La dieta anticolesterolo

La dieta anticolesterolo

Colesterolo alto: un valido aiuto per sconfiggere il colesterolo LDL arriva proprio dall'alimentazione.

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26/01/2017

Il problema dell’ipercolesterolemia, ossia del colesterolo alto, è un problema molto diffuso nella popolazione italiana e mondiale e purtroppo in crescente aumento.

Che cos’è il colesterolo

Il colesterolo è una molecola presente nel sangue, in gran parte prodotta dall’organismo e in minima parte introdotta con la dieta.

Si ritrova nel sangue sotto forma di colesterolo HDL (da tutti noto come colesterolo buono) e colesterolo LDL (il colesterolo cattivo).

L’eccesso di colesterolo nel sangue, in particolare di colesterolo LDL, è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. L’aumento dei valori di colesterolo può riguardare sia adulti ed anziani, sia ragazzi e bambini. Il problema spesso è di natura alimentare, anche se a volte prevale una componente genetica (o di familiarità). Fortunatamente il colesterolo si può ridurre: basta correggere e ritarare la propria alimentazione.

Cosa fare per ridurre il colesterolo

Generalmente a chi soffre di ipercolesterolemia viene consigliato di perdere peso se si trova in una condizione di sovrappeso o di obesità, ma soprattutto di ridurre il livello di grassi saturi e di colesterolo introdotto con l’alimentazione.

Nello specifico quest’ultimo non deve superare i 250 mg giornalieri. Ma vediamo in cosa consiste la dieta anticolesterolo.

Per prima cosa bisogna ridurre (meglio escludere) dalla propria alimentazione i grassi idrogenati e i grassi trans, presenti principalmente nei grassi vegetali e nei prodotti da forno, come ad esempio croissant, merendine, grissini, cracker, biscotti ecc.


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Derivano dal processo di idrogenazione, ossia quello necessario per la produzione di margarine. Sono grassi pericolosi per la salute, perché causano i rialzi dei livelli di colesterolo totale e l’abbassamento del colesterolo HDL.

La dieta anticolesterolo

Il secondo passo importante è l’adozione di una dieta equilibrata ed uno stile di vita attivo.

È fondamentale consumare pasti regolari, con una corretta ripartizione dei nutrienti e delle calorie tra i pasti.

A colazione è consigliabile consumare circa il 15-20% delle calorie giornaliere e dovrebbe essere composta da yogurt magro bianco o latte scremato, frutta fresca di stagione e biscotti secchi o fette biscottate senza marmellata o miele.

A metà mattino un frutto, uno yogurt magro bianco, un pacchetto di cracker integrali a basso contenuto di sale o 2-3 fette biscottate integrali.

A pranzo un primo piatto (pasta integrale, riso, farro, orzo, avena ecc.) condito con sugo di pomodoro o di verdure, carne bianca, pesce o legumi con abbondante verdura. Se si ha molta fame si può iniziare il pasto con una insalata mista.

È preferibile puntare sugli alimenti integrali e ricchi di composti ad azione ipocolesterolemizzante: avena, orzo e lupini.

A merenda 3 noci o 3 mandorle o frutta fresca.

A cena un passato o un minestrone di sola verdura, carne bianca, pesce, uova (una volta alla settimana), formaggio fresco (ricotta o formaggio spalmabile massimo un paio di volte alla settimana) o bresaola da alternare al prosciutto crudo o cotto (massimo due volte alla settimana) e abbondante verdura.


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Vanno assolutamente evitati gli alcolici, le bevande zuccherate e i dolci (soprattutto quelli con panna e crema). Come condimenti sono ammessi l’olio extravergine di oliva, il succo di limone e l’aceto di vino o di mele.

Inoltre è fondamentale bere almeno 2 litri di acqua al giorno, per detossificare l’organismo.

È bene adottare una cucina povera di grassi: preferire, quindi, metodi di cottura come la bollitura, la cottura a vapore e la grigliatura.

Se necessario (magari se è presente anche stitichezza) utilizzare degli integratori di fibra a base di beta-glucani, psillio e steroli vegetali.

Maria Paola Zampella
  • Scrittore e Blogger