blake-lively-dior-show-entertainment-tonight

Come schiarire i capelli: dallo shatush al degradé, tutte le tecniche

Voglia di riflessi brillanti, schiariture naturali e tocchi di luce tra i capelli? Ecco le tecniche più utilizzate per realizzarli.

Splende il sole, la temperatura si riscalda, le giornate si allungano: la primavera e poi l’estate sono sicuramente le stagioni più gioiose in cui la pelle si abbronza e allo stesso tempo i capelli si schiariscono. Ed ecco perché in questo periodo cresce sempre di più la voglia di biondo: una tendenza che non tramonterà mai, perché è in grado di donare luce al viso ed è sinonimo di femminilità, in tutte le sue sfumature.

«Mi piace essere bionda dalla testa ai piedi»: lo diceva Marilyn Monroe e lo pensano tante donne ancora adesso!

Illuminare è dunque la parola magica del momento nel mondo beauty: dal make up ai capelli, è il desiderio più comune. Oltre a primer, fondondotinta, highlighter liquidi o in polvere, l’universo pensato per farci brillare passa anche dai capelli.

Le tecniche per schiarire i capelli negli ultimi tempi sembrano essersi moltiplicate a dismisura, ma le tre più usate e richieste sono senza dubbio shatush, degradé e balayage.

La più nuova invece è la strandlighting; per avere capelli baciati dal sole e che richiedono poca manutenzione. Creato dall’hairstylist Liz Haven O’Neill, lo strandlighting prevede di decolorare su carta stagnola dei fili sottilissimi di capelli invece che normali ciocche. Il risultato è una chioma illuminata con una finitura naturale e nessuna linea orizzontale di demarcazione quando i capelli crescono così da non richiedere ritocchi.

Ma qual è la tecnica di schiaritura che funziona meglio? In realtà, non ce n’è una sola e un bravo colorista è tale solo se sa fondere più tecniche insieme per ottenere la perfetta gradazione di biondo. Punti luce creati ad arte con delle schiariture qui e là, che danno nuova dimensionalità a viso e colore.

Vediamo quindi nel dettaglio le tecniche più utilizzate per far luce – è il caso di dirlo – sulle specificità di ciascuna, in modo da orientarvi nella scelta.

donna capelli sole
Pixabay

Lo shatush

Lo shatush è sicuramente la tecnica più famosa e diffusa per schiarire i capelli, di gran moda qualche anno fa ma ancora tra le più apprezzate e, soprattutto, imitate. La sua particolarità è lavorare sulle punte e sulle lunghezze lasciando la radice naturale o scurendola leggermente.

Il termine “shatush” deriva dal persiano e indica un particolare tipo di lana, ricavata dal pelo più sottile dell’antilope tibetana. La tecnica applicata ai capelli è ormai in voga da diversi anni, ed è la preferita da molte vip, in primis Belen Rodriguez, che fu tra le prime a lanciarla in Italia.

Lo shatush è sicuramente la tecnica più famosa e diffusa per schiarire i capelli, di gran moda qualche anno fa ma ancora tra le più apprezzate e, soprattutto, imitate. La sua particolarità è lavorare sulle punte e sulle lunghezze lasciando la radice naturale o scurendola pochissimo.

L’effetto sulla chioma è uno sfumato deciso, che va dal molto scuro al molto chiaro. Il modo migliore per garantirsi uno shatush perfetto è affidarsi a un professionista; l’alternativa casalinga fai da te – in commercio ci sono diversi kit– è da prendere in considerazione soltanto se avete una buona manualità con pennelli e pettini e avete una certa dimestichezza con le tinte fatte in casa.

Lo shatush consente di schiarire i capelli anche di tre tonalità rispetto al colore naturale; generalmente i capelli vengono prima decolorati, poi tinti con la nuance scelta.

Si spazia dallo shatush castano freddo, ideale per le chiome molto scure, allo shatush castano caramello, mentre il rame è perfetto per i capelli castani. Per chi vuole osare, poi, ci sono moltissime sfumature di shatush grigio, o addirittura blu o viola.

Bianca Balti
Bianca Balti per L'Oréal Paris

Il Balayage

La caratteristica principale del balayage è la lucentezza che apporta ai capelli. Con questo termine si intende la schiaritura dei capelli in modo naturale, come se il sole colpisse alcune ciocche, in modo molto omogeneo.

Questa colorazione permanente dona riflessi luminosi e vibranti che danno ai capelli una ondulazione naturale attraverso punti luce sapientemente posizionati.

Al contrario dello shatush che prevede solo una fase di schiaritura, il balayage comporta una prima fase di decolorazione e una seconda colorazione per rendere più naturale e uniforme l’effetto.

Non è semplice eseguire una schiaritura con il balayage e proprio per questo è indispensabile affidarsi a mani esperte, evitando le soluzioni improvvisate a casa.

Fino agli anni ’90 questo trattamento consisteva nel decolorare di un tono tutta la chioma. Oggi invece, quando si parla di balayage, si fa riferimento a una schiaritura di lunghezze e punte per creare dei riflessi più chiari, di uno o due toni, ma con un effetto naturale.

