Semi di girasole: proprietà e composizione

I frutti – impropriamente chiamati “semi” – del girasole contengono importanti elementi nutritivi essenziali, sono privi di glutine e possono conoscere diversi impieghi. Ben al di là del conosciuto olio.

Girasoli

Dei girasoli resta impresso lo spettacolo di campi assolati punteggiati da fiori gialli ed intensi, che hanno stregato anche grandi artisti che, come per esempio Vincent Van Gogh, ne hanno fatto immortali capolavori artistici. Ma i girasoli – o più scientificamente Helianthus annus, infiorescenza formata in realtà da un insieme di fiori ed appartenente alla famiglia delle asteracee – producono anche un frutto assai apprezzato per le sue proprietà nutrizionali: quelli che comunemente sono conosciuti come semi di girasole. Tali frutti, di piccole dimensioni e dalla caratteristica forma, sono contenuti in misura di circa un migliaio per ogni fiore e sono, al pari dei semi di zucca, dei semi di sesamo o dei semi di lino, fra i più comuni semi oleosi normalmente utilizzati a scopi alimentari. Hanno però anche importanti proprietà benefiche per il nostro organismo grazie soprattutto alla presenza in essi di vitamine ed acidi grassi essenziali. Inoltre esattamente come i suoi “simili” succitati, i semi di girasole sono privi di glutine.

Semi di girasole

Semi di girasole: cosa contengono?

I semi di girasole possono essere di diverse dimensioni ed anche di diverse varietà: striati, bianchi o neri a seconda della colorazione del loro involucro che in genere dipende dalle condizioni ambientali in cui cresce la pianta. Chiarito dunque che il nome di “seme” è usato in modo improprio dato che in realtà si riferisce ad un frutto, occorre dire che il principale utilizzo dei semi di girasole è la produzione attraverso la loro spremitura dell’omonimo olio, particolarmente interessante per il suo alto contenuto di acidi grassi insaturi, in particolare l’acido oleico, monoinsaturo, e l’acido linoleico, polinsaturo. La presenza di acido oleico è la caratteristica che permette all’olio di avere una minore degenerazione in presenza di un aumento della temperatura e spiega quindi come questo sia di largo utilizza per esempio nelle fritture al posto in ben più costoso olio di oliva. Oltre ai grassi, i semi di girasole contengono una gran quantità di vitamine, in particolare alcune della famiglia B e la E mentre “completano” il mix di sostanze nutritive la i sali minerali, principalmente zinco, selenio, ferro – che li rende indicati per il periodo di gravidanza – magnesio, fosforo e rame. Non trascurabile, poi, la presenza delle proteine e delle fibre, il che rende i semi particolarmente energetici.

Semi di girasole

Semi di girasole: come utilizzarli e dove trovarli

Al di là del loro comune utilizzo sotto forma di olio, i semi di girasole possono esse impiegati in diversi modi in cucina: tostati e leggermente salati possono essere uno stuzzicante snack energetico senza controindicazioni oppure possono essere usati, insieme ad altri semi e cereali, nella preparazione di dolci. Possono essere scelticome “coronamento” di un condimento per la pasta o come originale insaporitore per le insalate, minestre e zuppe. Infine, possono essere utilizzate nella produzione dei prodotti da forno, dal pane ai grissini. Per assicurarsi il fatto che le loro numerose proprietà giungano intatte sulla nostra tavola, è buona norma prediligere semi di girasole bio, prodotti con agricoltura naturale. Per questi, il luogo più semplice per trovarli nei negozi di prodotti biologici ma non è difficile trovarli anche nei normali supermercati. Il loro prezzo, in genere, varia dai 4 ai 5€ al chilo.


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