Caminetti moderni: design e calore

Riscaldano, creano la giusta atmosfera e non inquinano

Fuori la colonnina di mercurio è piuttosto vicina allo zero, in casa c’è l’atmosfera calda, accogliente e unica che solo un caminetto acceso può creare. Non necessariamente con la legna che scoppietta, va benissimo anche un focolare ‘moderno’ e di design che diventa vero e proprio complemento d’arredo. Tanti i modelli oggi in commercio che coniugano alla perfezione l’immagine tradizionale del camino con una forma e un’estetica che non sono più soltanto dettagli. Addirittura ce ne sono a sospensione, girevoli e a doppia facciata per riscaldare spazi particolarmente grandi. Inoltre si stanno facendo sempre più sofisticati i combustibili utilizzati,  che non sprigionano fumi nocivi nel pieno rispetto dell’ambiente. Ovviamente non sostituiscono i camini tradizionali in tutto e per tutto, ma certamente creano la giusta atmosfera!

Caminetti a bioetanolo

Attualmente sono la soluzione più in voga per la loro estrema praticità: garantiscono l’effetto del fuoco acceso del caminetto classico ma possono essere installati anche negli appartamenti dove non è possibile aprire una canna fumaria. I camini a bioetanolo non ne hanno bisogno, possono essere sistemati ovunque e hanno design sempre più accattivanti. Consigliabili soprattutto in ambienti molto spaziosi. Questo tipo di camino si alimenta con una fonte completamente ecologica e rinnovabile, appunto il bioetanolo,  ricavato dalla fermentazione di biomasse vegetali ad alto contenuto zuccherino, per esempio mais, orzo e barbabietole da zucchero. Oppure spesso vengono utilizzate biomasse di scarto dell’industria agroalimentare, delle produzioni industriali o agricole oppure della parte organica dei rifiuti urbani solidi. Rispetto al camino tradizionale, quello a bioetanolo non sporca, non produce cenere né fumi, è indipendente dal punto di vista energetico e non va collegato né all’impianto a gas né a quello elettrico. E’ facile da installare e non ha bisogno di autorizzazioni. Per quanto riguarda il prezzo, varia a seconda del modello e della qualità. Se ci accontentiamo di semplici box da fissare al muro o da sistemare sul tavolo la spesa di aggira intorno agli 80-150 euro, passiamo ai 400-600 per qualcosa di più strutturato e di design per arrivare fino a 4/5 mila euro per quelli più grandi che somigliano a veri e propri camini. Per quanto riguarda il combustibile, che va maneggiato con estrema cura essendo altamente infiammabile, viene usato in forma liquida e in tre ore di funzionamento consecutivo del camino se ne consumano circa due litri, riesce a scaldare per bene una stanza di circa 40 mq.

Caminetti a pellet

Sono veri e propri caminetti che attraverso la combustione del pellet (combustibile ricavato dalla segatura essiccata che poi viene compressa in piccoli cilindri dal diametro di alcuni millimetri)  producono acqua calda con la quale alimentano i termosifoni e/o i pannelli radianti a pavimento di tutta la casa. Questo tipo di termocamino può essere collegato anche a un impianto di riscaldamento pre-esistente, ovviamente tramite appositi accessori, e può essere installato anche con una canna fumaria non troppo grande e lontana rispetto allo scarico. Il pellet è un combustibile particolarmente economico, dunque permette di risparmiare parecchio sui costi del riscaldamento (ovviamente ci sarà da considerare il consumo di energia elettrica necessaria ad avviare il funzionamento del camino). Tra l’altro il camino a pellet può essere anche gestito elettronicamente, acceso e spento con il telecomando, addirittura programmato dal proprio smartphone. Certo, poco romantico ma decisamente pratico. Sono considerati davvero all’avanguardia nel campo del riscaldamento ecologico. Anche il design è garantito.

Caminetti a gas

Anche il caminetto a gas è diventato un complemento d’arredo, elegante, moderno, certamente funzionale visto che possono essere installati in qualunque ambiente. Riscaldano ampi spazi e riescono a creare un’atmosfera conviviale. Ne esistono due tipologie, tipo B e tipo C. I camini a gas di tipo B prendono l’aria utile alla combustione del gas direttamente dall’ambiente dove sono installati, espellendo i fumi di scarico all’esterno attraverso una cappa. I camini a gas di tipo C, invece, hanno una tenuta stagna e quindi sia l’aria per la combustione che quella di scarto vengono prelevate e rigettate all’esterno della casa. Quelli di ultima generazione rispettano tutte le norme di sicurezza e anche l’aspetto estetico viene particolarmente curato. Il caminetto a gas può essere senza vetro con focolare aperto, con la fiamma particolarmente realistica; a focolare chiuso, con camera stagna, con una maggiore capacità di riscaldamento; completamente aperto con un solo piano di appoggio; a incasso. I prezzi possono variare tra i mille e i 2500 euro circa, salendo ancora in base alla marca e al design del caminetto.


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