Trasparenze dark da Louis Vuitton

La primavera-estate 2014 di Louis Vuitton è uno show fatto di colpi di scena: dalle scenografie, agli abiti e agli addii

Con un orologio sospeso che segna l’ora, Marc Jacobs fa entrare in scena una donna incatenata e nuda ricoperta da scritte “Louis Vuitton Paris”, quasi a simboleggiare una prigioniera della moda. Ci troviamo davanti ad uno spettacolo in cui la modella cammina lungo un percorso di atmosfere e scenografie familiari ai nostri occhi, sì perché Marc Jacobs unisce in questa sfilata la fontana, la giostra, l’enorme orologio, l’ascensore e le scale mobili, elementi di passate stagioni ma rivisitate in chiave dark. In questa atmosfera sfila la donna primavera-estate 2014 di Louis Vuitton.

La nostra attenzione si indirizza subito verso quel grosso stravagante copricapo dalle lunghe piume nere di struzzo che ricorda il copricapo degli indiani d’America, ma che il designer di cappelli Stephen Jones rielabora facendolo diventare subito un accessorio glamour.

Vestiti senza maniche di velluto nero arricchiti da aperture sul punto vita e decorati con perline nere, accompagnati da leggings trasparenti con scritte LV sono i primi look a sfilare in passerella. La ragazza Louis Vuitton un po’ punk veste jeans accessoriati con catene, abbinati a giacche quasi gotiche decorate con pizzi, pailette e piume a fortificare i volumi delle spalle. Porta sopra i jeans abiti lunghi trasparenti impreziositi da ricami di perline e pietre preziose che formano delicati disegni, alternati con giacche di pelle con dettagli estremamente elaborati.

La collezione prosegue con body di tulle trasparenti impreziositi con decorazioni di pietre e perline. È una donna sicura di mostrare quel corpo quasi nascosto dalle elaborate decorazione, un po’ showgirl e ballerina degli anni venti che dà spettacolo con vestiti dove il corpo è nascosto grazie a quei ricami perfetti.

Lo stilista però non tralascia capi importanti come la giacca e lo smoking, dando una sua interpretazione  personale, accentuando i volumi delle spalle con piume e stringendo il punto vita con decorazione. I pantaloni sono larghi e morbidi decorati lateralmente. Conclude quindi la sfilata con giacche elaborate abbinate a gonne e completi maschili impreziositi.

Marc Jacobs chiude così la sua ultima collaborazione con Louis Vuitton, mettendo in scena una donna che è mercificatrice dell’arte e della moda. Con la scritta logo sul corpo e ripetuta poi sugli abiti, è come se avesse voluto innalzare la figura della donna ad opera d’arte.

Donna uguale arte uguale moda.


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