The Reanimator, il cocktail con l’amaro Nonino

Sapore e calore italiano e il vero Rye Whisky americano si incontrano nella ricetta del Reanimator: il cocktail nato a New York ma dal cuore friulano

28/11/2013

Sommario

Sapore e calore italiano e il vero Rye Whisky americano si incontrano nella ricetta del Reanimator: il cocktail nato a New York ma dal cuore friulano

Tempo di preparazione:
3 minuti
Quantità:
1 cocktail

Ingredienti Ricetta

  • Amaro nonino quintessentia 1
  • Amercian rye whiskey (Whyskey di segale) 1
  • Scorza di limone (o d'arancia) qb

Ci sono cocktail tradizionali, conosciuti e famosi. Altri che sono assolutamente innovativi e sorprendenti. E scoprire che possono essere preparati ottimi cocktail utilizzando alcolici “diversi” – come gli amari o le grappe – è una novità che, anche se ad un primo approccio può far storcere il naso, si rivelerà invece una vera e propria sorpresa su tutta la linea. Provare per credere.

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Ci siamo già occupati di cocktail che prevedevano nella ricetta l’uso della grappa, e perseguendo il medesimo sentiero, proponiamo un cocktail che prevede l’uso di un amaro che, guarda caso, è un prodotto di punta di una delle distillerie più storiche e cariche di prestigio della nostra penisola: la Distilleria Nonino. L’amaro in questione è il Quintessentia, liquore corposo e di grande personalità che porta a spasso con eleganza la sua gradazione al 35%. Fu Antonio Nonino, seconda generazione della famiglia di distillatori più famosa d’Italia in pista dal 1897, che nel 1933 iniziò a produrre, insieme alle tradizionali acquaviti e distillati, infusi di erbe della Carnia. Furono invece Giannola e Benito Nonino nel 1992, basandosi rigorosamente sull’esperienza di Antonio, a produrre la ricetta dell’amaro Quintessentia. Sono diversi i cocktail creati usando l’amaro dei Nonino, fra essi uno dei più famosi e storici è senza dubbio The Reanimator – “Il Rianimatore” – ideato dal barman newyorkese David Wondrich. Un cocktail dalla preparazione semplicissima dove l’arte e il gusto italiano si fonde con sorprendentemente naturalezza con il tipicamente statunitense Rye Whysky, che ha nella segale il suo principale ingrediente. Sorprendente, diverso, inatteso. Da provare.


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Preparazione

Mescolare senza agitare eccessivamente il whyskey alla segale e l’amaro con abbondante ghiaccio tritato.

Versare in un bicchiere da cocktail freddo e guarnire il tutto con la scorza di limone o d’arancia.