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Frico: come si fa il frico friulano, ecco la ricetta

Può essere presentato come piatto unico, come secondo, solitamente accompagnato dalla polenta, oppure come antipasto, servito in piccole porzioni. Stiamo parlando di un tipico piatto del Friuli – Venezia Giulia, il frico, un tortino di formaggio e patate, morbido all’interno e con una crosticina croccante all’esterno.

La versione morbida e quella croccante

Come spesso succede con i piatti tradizionali, anche nel caso del frico ogni famiglia ha la sua personale ricetta. C’è, così, chi utilizza le cipolle e chi no, chi preferisce usare il burro al posto dell’olio e chi aggiunge anche lo speck.

Oltre alla versione morbida del frico, che tanto assomiglia ad una frittata senza, però, le uova (troverete la ricetta subito dopo l’articolo), ne esiste anche una croccante. A base di solo formaggio Montasio grattugiato e farina di mais, quest’ultima, fritta nell’olio bollente, è molto più sottile e friabile, l’ideale per realizzare delle cialdine o dei piccoli cestini.

Nascita del frico

Ma quando, dove e come nasce il frico? Le sue origini sono quelle di un piatto povero. Il tortino friulano veniva, infatti, solitamente preparato con gli avanzi derivanti dalla realizzazione delle forme di Montasio. Per pareggiarle venivano tagliate via piccole strisce irregolari di formaggio, in friulano “strissulis“, che non era proprio il caso di sprecare!

Per quanto riguarda il dove, ci troviamo in Carnia, una regione montuosa situata in provincia di Udine e composta da sette valli oltre che da caratteristici borghi. Tradizione dei boscaioli, ma anche dei contadini della zona, era quella di portarsi come pranzo, sulle montagne o nei campi, proprio il frico, soprattutto nella sua versione croccante.

Una volta stabilito il dove e il come, resta da capire il quando. A questo proposito, una delle prime ricette scritte del tipico piatto friulano risale alla metà del ‘400. L’autore, che la inserì nel suo libro “De arte coquinaria”, era il Maestro Martino da Como, cuoco del patriarca di Aquileia.

Il Montasio Dop

Per preparare il frico viene utilizzato il Montasio, formaggio Dop tipico del Friuli e di una parte di Veneto. Si utilizza, in particolare, un mix di entrambe le sue versioni, quella a stagionatura media, di circa 6 mesi, e quella a stagionatura lunga, che supera i 10 mesi. La prima dal gusto più delicato, la seconda dal gusto saporito, aromatico e leggermente piccante.

Ed ora qualche curiosità in merito al Montasio Dop. Molto legato alla sua zona d’origine, prende il suo nome proprio da quest’ultima, l’Altopiano del Montasio, dove i monaci benedettini lo producevano già nel 1200. Il Friuli – Venezia Giulia non è, però, la sua unica zona di produzione, che si estende alle province venete di Treviso, Belluno e, in parte, a quelle di Venezia e Padova.

Infine una notizia che farà contenti tutti gli amanti dei formaggi intolleranti al lattosio! Eh si, perché il Montasio Dop ne contiene solo una quantità infinitesimale. Il motivo? A circa due mesi di stagionatura gli vengono aggiunti dei batteri che lo eliminano quasi completamente.

Preparazione

Sbucciate le cipolle, pelate le patate e lavate entrambe. Affettate, poi, sottilmente le cipolle.

Grattugiate patate e formaggio utilizzando una grattugia dai fori grandi.

In una pentola antiaderente fate stufare le cipolle con olio, una noce di burro e un goccio d’acqua, se serve.

Aggiungete le patate, pepate e salate ma non troppo perché il Montasio stagionato ha, di per sé, un sapore deciso.

Lasciate cuocere a fuoco medio-basso per una ventina di minuti.

Aggiungete, poi, il Montasio e continuate a far cuocere in modo che il formaggio si sciolga completamente e tutti i sapori si amalgamino.

A questo punto assaggiate in modo da assicurarvi che le patate siano cotte. Se lo sono, potete alzare la fiamma finchè non si sarà formata sul fondo una crosticina.

Questo è il momento in cui girare il frico proprio come se fosse una frittata. Lasciate che si dori anche sull’altro lato.

E voilà, il frico è pronto da servire con la polenta!

Roberta Zannoni

Piemontese, ma di origini venete, vive in un grazioso paesino con tanto di castello…Il suo primo dolce? Una golosissima torta al cioccolato preparata in un cottage nell'Hertfordshire.

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Roberta Zannoni

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