Gelatina di fragole

Può avere gli usi più svariati in cucina. Si può consumare direttamente così, magari spalmata sul pane la mattina per fare colazione, o può essere utilizzata come guarnizione.

Gelatina alle fragole
La gelatina di fragole può essere usata come guarnizione o gustata al naturale.

La gelatina dolce, un alimento proposto allo stato di gel, può avere gli usi più svariati in cucina.

Si può consumare direttamente così, magari spalmata sul pane la mattina per fare colazione oppure può essere utilizzata per guarnire cheesecake, pancake, crostate e dessert freddi. Un’ottima idea è anche quella di usarla con la frutta fresca e la panna montata.

È essenzialmente un cocktail al cucchiaio che va servito a temperatura di frigo e ha bisogno di sapori decisi. Noi vi proponiamo la ricetta per quella più classica, alle fragole, ma altri frutti come le ciliegie, le arance o le pesche ben si sposano con questo tipo di composizione.

Come vedrete fare una gelatina è molto semplice, e noi vi proponiamo alcune regole base per avere un’ottima riuscita in cucina.

Importante: la gelatina è bella quando è trasparente, se usate frutta fresca centrifugata resterà opaca. Meglio quindi spremere gli agrumi e filtrarne il succo, e con gli altri frutti fare una salsa cuocendoli per 15-20 minuti a bagnomaria con un po’ di zucchero e qualche goccia di limone.

Ricordate che ananas, papaya e kiwi contengono un enzima che inibisce la gelificazione e che anche usati in minima proporzione la faranno fallire. Per aggirare l’ostacolo basta cuocere i frutti come descritto sopra e usarne il succo filtrato.

Una volta preparata la gelatina, lasciatela rapprendere in frigo: a seconda del volume degli stampi ci vorranno dalle due alle cinque ore. E ricordatevi che la gelatina si scioglie tornando a temperatura ambiente: va quindi tolta dal frigo, sformata, servita o utilizzata immediatamente!

Per sformare la gelatina passate la punta di un coltello caldo intorno al suo bordo, poi immergete lo stampo in acqua calda. Se usate uno stampo in rame o alluminio non lasciateli in acqua neanche un attimo: il calore si diffonderà dall’esterno verso l’interno in men che non si dica e farà staccare il dessert dalle pareti sciogliendone un piccolo strato. Se usate invece uno stampo di vetro e ceramica ci vorranno dai 5 ai 30 secondi, dipende dallo spessore.

  • Resa: 2 Persone servite
  • Preparazione: 30 minuti
  • Cottura: 40 minuti

Ingredienti

  • 500 grammi fragole fresche
  • 100 grammi zucchero
  • 40 grammi colla di pesce corrisponde a circa 8 fogli
  • 350 grammi acqua fredda
  • 2 limoni

Preparazione

  1. Versare in una pentola capiente l’acqua e aggiungere in questa sequenza gli ingredienti: prima lo zucchero e in seguito la scorza del limone tagliata a striscione.
  2. Portare l’acqua con lo zucchero e la scorza del limone a ebollizione per circa 2 minuti. Intanto fare a pezzetti la colla di pesce (tagliandola con una forbice senza troppa cura) e ammollarla in acqua fredda, lasciandola riposare per almeno 10 minuti.
  3. Quando la colla di pesce avrà raggiunto una consistenza gelatinosa, strizzarla con le mani e unirla allo sciroppo fatto in precedenza con lo zucchero, il limone e l’acqua. Mescolare bene il tutto e poi filtrare il liquido ottenuto.
  4. A parte, preparare una salsa con le fragole, facendole cuocere a bagnomaria con un goccio di limone e un cucchiaio di zucchero. Lasciare raffreddare.
  5. Unire lo sciroppo di fragole al liquido gelatinoso. Mescolare per bene il tutto per alcuni minuti. Versare quindi in uno stampo bagnato in precedenza con dell’acqua.
  6. Mettere lo stampo nel frigorifero per almeno 3 ore (e in ogni caso in proporzione con la dimensione del contenitore), in modo che la gelatina possa solidificarsi.
  7. La gelatina può essere anche riposta in vasetti di vetro che si possono conservare in frigo fino alla realizzazione del dolce prescelto.


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Commenti

  • Giuseppe

    Ho provato ieri la ricetta e direi che manca precisione nella descrizione, a partire dagli ingredienti: misurare i liquidi in grammi è una cosa che ad esempio non capisco, così come leggere 2 limoni e non trovare esatto riscontro nel procedimento.
    La purea di fragole in bagno Maria va equilibrata tra zucchero e limone, perché con le dosi (?!) indicate nel procedimento, mi è venuta molto aspra e ho dovuto correggerlo aggiungendo più zucchero. Inoltre sono dell’idea che la purea vada filtrata prima di essere unità al composto gelatinosa, altrimenti addio gelatina trasparente. Infine, visto il lungo processo, la purea va preparata per prima e durante la cottura, si passa al composto gelatinoso.
    Per il gusto, non so ancora dire, assaggerò in giornata XD

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