Per realizzarlo bisogna come prima cosa individuare le ciocche da schiarire, basandosi anche sulla forma del viso e sul taglio di capelli che vengono poi divisi in cinque grandi ciocche, a formare una sorta di stella, e si procede con la decolorazione. Si applica poi il colore con una spatola su piccole ciocche di capelli: la distanza dalla radice dovrà essere di circa 10 cm, e si tiene in posa per circa 15 minuti per una schiaritura leggera, almeno 30 minuti per una schiaritura più decisa ma sempre senza stacchi netti.

balayage wella
Wella Professionals

Il degradé

La tecnica del degradé è stata inventata nel 1990 da Claudio Mengoni di Joelle, un acconciatore rivoluzionario, che ha trovato la chiave per arrivare a schiariture meno pesanti rispetto alle tinte tradizionali o alle meches, ideando questo sistema che permette di avere sfumature personalizzate.

Il principale vantaggio dell’effetto degradé è senza dubbio la sua naturalezza, capace di minimizzare al massimo l’effetto ricrescita.
Il degradé, infatti, non concentra la schiaritura solo sulle punte, ma prevede un effetto sfumato su tutta la lunghezza del capello.

Il procedimento è poco invasivo ed è l’ideale per chi ha bisogno di coprire la ricrescita, senza affrontare una nuova tinta. Nel degradé si utilizzano fino a tre diversi colori per dare al capello una sfumatura meno artificiale e più omogenea.

Biondo, castano, ramato o scuro, l’effetto sarà sempre naturale. Non pensate, però, che sia facile da realizzare, anzi. La tecnica del degradé è piuttosto complessa, e prevede diversi passaggi. Prima di tutto bisogna selezionare le ciocche – in gergo tecnico definite “prese” – di capelli da colorare in base al loro spessore. La testa viene poi suddivisa in 6 rettangoli, all’interno dei quali vengono utilizzate prese in percentuali diverse, a seconda del risultato desiderato.

degrade capelli
degradejoelle.it

Il parere dell’esperto

Per avere un parere di un professionista del settore, ci siamo rivolti a Francesco Russo, dell’Artistic Team de La Biosthétique Italia e proprietario del salone Capolavoro di Castiglione delle Stiviere, che ci ha confermato che attualmente le tecniche di schiaritura più richieste sono quelle del balayage e dello shatush, nonostante non sia certo delle novità.

«Anche se non sono le tecniche più innovative, sono sicuramente quelle che le donne preferiscono, complici anche i social media. Spesso, infatti, le clienti arrivano con le idee già molto chiare perché hanno visto su Instagram o su Pinterest determinate fotografie di vip e influencer e vorrebbero replicare il risultato da loro ottenuto e postato», sottolinea Russo.

«Il nostro compito, però, è anche di consulenza per far capire loro che non è detto che una tecnica vada bene per tutte le tipologie di capello, ma che è necessario personalizzare il trattamento in base a ciascuna specificità di colore, grandezza del fusto, salute complessiva della chioma», sottolinea Russo.

«Anche perché, la schiaritura è sicuramente la tecnica più complessa, pertanto va eseguita alla perfezione e da professionisti affinché il risultato non solo sia in linea con le aspettative della cliente, ma il capello sia salvaguardato nella sua salute e bellezza. Ecco perché sconsiglio il fai-da-te per chi vuole schiarire i capelli e raccomando, una volta effettuato il trattamento, di usare prodotti di alta qualità per mantenere vivo il colore e sano il capello».

prodotti capelli protezione colore
Linea La Biosthétique Protection Couleur

Vedi Anche


Ti potrebbe interessare anche

Tendenza colore capelli: cosa andrà di moda in autunno?
Hairstyle

Tendenza colore capelli: cosa andrà di moda in autunno?

Estate e capelli ricci, tutti i tagli
Hairstyle

Estate e capelli ricci, tutti i tagli

5 hair look perfetti per il mare
Hairstyle

5 hair look perfetti per il mare

Capelli tinti e sole, come proteggerli in estate
Hairstyle

Capelli tinti e sole, come proteggerli in estate

Onde da spiaggia
Hairstyle

Onde da spiaggia: le piastre da viaggio per avere capelli naturali ma sempre perfetti

Come riparare i capelli dal sale del mare
Hairstyle

Come riparare i capelli dal sale del mare

Chin-length bob: il caschetto ritorna alle origini
Hairstyle

Chin-length bob: il caschetto ritorna alle origini

Come portare la frangia: le tendenze del momento
Hairstyle

Come portare la frangia: le tendenze del momento

Capelli tinti e sole, come proteggerli in estate
Hairstyle

Capelli tinti e sole, come proteggerli in estate

Durante l’estate, esposti costantemente al sole, i nostri capelli hanno bisogno di protezione, soprattutto quando sono tinti. Ecco come proteggerli.

Leggi di più