La cottura con la pentola a pressione: come funziona

Ad alcuni fa paura, per altri è una salvezza, scopriamo i segreti della cottura con la pentola a pressione...

cottura con la pentola a pressione

La cottura a pressione non è certo una novità degli ultimi anni; questa pentola, infatti, inizia a diffondersi in maniera

ricettario vintage pentola a pressione
capillare nelle cucine già a partire dai primi anni ’60, quando, cioè, le donne cominciano a non essere solo più mamme, mogli e casalinghe, ma anche lavoratrici. È appunto la necessità di ridurre i tempi di preparazione delle pietanze la base del successo di questo accessorio per la cucina: con questo tipo di cottura si possono ridurre i tempi di preparazione fino ad un terzo di quelli necessari con una normale pentola senza che il cibo cucinato ne subisca conseguenze in termini di qualità e digeribilità rispetto ai tipi di cottura tradizionali, anzi.

Il principio della cottura a pressione

Il principio della cottura a pressione è molto semplice: quando l’acqua raggiunge i 100° inizia a bollire ed i suoi vapori si disperdono nell’ambiente, se si impedisce questa dispersione chiudendo la pentola con un coperchio a tenuta (come quello della pentola a pressione) il vapore rimane imprigionato all’interno aumentando la temperatura e velocizzando la cottura degli alimenti. Quando il vapore diventa eccessivo comincia ad uscire lentamente grazie ad una valvola, accompagnato dal classico fischio, ed è  proprio da questo momento che si incomincia a contare il tempo di cottura. In pratica i cibi non cuociono perché sono immersi in un liquido bollente o perché esposti ad alte temperature per molto tempo, ma perché s

ricettario vintage pentola a pressione
ono avvolti in vapore ad alta pressione e ad altissima temperatura.

Vantaggi e svantaggi della cottura a pressione

Con la pentola a pressione i cibi raggiungono una cottura perfetta più velocemente, quindi rimangono per meno tempo esposti ad una temperatura elevata e questo può essere un vantaggio per alcuni alimenti ed uno svantaggio per altri. I legumi ed i cereali, per esempio sono valorizzati dalla cottura a pressione, mentre per alimenti che si deteriorano velocemente ad alte temperature, come l’olio di semi per esempio, non andrebbe usata. Sicuramente nella cottura a pressione dei vegetali si ha una perdita di vitamine ed altre sostanze nutritive, ma questo avviene anche con altri tipi di cotture e l’unico modo che abbiamo per mantenere inalterato il potere nutritivo delle verdure è quello di consumarle crude. Gli arrosti, gli stufati e gli spezzatini possono essere preparati con notevoli risparmi in termini di tempo e di consumo di gas, è sufficiente iniziare la cottura con una breve rosolatura della carne per poi proseguirne la cottura a vapore.

Oltre alle cotture più rapide la pentola a pressione permette anche di cuocere al vapore grazie al cestello in dotazione a praticamente tutti i modelli e questo, lo sappiamo, è un tipo di cottura che valorizza pienamente tutti gli alimenti ed è particolarmente indicato nelle diete.

Lo svantaggio principale della pentola a pressione è rappresentato dal fatto di non poter controllare le cotture prima dei termini prefissati, questo rende indispensabile affidarsi ai ricettari; per cucinare a pressione ricette proprie bisogna invece aver raggiunto la necessaria esperienza nel calcolo delle tempistiche e delle quantità di acqua necessarie.

La pentola a pressione è pericolosa?

cottura con la pentola a pressione

Molte persone sono spaventate dal fatto di avere nella propria cucina un oggetto potenzialmente pericoloso, spesso si sente paragonare la pentola a pressione ad una bomba, ma queste sono decisamente preoccupazioni infondate. Le pentole a pressione, infatti devono sottostare ad una rigida normativa dell’unione europea e l’indicazione UNI EN 12778 riportata sulla confezione ne garantisce il rispetto da parte della casa produttrice. Ovviamente, come tutte le cose, deve essere utilizzata in modo corretto, ma questo non è complicato, basta seguire le regole base indicate sul libretto che accompagna la vostra pentola. Anche la continua evoluzione dei modelli contribuisce alla loro sicurezza, molti hanno sistemi di aggancio facilitati e quasi tutte le marche ne producono anche di elettronici: il principio di base è identico a quello della pentola a pressione tradizionale, ma grazie ad un display è possibile fissare i tempi di cottura; un suono ci avviserà quando sarà il momento di abbassare la fiamma perché la pressione è stata raggiunta e quando sarà il momento di spegnere e far fuoriuscire il vapore in esubero.

Consigli per l’utilizzo

Non riempire troppo la pentola, se fosse troppo piena alcuni residui di cibo potrebbero bloccare la valvola di sicurezza, comunque all’interno c’è una tacca che indica il livello massimo che si può raggiungere.

Mettere il fuoco al massimo finché la pentola non entra in pressione e si sente il classico fischio (chi ha quella elettronica sentirà il segnale acustico) quindi abbassare la fiamma al minimo ed iniziare a contare il tempo per la cottura.

A cottura ultimata alzare lo sfiato (o sbloccarla ruotando la parte superiore del coperchio) e lasciare fuoriuscire il vapore in eccesso. Aprire il coperchio solo dopo che il vapore è uscito tutto e la valvola si sarà sbloccata.

Pulite sempre molto bene la pentola e soprattutto il coperchio seguendo attentamente le istruzioni per la pulizia della valvola e dello sfiato. Fate attenzione anche a non danneggiare la guarnizione che ne garantisce la tenuta.

 


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