Allergia al nichel

Un'allergia poco conosciuta ma diffusa. Vediamo quali sono gli alimenti che contengono alte quantità di questo metallo

nichel

Il nichel è un metallo molto usato nell’industria per creare leghe resistenti al calore e alla corrosione, che prende il nome dal nome svedese Nickel. Alcune persone possono sviluppare un’allergia sia toccando questo metallo ma anche ingerendo cibi che lo contengono. Quest’ultimo non è un caso molto conosciuto ma sempre più diffuso. Vediamo i sintomi e quali alimenti sono da evitare per chi è allergico al nichel. 

Sintomi

Se siete intolleranti o allergici al nichel, al contatto potete sviluppare reazioni di prurito o dermatiti. Ingerendo certi alimenti potrete avere afte, gonfiori, nausea, senso di stanchezza e mal di testa. Nel caso di una vera e propria allergia questi sintomi si possono aggravare e portare anche a problemi respiratori.
Rivolgetevi al vostro medico se avete qualche dubbio o sospetto.

tartufi di cioccolato
Alimenti che contengono nichel

Non tutti sanno che il nichel può essere presente in alcuni cibi che mangiamo quotidianamente:

  • Cioccolato e cacao: è una delle maggiori fonti di nichel. Il tipo fondente ne contiene circa 2,6 microgrammi per ogni grammo, quello al latte 1,2 mentre il cacao in polvere conta 9,8 microgrammi di nichel ogni grammo.
  • Anacardi: in generale tutta la frutta secca contiene nichel, ma quelli che ne hanno di più sono gli anacardi che ne hanno 5,1 microgrammi per ogni grammo. Se sei allergica al nichel evita assolutamente i prodotti confezionati e industriali, specialmente in lattina.
  • Pomodori: le verdure più ricche di nichel sono i pomodori, ma in generale tutti gli ortaggi ne contengono, in particolare i broccoli, gli asparagi, le carote, i cavoli, i cavolfiori, i fagiolini, i finocchi, la lattuga, il sedano d il radicchio. Minore la quantità nei cetrioli, nella zucca, nelle zucchine, nelle melanzane e nei peperoni.
  • Spinaci: è l’ortaggio più pericoloso se si soffre di intolleranza al nichel, da tenere sotto controllo.
  • Legumi: se sei allergica al nichel modera anche il consumo di legumi limitando a tavola le lenticchie, i ceci e la soia. I più pericolosi sono i fagioli rossi che contano 0,45 microgrammi di nichel ogni grammo.
  • Frutta secca ed essiccata: la frutta secca, come noci, nocciole e mandorle, va evitata assolutamente, mentre anche la frutta essiccata è da limitare in quanto contiene una quantità maggiore di nichel rispetto alla frutta fresca. Ciò dipende soprattutto dai trattamenti industriali ai quali questi alimenti vengono sottoposti. No dunque a fichi, albicocche, uvetta e prugne.
  • Bibite in lattina: chi è molto sensibile al nichel dovrebbe evitare di consumare tutte le bevande in lattina, ma anche il thè, la birra, la cioccolata e il caffè.
  • Cibi in scatola: gli alimenti che vengono conservato in lattine e scatolette possono incrementare la loro percentuale di nichel. Stai quindi alla larga da tonno in scatola, carne, frutta, verdura e legumi.
  • Cereali: fra i cereali ricchi di nichel figura il mais, l’avena, il grano saraceno e il miglio. Evita sia i cereali in chicco che le farine.
  • Frutti di mare: fra le fonti maggiori di nichel ci sono anche i frutti di mare e il pesce, in particolare le ostriche, il salmone, i gamberi, le cozze, le aringhe e gli sgombri.


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