 15 minuti girando il composto per evitare che si attacchi alla pentola. Facciamo raffreddare e frulliamo tutto. Mettiamo il composto ottenuto in questo modo in un vaso di vetro e facciamo raffreddare bene prima di chiudere con il tappo. Se vogliamo, possiamo aggiungere anche due gocce di detersivo biologico.

Lavare i piatti velocemente

Non tutti sanno che l’amido è un valido sgrassante, dunque un altro metodo per lavare i piatti in maniera ecologica e veloce è utilizzare l’acqua della cottura della pasta. Una volta cucinati spaghetti o rigatoni basterà tenere da parte l’acqua utilizzata per la cottura. Versiamola in una bacinella e poi immergiamo le stoviglie sporche. L’altro metodo antico utilizzato dalle nonne al mare è la sabbia. Basta gettare della sabbia direttamente sul piatto o sulla teglia e strofinare delicatamente fino quando la sabbia non assorbe l’unto. Lavare poi in acqua tiepida.

Per piatti incrostati

Nel caso di piatti particolarmente incrostati è possibile ricorrere a un detersivo sempre fatto in casa. Mettiamo in una ciotola acqua a poche gocce di detersivo biologico, olio essenziale al bergamotto e bicarbonato di sodio. Ne verrà fuori una crema che, nel caso fosse particolarmente pastosa, richiede l’aggiunta di acqua e trattarla di nuovo fin quando non avrà la consistenza di uno yogurt.


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Commenti

  • Leo Sandro Di Tommaso

    Ho una cucina a induzione e non so usare la pentola a pressione appositamente acquistata, Perciò chiedo: come si usa correttamente la pentola a pressione a induzione? Vedete se va bene questa mia descrizione, che però a un certo punto ha bisogno di … aiuto di esperti:
    1) portare a ebollizione o a inizio cottura con il numero 9 l’acqua o gli alimenti;
    2) chiudere la pentola con il suo coperchio;
    3) abbassare la temperatura? di quanto? (questo perché ho paura che si brucino gli alimenti, ma non so come comportarmi)
    4) attendere che ci sia lo sfogo della valvola per far uscire ilo vapore?
    5) tenere la pentola ancora in ebollizione per il tempo necessario a seconda degli alimenti.

  • Redazione UnaDonna

    Carissimo Leo,
    se ti sei già procurato una pentola a pressione adatta ai fornelli a induzione questo è il procedimento che ti suggeriamo di seguire:
    1. riempi la pentola con gli alimenti da cuocere e l’acqua, secondo le quantità indicate dalla ricetta (stai sempre ben attento a non oltrepassare il limite di capienza dell’acqua, indicato dall’apposita tacca);
    2. chiudi ermeticamente e posiziona sulla piastra alla temperatura massima;
    3. quando la valvola inizia a fischiare porta la temperatura al minimo: adesso puoi iniziare a calcolare il tempo di cottura, come indicato dalla ricetta;
    4. una volta terminata la cottura spegni, aspetta qualche minuto e fai sfiatare la valvola.

    Grazie per averci scritto,
    la Redazione di UnaDonna

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