Quanto costa rifarsi le orecchie
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Quanto costa rifarsi le orecchie

Orecchie a sventola, troppo grandi o asimmetriche? L’otoplastica è la soluzione che fa per te. Ma quanto costa rifarsi le orecchie? E quali sono i rischi?

Le orecchie a sventola sono uno dei problemi estetici che colpiscono maggiormente la popolazione. Se vi state chiedendo quanto costa rifarsi le orecchie e come funziona l’otoplastica, leggete quest’articolo.

Se volete avere informazioni su quanto costano altre operazioni di chirurgia estetica leggete qui!

Le orecchie a sventola

Le orecchie a sventola, dette anche orecchie ad ansa, sono un difetto congenito che colpisce circa il 1% della popolazione mondiale, pari quindi a circa 100 milioni di persone in tutto il mondo. Avere le orecchie visibilmente sporgenti, a molti crea un notevole imbarazzo. Alcuni provano a mascherarlo, di solito tenendo i capelli lunghi. Ma è solo un espediente perché, in realtà, a livello psicologico avere le orecchie a sventola per moti è un vero e proprio disagio che condiziona fortemente lo stile di vita e le relazioni con gli altri. Per questo motivo sempre più persone decidono di rifarsi le orecchie e sottoporsi a un intervento di otoplastica.

Cos’è l’otoplastica

L’otoplastica è un’operazione chirurgica che consente di correggere gli inestetismi delle orecchie, per esempio quelle a sventola, modificandone la forma, le dimensioni e l’attaccatura. Grazie a questo intervento di chirurgia estetica si va a migliorare l’armonia del viso, rafforzando il senso di autostima della persona che vi si sottopone. Più esattamente l’otoplastica consente di riposizionare e rimodellare le orecchie prominenti e di correggere difetti presenti dalla nascita o post-traumatici. Il rimodellamento delle orecchie avviene in anestesia locale.

Età consigliata per l’intervento alle orecchie

Non esistono limiti di età per sottoporsi all’intervento di otoplastica, ma è preferibile aspettare la fine dello sviluppo del padiglione auricolare o l’insorgere di una forte motivazione personale. Nei bambini questo tipo di intervento è eseguito generalmente tra i 6 e i 14 anni, cioè nell’età in cui certi difetti estetici diventano fonte di imbarazzo, creando disagio nel rapporto con i coetanei dando origine a profonde insicurezze. La otoplastica è comunque richiesta frequentemente anche dagli adulti e consente di ottenere lo stesso ottimo risultato estetico.

La visita preliminare

La otoplastica è un intervento molto personalizzato. Per questo motivo è necessario svolgere un’accurata visita specialistica pre-operatoria. Durante la visita preliminare il chirurgo dovrà valutare la forma e le dimensioni delle orecchie e illustrarvi la tecnica chirurgica più appropriata per conseguire il miglior risultato possibile. Il chirurgo dovrà inoltre valutare il vostro stato di salute per escludere che possano sorgere complicanze durante l’intervento. È importante che sia ben chiaro che l’otoplastica corregge la sporgenza del padiglione auricolare e, al limite, la dimensione del lobo auricolare, ma la grandezza del padiglione non viene alterata. Al termine della visita il chirurgo, d’accordo con voi, sceglierà la forma delle orecchie più adatta alla fisionomia del vostro volto. Prima dell’intervento riceverete istruzioni specifiche sull’alimentazione pre e post-operatoria, sull’assunzione di farmaci, alcool e sigarette.

La procedura

Negli adulti, l’otoplastica è considerata un intervento di chirurgia ambulatoriale: si esegue in anestesia locale e non richiede il ricovero ospedaliero post-intervento. Nei bambini, invece, è prevista l’anestesia generale e il ricovero di un giorno a motivo precauzionale. L’intervento dura circa due ore, è indolore e termina con una medicazione “a turbante” che deve essere mantenuta per circa due giorni. Le tecniche operative con cui si può svolgere l’otoplastica sono principalmente due: otoplastica mediante incisione e otoplastica senza incisione, o incisionless.

Le due tecniche

L’otoplastica mediante incisione è il metodo più praticato. Si esegue un taglio verticale nella parte posteriore del padiglione auricolare: il chirurgo rimodella l’orecchio secondo quanto pianificato. Il rimodellamento prevede sezioni, asportazioni di materiale cartilagineo e riposizionamenti. Quando il restauro è concluso, il chirurgo richiude il taglio con dei punti temporanei e applica un bendaggio, simile a un turbante, attorno al capo del paziente. L’otoplastica incisionless è una metodica innovativa, messa a punto per evitare di incidere il padiglione auricolare e provocare così cicatrici evidenti. Con un ago si applicano delle suture interne che migliorano le deformità delle orecchie. Di fatto, non viene eliminato alcun materiale cartilagineo, ma vengono applicate soltanto delle cuciture correttive permanenti.

Recupero post-operatorio

Durante le prime 48 ore successive all’otoplastica, è bene rimanere a completo riposo. Trascorso quest’arco di tempo, si può tornare gradualmente alle classiche attività quotidiane, evitando sforzi eccessivi e tutte quelle situazioni potenzialmente rischiose. Al termine della procedura chirurgica, la testa viene fasciata con un bendaggio elastico che tiene controllato il gonfiore e protegge per i primi giorni la zona dagli urti, favorendo la cicatrizzazione dei padiglioni secondo la forma ottimale. Il lavoro può essere ripreso già dopo una settimana, mentre è bene che i bambini si astengano dalla scuola per un paio di settimane o anche più, in modo da evitare colpi accidentali che possono compromettere l’esito dell’intervento.

I rischi

Quali sono i rischi di un intervento per rifarsi le orecchie? L’operazione di otoplastica è considerata non pericolosa. Tuttavia, ciò non esclude che possano insorgere delle piccole complicazioni o che l’intervento possa non soddisfare le aspettative del paziente. Rare sono le eventualità di ecchimosi o infezione della cartilagine auricolare, comunque risolvibili in modo piuttosto semplice. Altri rischi possono essere infiammazione, cicatrici troppo evidenti e antiestetiche, senso di intorpidimento e indurimento, problemi con le suture e insoddisfazione per il risultato ottenuto, talvolta considerato poco asimmetrico.

I costi

Quanto costa rifarsi le orecchie? La chirurgia estetica delle orecchie, nella maggioranza dei casi, si focalizza sull’inestetismo delle orecchie a sventola, ma i difetti estetici che possono presentarsi sul padiglione auricolare sono diversi e alcuni sono più complessi da risolvere. Per questo motivo il costo dell’intervento può variare. Solitamente, comunque, il prezzo dell’otoplastica è compreso tra i 2.500 e i 3.000 euro. Il costo dipende anche dalla città in cui si svolge l’intervento (Milano, per esempio, è più economica di Roma). Se l’intervento è monolaterale il prezzo va dai 1.500 ai 2.000 euro. Solitamente il prezzo finale comprende tutte le visite, da quella preliminare a quelle post-operatorie, e molti professionisti danno la possibilità di rateizzare i pagamenti. Talvolta può essere chiesto un supplemento se l’intervento comporta il ricovero di una notte.



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