Mangiare vegano: i pro e i contro per la salute

Dieta vegana: panacea per tutti i mali o rischio per la salute? Scopriamo i pro e i contro di quest'alimentazione.

Hamburger vegano
Hamburger vegano barbabietole e avocado con carote.

Il numero di persone che segue uno stile alimentare di tipo vegano è notevolmente aumentato negli ultimi anni. In Italia i vegani rappresentano lo 0,4% della popolazione.

Si tratta di stile uno alimentare improntato ad una scelta etica e ambientale, attuato da coloro che decidono di eliminare dalla propria alimentazione tutti i prodotti di origine animale.

I vegani, quindi, assumono solo ed esclusivamente alimenti di origine vegetale: cereali e derivati, frutta fresca e secca, verdura, semi, legumi e derivati, germogli, grassi di origine vegetale ed alghe.

L’alimentazione vegana si distingue dall’alimentazione vegetariana, perché in quest’ultima sono ammessi formaggi, uova e, in alcuni casi, chi si dice vegetariano mangia anche il pesce, tutti alimenti assolutamente esclusi dall’alimentazione vegana.

Alcune persone scelgono di diventare vegane per ragioni salutistiche, al di là di quelle etiche. A questo punto sorge spontanea una domanda: quali sono i pro e i contro di questo tipo di alimentazione? Scopriamoli da vicino.

I pro dell’alimentazione vegana

Partiamo dai pareri positivi: chi la pratica sostiene che sia una alimentazione funzionale alla longevità.

Gli alimenti vegani sembrano assicurare un maggiore carico di energia, soprattutto perché ricchi di carboidrati e alimenti di origine vegetale, come la frutta secca e quella disidratata. Sembrerebbe essere in grado di assicurare un maggiore benessere all’organismo, evitando di assumere i grassi saturi tipici dei prodotti di origine animale.

Inoltre la dieta vegana ha una potente azione detossificante, ipocolesterolemizzante ed ipoglicemizzante. Riesce, infatti, a far depurare l’organismo dalle proprie scorie e a ridurre i livelli di glicemia e colesterolo nel sangue. Sembra avere, inoltre, un effetto anti-cellulite.

I contro dell’alimentazione vegana

Chi invece è contro la dieta vegana ritiene che sia un stile alimentare molto restrittivo: è quindi opportuno che sia equilibrata. È consigliabile rivolgersi ad un nutrizionista che imposti un piano dietetico vegano comprensivo di tutti i nutrienti necessari per il buon funzionamento dell’organismo.

Chi segue un regime alimentare vegano deve sottoporsi, infatti, a controlli per assicurare di non incorrere in situazioni carenziali: ad esempio carenza di ferro, zinco, calcio, vitamina D e vitamine del gruppo B, in particolare la B12.

La carenza di vitamina B12 inevitabilmente può portare ad un accumulo nell’organismo di una molecola chiamata omocisteina determinando stress ossidativo nell’organismo, aumentando i rischi di insorgenza di malattie cardiovascolari.

Inoltre è importante sottolineare che le proteine dei legumi (una delle principali fonti proteiche dell’alimentazione vegana) richiedono un maggior apporto di cibo per ottenere lo stesso corredo proteico che forniscono i cibi animali.

Questa dieta è assolutamente sconsigliata ai celiaci, perché la dieta gluten-free pone già numerose restrizioni all’organismo.

Sono da evitare anche le diete vegan senza glutine e low carb (ossia a basso apporto di carboidrati semplici e complessi), perché andrebbero a peggiorare le carenze insite in questo tipo di dieta. Chi pratica diete vegane low carb può addirittura andar incontro a mal di testa, nausea, vomito, spossatezza e carenze nutrizionali.

È importante, quindi, al di là della scelta etica, impostare una alimentazione la più equilibrata possibile.


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